Forse sarebbe più adatta a Politica questa discussione, però il riconoscimento o meno delle unioni di fatto mi sembra sia un problema che riguardi anche chi non s'interessa di politica.
Per cui apro qui.
Non si placano le polemiche dopo il no del consiglio comunale di Roma all'istituzione di un registro delle Unioni civili e la spaccatura nel centrosinistra.
"I comuni non si possono sostituire allo Stato" ha detto il ministro della famiglia Rosy Bindi.
Peccato che la proposta di legge sui DICO, PACO e sa il diavolo che altra sigla sia già naufragata da tempo anche in Parlamento.
Lunedì il consiglio comunale di Roma aveva bocciato la delibera di iniziativa consiliare per l'istituzione di un registro delle Unioni civili e l'odg del gruppo capitolino del Pd che impegnava il sindaco ad attivarsi presso il Parlamento per riprendere la discussione sui Cus.
Respinto anche l'odg presentato dall'opposizione che impegnava il sindaco e la giunta ad adottare e promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, tra le altre cose, politiche per detrazioni fiscali per famiglie con figli da 0 a 3 anni, assistenza domiciliare con "tate a domicilio" a sostegno di giovani coppie.
"Il Vaticano è pesantemente intervenuto e il Pd si è piegato, Walter Veltroni ha addirittura scelto di non essere presente", ha accusato in una nota Manuela Palermi, Capogruppo Verdi-Pdci al Senato.
«C'è una visione intollerante e oscurantista del Vaticano e le forze del Pd che hanno a cuore l'autonomia dello Stato devono reagire - ha aggiunto -. In tutta questa vicenda la Sinistra ha combattuto con coerenza e unitariamente. Numericamente è stata sconfitta. Ma il vero sconfitto nella società è il Pd di Veltroni».
Ennesima intromissione del Vaticano negli affari civili?
Primo di una lunga serie di atti di sottomissione del nuovo PD ai desiderata delle gerarchie ecclesiastiche?
Il Messaggero articolo
Per cui apro qui.
Non si placano le polemiche dopo il no del consiglio comunale di Roma all'istituzione di un registro delle Unioni civili e la spaccatura nel centrosinistra.
"I comuni non si possono sostituire allo Stato" ha detto il ministro della famiglia Rosy Bindi.
Peccato che la proposta di legge sui DICO, PACO e sa il diavolo che altra sigla sia già naufragata da tempo anche in Parlamento.
Lunedì il consiglio comunale di Roma aveva bocciato la delibera di iniziativa consiliare per l'istituzione di un registro delle Unioni civili e l'odg del gruppo capitolino del Pd che impegnava il sindaco ad attivarsi presso il Parlamento per riprendere la discussione sui Cus.
Respinto anche l'odg presentato dall'opposizione che impegnava il sindaco e la giunta ad adottare e promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, tra le altre cose, politiche per detrazioni fiscali per famiglie con figli da 0 a 3 anni, assistenza domiciliare con "tate a domicilio" a sostegno di giovani coppie.
"Il Vaticano è pesantemente intervenuto e il Pd si è piegato, Walter Veltroni ha addirittura scelto di non essere presente", ha accusato in una nota Manuela Palermi, Capogruppo Verdi-Pdci al Senato.
«C'è una visione intollerante e oscurantista del Vaticano e le forze del Pd che hanno a cuore l'autonomia dello Stato devono reagire - ha aggiunto -. In tutta questa vicenda la Sinistra ha combattuto con coerenza e unitariamente. Numericamente è stata sconfitta. Ma il vero sconfitto nella società è il Pd di Veltroni».
Ennesima intromissione del Vaticano negli affari civili?
Primo di una lunga serie di atti di sottomissione del nuovo PD ai desiderata delle gerarchie ecclesiastiche?
Il Messaggero articolo

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