Zapatero "ci fa il culo"

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Lisa
    Chimica
    • 29/09/04
    • 6463

    #1

    Zapatero "ci fa il culo"

    Moderatrice Teatro

    [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
  • falcopellegrino
    pensatore dei 2 millenni
    • 28/07/05
    • 1895

    #2
    [QUOTE=Lisa;806293]
    l 'importante

    Comment

    • Gloucester
      Opinionista
      • 29/03/06
      • 5314

      #3
      Originariamente Scritto da Lisa Visualizza Messaggio
      incassiamo il colpo?
      Cos'altro vorresti fare, invaderli ?

      Comment

      • non qui e non ora
        Opinionista
        • 21/11/07
        • 330

        #4
        Sinceramente trovo davvero poco appassionante questa sfida a distanza con la Spagna.
        Comunque se volete approfondire il tema del confronto potete andare sul sito del Fondo Monetario Internazionale.
        Edit/Review Countries
        .

        Comment

        • Lisa
          Chimica
          • 29/09/04
          • 6463

          #5
          Originariamente Scritto da Qfwfq Visualizza Messaggio
          Cos'altro vorresti fare, invaderli ?


          spunto per una chiacchierata...
          Moderatrice Teatro

          [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

          Comment

          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #6
            Secondo me basta visitare anche solo per qualche giorno una qualunque città della Spagna per rendersi conto della triste verità.
            Tra un po' ci faranno un mazzo tanto anche la Grecia, la Turchia, Malta e Cipro...
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


            Angst essen Seele auf

            Comment

            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              La cosa che si evince non è tanto una prova di forza contro la Spagna, temo, quanto la triste consapevolezza di come l'Italia sta precipitando ormai in picchiata verso una situazione di buio totale. Crescono i prezzi, aumentano le tasse, gli stipendi restano quelli che sono (se va bene).
              La verità lampante è che non potremo andare avanti così più di tanto. Arriveremo inevitabilmente a un punto di blocco dei consumi, tranne che di quelli strettamente primari, per mancanza di liquidità, e questo porterà al tracollo delle aziende. Non parliamo poi del sistema bancario, che ormai è al limite. Continuano a fare delle grandi fusioni tra banche, dando l'apparenza di creare grandi contenitori di denaro. Peccato che si tratti solo di tante apparenze, contenitori ormai quasi vuoti, che faticano a reggersi in piedi. E non ci vuole un economista per capirlo. Basta vedere come si riducono progressivamente in dimensioni in seguito a questi accorpamenti. Quante sedi vengono chiuse, come viene dimezzato il personale. Si cerca di dare un'apparenza esterna di solidità, ma si annaspa. E del resto è comprensibile: la fiscalità esasperata dell'Italia porta gli imprenditori a mettere i propri soldi all'estero, e nel Bel Paese si investe sempre di meno.
              Forse dire che siamo destinati a diventare il futuro terzo mondo sembra eccessivo, eppure è proprio in quella direzione che stiamo andando...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

              Comment

              • Piotr Aleksejevic
                Zar autocrate di tutte le Russie
                • 24/11/05
                • 7926

                #8
                [QUOTE=mat612000;806307]Secondo me basta visitare anche solo per qualche giorno una qualunque citt
                CONIGLIO MANNARO

                "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                Gianni-Emilio Simonetti

                La calma

                Comment

                • Gloucester
                  Opinionista
                  • 29/03/06
                  • 5314

                  #9
                  Originariamente Scritto da Lisa Visualizza Messaggio


                  spunto per una chiacchierata...
                  Uno spunto per una chiacchierata potrebbe essere anche quello di riconoscere sine ira et studio che l'espansione economica della Spagna, paese tutt'altro che povero di risorse,

                  Comment

                  • Matthias

                    #10
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Forse dire che siamo destinati a diventare il futuro terzo mondo sembra eccessivo, eppure è proprio in quella direzione che stiamo andando...
                    Assolutamente no, invece...non è affatto eccessivo, intendo.
                    Last edited by Ospite; 10-01-2008, 16:52.

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      Lo accettate uno controcorrente? Se l'Italia riesce a reggere nel 2008 senza sprofondare, la spagna se lo sogna il sorpasso....

                      "Cifre confortanti". "Negli ultimi due anni - ha detto Prodi - le cifre sono più che confortanti: l'Italia è cresciuta più di quanto non fosse successo nella prima metà del decennio; gli investimenti sono aumentati, le esportazioni hanno ripreso a marciare a ritmi straordinari nonostante la forza dell'euro, la disoccupazione non è mai stata così bassa. Anche un problema che grava su tante famiglie come quello dell'inflazione, va confrontato con le percentuali degli altri paesi europei". Il debito pubblico è in calo e il "traguardo di vederlo presto sotto il 100% del pil è adesso raggiungibile". Ma soprattutto il disavanzo pubblico "scende sotto il 2 %" e l'avanzo primario "supera il 3% del pil". Fino a poco tempo fa, ricorda Prodi, "lo avevamo quasi prosciugato". Senza contare che "abbiamo già redistribuito più dell'1 per cento del prodotto nazionale lordo a favore dei redditi più bassi".
                      La ricetta. Così Prodi passa al quella che è la possibile la ricetta, cosa fare, quando e come. Prima di tutto, ribadisce come aveva già fatto l'altro giorno al tavolo con i sindacati, sarà possibile parlare di cifre e percentuali "solo dopo la trimestrale di cassa (aprile ndr) perché solo allora potremo avere dati certi a nostra disposizione". Poi altre tre pre-condizioni. La prima: "Gli interventi di carattere fiscale sui quali ci concentreremo nei prossimi mesi non possono certo risolvere da soli tutte le questioni redistributive del paese". Cioè la via maestra di questa partita non può essere solo la detassazione, un contentino a Dini che lo aveva messo tra i sette punti della proposta lib-dem.

                      Le "precondizioni". La seconda pre-condizione riguarda più direttamente la ricetta del governo ed è il presupposto per sedere al tavolo per la sinistra arcobaleno: "Non dovremo - dice chiaramente Prodi - chiedere un euro in più ai nostri lavoratori, alle famiglie e alle imprese per il risanamento dei nostri conti". Infine una nota di metodo: tutto può essere fatto passando dalla concertazione, "lo dobbiamo fare ora e lo dobbiamo fare noi".

                      I sei punti. I passaggi del Patto per la crescita e lo sviluppo toccano almeno sei nodi principali. Il primo: riduzione del carico fiscale dei salari e dei bassi redditi. "Con gli strumenti che abbiamo a disposizione e con le risorse che saremo capaci di generare - spiega Prodi - possiamo muoverci nella riduzione concreta del carico fiscale a vantaggio innanzitutto dei salari e dei bassi redditi". Il secondo riguarda la riduzione delle spese, anche questo uno dei sette punti del piano Dini. "Il contenimento strutturale delle spese improduttive - insiste il premier Prodi - sarà la fonte principale da cui trarre risorse", un passo questo che se ne tira dietro un altro, obbligatorio: la riduzione di "quell'enorme trasferimento dai redditi alla rendita che è oggi ancora costituito dagli oltre 70 miliardi di euro di interessi" che lo Stato paga ogni anno per il debito pubblico.

                      Il terzo punto del Piano è miele per la sinistra radicale: "Tutto ciò che sarà recuperato dall'evasione fiscale o da altre forme di extragettito dovrà essere indirizzato alla riduzione del carico fiscale dei lavoratori e delle famiglie". I tesoretti prossimi venturi, insomma, saranno tutti destinati a salari, pensioni e famiglie. Il quarto punto ha come obiettivo la riforma della tassazione delle rendite finanziarie. "Non ci saranno intenti punitivi - assicura il premier - semplicemente è difficile continuare con l'anomalia di un sistema in cui lavoro e imprese sono tassati assai più che le rendite finanziarie". Prodi parla di "uniformare l'aliquota al venti per cento".

                      Restano ancora due passaggi: "La progressiva liberalizzazione della nostra economia e proseguire con politiche che mettano al centro i diritti dei consumatori", messaggio ottimo per l'Unione democratica dei senatori dissidenti Manzione e Bordon.

                      Infine lavorare per migliorare e ottimizzare la qualità della pubblica amministrazione "per i cui ritardi il paese continua a pagare costi troppo alti". Significa "semplificazione delle procedure", "riduzione della produzione di carta e certificati", "valutazione costante delle politiche pubbliche e dei suoi responsabili". Basta con la pubblica amministrazione muro di gomma che tutto nasconde e tutto inghiotte.
                      (10 gennaio 2008)
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • Matthias

                        #12
                        E tu ci credi anche? Prova ad andare a comprare il pane se ti capita.


                        Il pane, bada bene, non un maglione di cachemire.

                        Comment

                        • Malo Perverso

                          #13
                          Dopo la caduta del franchismo in Spagna i maggiori partiti si compattarono trasversalmente, approntando riforme bi-partisan al solo scopo di risollevare la nazione.
                          A quanto pare gli sforzi fatti sono stati concreti e danno i loro frutti
                          In Italia dopo il ventennio abbiamo avuto per 40 anni ! la Dc al governo, cattolici e massoni, e ora come ora sento addirittura gente che si ritiene nostalgica del partito cariatide.
                          Senza contare la pesante spada di damocle rappresentata dal papato, che a mio avviso altro non fa che ostacolare costantemente il progresso civile e la laicit

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                            E tu ci credi anche? Prova ad andare a comprare il pane se ti capita.


                            Il pane, bada bene, non un maglione di cachemire.
                            Mi c
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • Matthias

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              E' cio' che penso io,
                              Mi dispiace, non è ciò che pensi tu, è ciò che ha detto Prodi. Il problema è che Prodi, avendo interesse ad essere rieletto, come altri a loro tempo, non è una fonte affidabile.

                              Il nostro comunque rimane un problema culturale, a livello di popolazione e istruzione, senza andare a scomodare il Vaticano (non sarà certo la ricerca sulle staminali e le coppie di fatto che salveranno la nostra economia, ingenui...laccare le unghie della mano serve a poco se il braccio è in cancrena).

                              Comment

                              Working...