Il Giappone sono avanti anni luce. Ho letto qualcosa a livello di testi economici con risvolti nella vita di tutti i giorni, e ne ho tratto delle conclusioni molto positive. L'unica cosa che mi spaventa sono i terremoti , per il resto ci andrei a vivere anche domani!
Non l'ho vissuto di persona questo paese, ma mi fido di quanto se ne dice in giro.
sai dei gusti non si discute.
Ma dopo averci vissuto e lavorato parecchio ti posso dire che non sono daccordo.
Sul fatto che sia avanti poi..
Avanti in cosa ?
Prova ad andare da un medico.. lo sai che possono fare sperimentazione su di te senza dirtelo...
Non bisogna lasciarsi incantare dalle apparenze
Qualsiasi regione del sud tu prenda in considerazione, ti accorgerai che il tessuto industriale è molto meno sviluppato rispetto al nord. Ed a parità (ipotesi: consideriamo Palermo, bari, Napoli, Taranto come città più industrializzate) di livello di sostanze inquinanti dissolte nell'aria, le particolari condizioni climatiche dei luoghi favoriscono un ricircolo dell'aria che le città del nord si sognano.
Consideriamo anche le discariche abusive, gli scarti altamente pericolosi e inquinanti abbandonati lungo i fiumi?
L'inquinamento non è solo quello dell'aria, Evo.
Per una questione demografica (popolazione più numerosa) e di maggiore sviluppo industriale, il nord risulterà in ogni caso sempre più inquinante e generatore di rifiuti rispetto al sud.
Erin, la realtà è questa. Sotto questo aspetto neghi l'evidenza.
Quanto al fatto del clima ventilato, certamente non dipende dallo Stato... e mi pare che il tema centrale fossero i sevizi pubblici, non certo il clima...
e cosa c'entra ora lo stato?
Siamo partiti dal concetto di vivibilità, e ti ho spiegato la vastità del termine e tutti gli aspetti che esso ingloba.
Dopo tutto quello che ti ho scritto sù, ti dovrebbe essere chiaro. Spero.
Il fatto che ci siano più stranieri al Nord che al Sud non credo faccia differenza, ai fini del discorso "vivibilità"... mica abbassano gli standard!
Pensa alla Svizzera: un'altissima percentuale di immigrati (12%) e standard di vita altissimi. In Italia gli immigrati saranno si e no il 2%, figurati che differenza possono fare...
Semmai, il fatto che siano presenti maggiormente al nord può significare che incontrano migliori condizioni di vita (lavoro, tutela giuridica, sanitaria, ecc.)
Benchè la tutela dei migranti faccia schifo in tutta Italia, purtroppo.
Questo me lo chiedo a volte pure io!
Con tutti gli studenti fuori sede e gli immigrati di bolgnesi se ne vedono pochissimi (io ne ho conosciuti si e no due-tre in più di un anno che sono a Bologna).
E infatti la multiculturalità è stata una delle cose che mi ha fatto scegliere di venire a studiare qui.
Appunto. Fosse anche solo per la mafia, io scapperei. Come fai a conviverci?
Devi considerare la tipologia degli immigrati, e l'organizzazione dello Stato che li accoglie. Dai noi, la maggioranza degli stranieri arriva irregolarmente con barconi o intrufolandosi alla frontiera, con un livello di istruzione bassissimo, gente completamente povera che si abbandona senza nessuno scrupolo alla delinquenza. In Svizzera, è tutto un'altro discorso. Gli immigrati non sono i morti di fame che giungono nel nostro paese via mare, e il flusso migratorio è regolarizzato, ossia uomini e donne che cambiano paese per migliorare le condizioni economiche senza lasciare alle loro spalle situazioni di miseria.
E poi lo stato, le sue leggi e la sua organizzazione. La Svizzera è tutto un altro mondo. Norme e regolamenti che vengono applicati alla lettera, ordine sociale e severità per chi elude la legge.
Sul perchè al nord ci siano più stranieri, lo ho già accennato. E coincide con quello che dopo hai scritto tu.
Ma la mafia mica è un qualcosa di oggettivizzato che ti impedisce di vivere? essa rappresenta un fattore culturale, presente anche al nord. Lo ripeto di nuovo. La differenza dove sta?
Qui al sud si permette azioni eclatanti e si rifà ad antichi metodi feudali (uso della forza, identificazione col terrirorio, pagamento di somme di denaro per svolgere alcune attività.
Al nord è nascosta, agisce in un ambito di poteri più elevati (poteri delle lobby economiche e poteri statuali), ma non è meno pericolosa ed invadente. E' solo camuffata. Ed io ritengo che sia ancora più pericolosa, perchè non sai il nemico dove stia, potresti averlo accanto e non accorgertene.
La mafia del sud è rozza e violenta, anche se è stata costretta a modernizzarsi ed istruirsi per investire i suoi enormi patrimoni derivanti dalle attvità illecite. La mafia del nord, invece, è raffinata e furba, le qualità e le capacità manageriali vengono usate per rendere l'illecito meno visibile, e si amalgama confondendosi con le forze politiche ed economiche. E' più difficile individuarla.
sai dei gusti non si discute.
Ma dopo averci vissuto e lavorato parecchio ti posso dire che non sono daccordo.
Sul fatto che sia avanti poi..
Avanti in cosa ?
Prova ad andare da un medico.. lo sai che possono fare sperimentazione su di te senza dirtelo...
Non bisogna lasciarsi incantare dalle apparenze
Sugli aspetti della vita quotidiana non avrei idea.....ma la loro cultura in generale mi attira.
Sono pi
[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
Evo, il discorso che fai sulla qualità della vita, per molti aspetti è giusto.
Ma qui, credo, si volesse sottolineare oltre alla qualità della vita in se, anche le possibilità che il territorio offre per costruirsi effettivamente un futuro. E molte zone del sud, pur con qualche piccola eccezione, questa opportunità non la danno.
Nessuno afferma che il nord, o un paese estero sia un'oasi di pace tale da farci dimenticare la terra da dove veniamo. Si dice solo che quei paesi offrono la possibilità di farsi una vita degna, il che implica l'avere un lavoro onesto, ben retribuito, con cui poter vivere e pensare di metter su famiglia.
Personalmente adorerei vivere in Sicilia.
Ma non credo che potrei avere le stesse opportunità lavorative che posso avere in un paese del Nord Europa.
Su questo sono d'accordo. L'ho anche puntualizzato diverse volte.
Ma non qui e non ora ha introdotto la tematica focalizzandosi sugli aspetti culturali, sul degrado sociale del sud rispetto al nord, e su quello mi trovavo in netta contrpposizione.
[QUOTE=EVOKar;804452]Napoli ha un sacco di problemi, ok, nulla di nuovo, ma hai riportato un caso che poteva verificarsi in qualsiasi altra parte d'Italia. Non uscirtene ora che a Capodanno si spara solo al sud perch
e' evidente quanto il concetto di civilta' sia soggettivo.
rivendicare il giusto diritto di un cittadino (??) a sparare (con armi da fuoco) in aria la notte di capodanno (tanto se poi muore qualcuno e' stata una fatalita') dimostra quale differenza incolmabile ci sia tra zone del paese che distano poche centinaia di km.
per vivere in maniera civile e avere le possibilita' e i servizi di base che tutti i cittadini dovrebbero avere non c'e' bisogno di andare a Stoccolma e neanche di lasciare l'Italia.
Basta andare in Emlia Romagna, in Toscana, in Umbria, nelle Marche. Non c'e' bisogno neanche, secondo me, di andare piu' su.
In Italia, in molta parte d'Italia, si puo' vivere dovendo affrontare i problemi che sono normalmente connaturati ad una ordinaria esistenza. Purtroppo, e riporto la cosa solo perche' emblematica, in altre zone della nazione e' ritenuto normale sparare in aria la notte di capodanno. credo che ognuno sia in grado di decidere per se stesso e per i propri figli dove sia meglio stare.
Spero che Evokar intendesse dire altro e che si sia soltanto espresso male... spero.
Per quel che riguarda la quotidianit
Spero che Evokar intendesse dire altro e che si sia soltanto espresso male... spero.
Per quel che riguarda la quotidianità ed i servizi, posso chiederti degli esempi pratici?
Non è una provocazione, cerco di capire meglio.
Ho utilizzato provocatoriamente l'espressione "cittadino responsabile", questo si, ma il concetto che sta dietro quelle parole lo ribadisco ulteriormente.
Il punto non è stabilire se sparare in aria e festeggiare con i botti sia un comportamente civile o meno.....ma non si può negare che festeggiare in questa maniera è una pratica diffusa non solo a Napoli, a Palermo, a Reggio Calabria, ma è estesa in tutta Italia. E un malaugurato imprevisto può sempre capitare e provocare una tragedia così come è accaduto a Napoli.
[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
Intendevo: "dipende da quale regione del Nord parli"... il Trentino e la Valle d'Aosta credo siano molto molto poco industriali.
Quanto all'inquinamento... non esiste certo solo quello dell'aria (ripeto).
Non nego che le regioni più industrializzate siano al nord. Quello che sto cercando di dirti è che non è questo l'unico aspetto che va tenuto in considerazione. Ma ti ci aggrappi a tutti i costi...
Infatti, non mi sono riferito solo a questo aspetto. Ti ho solo precisato che nel concetto di vivibilità delle città va preso anche in considerazione la questione ambientale. Che non è poco......
Non so, io per vivibilità intendo tantissime cose. Lavoro, sicurezza, servizi pubblici efficienti, servizi culturali. E direi che è innegabile che le prospettive al nord siano migliori che al sud.
Ma non sentirti toccato sul personale, mica voglio denigrare nessuno. Sto solo facendo un'analisi della situazione.
Perchè dovrei sentirmi toccato sul personale? mica sono sindaco delle città del sud che ho nominato.
Hai citato la sicurezza: ne ho già parlato ampiamente, non vedo tutta questa differenza con il nord. Anzi, delitti efferati quali Cogne, Garlasco, violenze sessuali per strada, violenze tra le mura domestiche (ogni giorno trovi un qualche squilibrato polentone che fa fuori i suoi genitori o la morosa), si verificano più frequentemente al nord che al sud.
Qui giù, e sono costretto sempre a ripermi, c'è la mafia che non vuol dire girare per i saloon con i fucili a canne mozze o con la 9x21 in cintola. Uscire la sera a farsi una passeggiata qui non è più pericoloso che farlo per le vie di Bologna, di Milano o di qualsiasi altra città del nord.
Questo è del tutto errato. I disgraziati non emigrano. Sono sempre le frange medie della popolazione ad emigrare. E quindi scolarizzate e con discrete possibilità economiche.
Vorresti dirmi che quei poveri disgraziati che giungono sulle nostre coste sono gente scolarizzata?
erin, ma dai......sei completamente fuori strada. Anche sulle cose scontate hai da ridire. Abbi la modestia di capire che stai prendendo un grosso abbaglio.
La severità per gli immigrati c'è anche da noi, anzi! Si prendono sempre le pene più grandi, senza diritto a nessuna attenuante.
Comunque siamo ancora ot.
Hai portato un esempio sbagliato, ed io l'ho rimarcato. Non sono paragonabili Svizzera e Italia. Se ci fosse severità per gli immigrati, non ci troveremmo nella situazione in cui stiamo. Ma giustamente non mi dilungo, andrei pesantemente fuori tema.
Non so, sai. Io non ho mai visto miei compagni di classe non venire bocciati solo perchè erano di quella data famiglia.
Non mi bruciano la casa per costringermi a vendere il terreno.
Non vengono a picchiare i ragazzi della squadra di calcio dell'oratorio, perchè ha battuto quella dei figli di un personaggio di spicco.
Queste sono tutte cose che ho visto con i miei occhi o che mi sono state riferite dai parenti.
Molte di quelle situazioni che hai citato rappresentano episodi di bullismo comune, violenza diffusa adolescenziale che con la mafia hanno poco a che vedere.
E poi considera che stai riportando esperienze di parenti e amici localizzati nel territorio di Africo e paesini limitrofi. Cioè, le roccaforti della ndrangheta. E' un estremo della realtà meridionale.
Mi sa che sei rimasto alla mafia di una o due generazioni fa.
Non cambia molto. E' un aspetto marginale. Violenta o istruita che sia. Quello che conta è che la mafia è presente anche al nord, agisce con modalità un pò differenti (azioni meno eclatanti) ma esiste ed opera indisturbata a fianco dei poteri forti (politici ed economici). Penso di essermi espresso in maniera abbastanza chiara e difficilmente fraintendibile.
edit: Preciso: anche al sud c'è un perverso connubbio tra mafia/politica/economia ma ad un livello locale e fortemente territorializzato. Pratiche illegali di corruzione , di finanziamenti che giungono dalla UE e finiscono dritti dritti nelle tasche di politici e imprenditori disonesti sono presenti anche al nord. L'ottenimento di vantaggi economici o di qualsiasi altro genere sotto la pressione di determinati gruppi finanziari/lobby economiche è mafia. E tanto altro ancora.
Tab. I.3 Persone di 14 anni e più che si sentono poco o per niente sicure a camminare
da sole la sera nel proprio quartiere quando è buio e sono da sole per 100
persone della stessa zona; Italia, 2002
Ho fatto copia/incolla della tabella da un documento pdf e ne è uscito fuori un ammasso di dati non ordinati. Non ho molto tempo a disposizione e li ho sistemati alla buona. L'attendibilità, in ogni caso, non ne viene pregiudicata.
A parte la Campania che costituisce un caso inquietante, osservando i dati delle altre regioni se ne evince indiscutibilmente che grosse differenze non esistono tra le diverse zone d'Italia.
Prendiamo in analisi ad esempio i dati aggregati della Sicilia (26,6) e della Calabria (25,2). Confrontiamoli con le regioni più rappresentative del nord, Lombardia (28,7) e Piemonte (26,2). Le conclusioni a cui perveniamo sono chiare, non è necessaria nessuna altra spiegazione.
Consideriamo anche la Puglia (30,1) e accostiamola al dato del Veneto (28,1).
Non c'è da aggiungere nulla.
Fate tutti gli accoppiamenti che volete, noterete che, ad esclusione della Campania, nel resto d'Italia il senso di insicurezza è equamente distribuito in tutte le zone.
Studenti che entrano in classe con la pistola, caballeros con fucili a canne mozze che si aggirano per le strade della città, coprifuoco da un certo orario serale, terrore ad andare a comprare il latte perchè ci sono in giro i picciotti d'onore, tutte queste rappresentazioni oscure e terrificanti sono il frutto di fissazioni e convinzioni maturate senza un minimo di fondamento.
edit: nonostante abbia cercato di ordinare i dati, inviando il messaggio ho constatato amaramente che tutto è tornato come prima. Comuque, dopo il nome della regione ci sono tre colonne, una per il dato "uomini", l'altra per le "donne", e "l'aggregato".
Con un pò di pazienza ci si capisce qualcosa. =_=
erin problemi di mafia e affini purtroppo non è solo un problema del sud italia.Ti focalizzi troppo solo sulla situazione che ti racconta tuo padre e i tuoi parenti.Esiste anche nel nord italia, fino a 10 anni fa a Novara e provincia (piemonte) davano fuoco a panetterie e pizzerie che non pagavano il pizzo, ci sono locali a cui danno fuoco tot volte all'anno per problemi con famiglie mafiose. Per non parlare poi di appalti&co, ti ripeto ti focalizzi troppo sulle tue origini.Non c'è dubbio che la situazione al Sud sia peggiore, ma forse sono cose anche più "visibili".
Last edited by LaSte; 07-01-2008, 13:31.
Motivo: Sono dislessica
Membro del Consiglio degli Admin Moderatore Apocalisse
E poi fuggire dalla mafia? Bisogna combatterla, altrochè...
Comunque, quoto tutto il discorso di EVOKar, ha illustrato per benino un pò tutto quello che penso anche io della faccenda.
Presi il Nord e il Sud, e confrontandoli riguardo i diversi, e ripeto, diversi aspetti che noi associamo al termine "vivibilità", vedrete che alla fine i dati complessivi di entrambi si eguaglieranno. E l'efficienza dei servizi non è più grave dell'inquinamento. La mafia non è più grave della criminalità (che poi sempre mafia è!) diffusa anche al nord. E' tutto importante.
Son tanti i giovani ad andarsene, è vero. Molti di loro vorrebbero restare lì dove studiano... ma io non generalizzerei troppo. Almeno, dove sto io, gli studenti universitari, quando possono, tornano a gambe levate per respirare un pò di aria di casa... E' così, per quanto poche cose ci siano qui, per quanto certamente i servizi siano quelli, stessa cosa per le vie di comunicazione... Chi se ne va, lo fa sicuramente sempre un pò a malincuore.
E moltissimi scelgono ancora Catania o Palermo per studiare... (e tra questi probabilmente ci sarò anche io)
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