Violante ha letto la mia tesi!

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  • Hristo
    Opinionista
    • 08/10/04
    • 6953

    #1

    Violante ha letto la mia tesi!

    [url=http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_11/violante_direttori_telegiornali_scontro_politico_0 d8bd732-c037-11dc-aa5a-0003ba99c667.shtml]
    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
  • The Evil Twin
    Pessimo Elemento
    • 25/08/06
    • 14889

    #2
    Un discreto tentativo per il controllo delle informazioni, a mio parere.
    Sembra quasi un invito a minimizzare....voglio dire, non è certo un telegiornale che mi fa sentire insicuro, al massimo dà un senso più ampio a quelle che sono le mie percezioni.
    Nella gara allo scaricabarile, mi fa sorridere il pensiero che i politici additino i giornalisti invece di fare un sanissimo ed umilissimo "mea culpa".


    p.s. Paolo non è mia intenzione sminuire il tuo lavoro eh.
    [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      Paragonare Violante a Mussolini non mi sembra molto pertinente.
      Credo che negli anni 30 l'informazione (radio e giornali) fosse molto più controllabile di oggi e che, di conseguenza, i suoi effetti sull'opinione pubblica fossero molto meno influenti di oggi.
      Ai tempi del fascismo quanti leggevano i giornali o ascoltavano la radio?
      Adesso solo con la televisione, si può influenzare l'opinione pubblica a livelli allora impensabili.
      L'intervento di Violante non mi sembra del tutto fuori luogo soprattutto considerati gli effetti criminogeni di una errata informazione riguardo alla sicurezza ed ai pericoli d'involuzioni autoritarie che possono provocare campagne d'allarme orchestrate ad arte.
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

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      • okno
        Party Crasher
        • 30/03/06
        • 15292

        #4
        Il problema e' che da quando ci ha lasciati il cavaliere, solo di emergenze si sente parlare.. o e' solo una mia impressione?
        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


        -=1313=-

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        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #5
          Il paragone tra Mussolini e Violante l'ho fatto per fare un complimento all'ultimo, non per altro

          Le "percezioni" nella maggior parte dei casi sono dovute all'informazione. Tu Evil, se buttassi via il televisore, smettessi di leggere i giornali e di informarti via Internet, e non parlassi più con nessuno che si informa attraverso i media avresti una percezione del crimine (e di tutto il resto) limitata al tuo quartiere, al massimo alla tua città. Dubito che tu assita quotidianamente ad omicidi, rapine, stupri.

          La televisione per la maggior parte degli italiani è l'unico mezzo di informazione. E se magari quella televisione è un bel telegiornale (sic) come Studio Aperto, che idea ci si può fare dell'Italia? Una nazione che entra ed esce continuamente da un incubo all'altro: incubo stupri, incubo rapine, incubo terrorismo e così via.

          Chi disse che l'uomo è ciò che mangia? Io in questo caso direi che l'uomo è ciò che ascolta e legge.
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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          • Hristo
            Opinionista
            • 08/10/04
            • 6953

            #6
            Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
            Il problema e' che da quando ci ha lasciati il cavaliere, solo di emergenze si sente parlare.. o e' solo una mia impressione?
            Io sono certo di aver sentito parlare per 5 anni di emergenza democratica e deriva autoritaria..
            [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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            • The Evil Twin
              Pessimo Elemento
              • 25/08/06
              • 14889

              #7
              [QUOTE=Hristo;806807]

              Le "percezioni" nella maggior parte dei casi sono dovute all'informazione. Tu Evil, se buttassi via il televisore, smettessi di leggere i giornali e di informarti via Internet, e non parlassi pi
              [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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              • Hristo
                Opinionista
                • 08/10/04
                • 6953

                #8
                Potresti anche essere disinformato sulla crisi rifiuti, non ce l'hai sotto casa. E tutti i dati economici, i provvedimenti del governo arriverebbero a casa tua soltanto nella misura in cui ti riguardano, ti mancherebbe una visione d'insieme. Puntare il ditino contro i giornalisti è sbagliato, Violante ha sbagliato nei modi ma, in fondo in fondo, ha ragione. Per un giornalista, oggi, in Italia, più brutta è la notizia meglio è.
                [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                • The Evil Twin
                  Pessimo Elemento
                  • 25/08/06
                  • 14889

                  #9
                  [QUOTE=Hristo;806827]Potresti anche essere disinformato sulla crisi rifiuti, non ce l'hai sotto casa. E tutti i dati economici, i provvedimenti del governo arriverebbero a casa tua soltanto nella misura in cui ti riguardano, ti mancherebbe una visione d'insieme. Puntare il ditino contro i giornalisti
                  [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                  • Hristo
                    Opinionista
                    • 08/10/04
                    • 6953

                    #10
                    Sai una cosa? Se invece che Violante fosse stato un giornalista autorevole, un intellettuale a parlare ai giornalisti l'effetto sarebbe stato migliore, più genuino e meno ipocrita.
                    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                    • The Evil Twin
                      Pessimo Elemento
                      • 25/08/06
                      • 14889

                      #11
                      [QUOTE=Hristo;806836]Sai una cosa? Se invece che Violante fosse stato un giornalista autorevole, un intellettuale a parlare ai giornalisti l'effetto sarebbe stato migliore, pi
                      [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Originariamente Scritto da Hristo Visualizza Messaggio
                        La televisione per la maggior parte degli italiani è l'unico mezzo di informazione. E se magari quella televisione è un bel telegiornale (sic) come Studio Aperto, che idea ci si può fare dell'Italia? Una nazione che entra ed esce continuamente da un incubo all'altro: incubo stupri, incubo rapine, incubo terrorismo e così via.
                        Chi disse che l'uomo è ciò che mangia? Io in questo caso direi che l'uomo è ciò che ascolta e legge.
                        Io direi che a monte della qualità dell'informazione c'è la distruzione del senso critico dell'individuo.
                        Il discorso di Violante è sensato ma limitato e ambiguo.
                        Infatti già qualcuno strilla alla censura ed alla limitazione della libertà d'informazione confondendo le cause con gli effetti.
                        Una mole spaventosa di dati e notizie riversati sull'individuo privo di un minimo di senso critico e di cultura di base, possono avere un effetto devastante e farne un ignorante incurabile.
                        Chi vuole manipolare le coscienze con un'informazione faziosa e scorretta ormai ha campo libero perchè la media dei fruitori dell'informazione è ormai del tutto priva di una cultura personale e d'interessi individuali che possono permettere di assimilare criticamente le notizie che gli vengono proposte.
                        Questo è il vero problema.
                        E questo è un problema che sta molto a monte della qualità dell'attuale informazione.
                        Last edited by mat; 11-01-2008, 17:56.
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • Lisa
                          Chimica
                          • 29/09/04
                          • 6463

                          #13
                          [QUOTE=Hristo;806836]Sai una cosa? Se invece che Violante fosse stato un giornalista autorevole, un intellettuale a parlare ai giornalisti l'effetto sarebbe stato migliore, pi
                          Moderatrice Teatro

                          [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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                          • Microemozioni
                            Aldo
                            • 26/04/06
                            • 1928

                            #14
                            Karl Popper diceva:''chi controlla l'informazione televisiva controlla la democrazia''.

                            I telegiornali hanno un grande potere nelle loro mani possono strumentalizzare la realtà e far passare i messaggi che meglio credono censurando altri piuttosto che ingigantire oltremodo un problema rimpicciolendone un altro.

                            La cronaca nera nei tg sta spopolando a scapito di altre notizie,dal delitto di Garlasco a quello di Perugia alle notizie su rumeni a chessò io imperversano nei nostri telegiornali.
                            Danno un'immagine ingigantita di dal punto di vista della sicurezza quando poi la situazione reale non è a livelli così catastrofici come viene dipinta dai telegionali.
                            Questo a scapito di altre notizie.

                            I reati diminuiscono ma di contro aumenta sempre di più l'insicurezza.
                            C'è uno scollamento tra criminalità reale e criminalità percepita come faceva notare in suo articolo sul suo blog il giornalista del Sole24ore Francesco Morace:
                            La conferma è arrivata puntuale a coronare questo fine d’anno: il numero di reati in Italia, negli ultimi sei mesi dell’anno, si è ridotto in modo significativo, soprattutto per quanto riguarda omicidi e delitti efferati. La buona notizia non consola, perché in realtà non viene percepita. Felicità e qualità hanno questo in comune: ciò che conta è la loro percezione, non le condizioni reali all’interno delle quali potrebbero prodursi. E infatti la paura è aumentata: la strategia dello Sbatti il mostro in prima pagina sta raggiungendo i suoi risultati. Se poi a questo aggiungiamo la morbosità di alcune puntate di Porta a Porta, il quadro appare davvero sconsolante. Eppure c’è un dato di ascolto che attraversa il 2007 e che invece fa ben sperare gli inguaribili ottimisti: nello sprofondamento senza precedenti della TV generalista, si segnalano per vitalità e fidelizzazione programmi di approfondimento, con protagonisti intelligenti e informati, come il Fazio di Che Tempo che Fa, e con la punta di diamante di Report che ormai non raggiunge più solo il pubblico affezionato di RAI 3, intellettuale e di sinistra, ma strati di popolazione molto più ampi che dimostra fame di verità. Chi avrebbe mai immaginato qualche anno fa il successo di una figura così poco compiacente e “telegenica” come la Gabanelli ? Eppure il presentimento è che l’esempio farà scuola…
                            Francesco Morace: PreSentimento 75. I delitti diminuiscono, la paura cresce ma c'è fame di veritÃ
                            Ancora più preoccupante è il fatto che l'informazione al 50% sia cotnrollata dal leader politico dell'opposizione che ha tutto l'interesse a manipolare l'informazione e ad ingigantire certi problemi e magari rimpicciolire o far scomparire altri generi di notizie a lui scomode.
                            "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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