Oscar Pistorius non potr
Negate ,a Pistorius, le olimpiadi di Pechino.
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Spiace per l'atleta, ma la decisione mi pare corretta. Pur avendo un grave handicap la tecnologia gli avrebbe dato un vantaggio rispetto ai poveri normodotati.Au revoir, Adrian Maldonado.
Mi prude una palla.
Non vi curate di Lei, continuate pure a mandarmi pics.
Bella.
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Umanamente dispiace MOLTISSIMO anche a me.
Ci mancherebbe!!!!!
Un ragazzo con una tale sfortuna, che ha avuto la forza, il coraggio e le palle di rimettersi in gioco, davanti al mondo, diventando una sorta di fenomeno mediatico per le protesi che si è fatto mettere e con le quali è tronato a fare ciò che più amava, merita applausi e inchini.
Però bisogna anche essere onesti ragazzi....
Non può essere manco penalizzato chi non ha un handicap del genere.
Perché è stato valutato e accertato che quelle protesi (che non sono umane e quindi non paragonabili comunque alle gambe umane) gli forniscono un vantaggio... e per questo non è equiparabile agli altri concorrenti.
E non è giusto per loro, e non è giusto per lui vincere così.
Sarebbe peggio se non lo avessero esonerato pur sapendolo... sarebbe stata una concessione umiliante, a mio modo di vedere.
Mi dispiace umanamente, credetemi.
Però credo che, alla luce di ciò che esperti han detto, sia giusto così.Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
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ragazzi scusate e' il festival dell'ipocrisia. UN mondo dello sport nel quale non si riesce a fermare il doping farmacologico, economico e di qualsiasi altro genere. In un mondo nel quale delle regole si fa scempio ogni giorno, siamo tutti seri e compresi nel fatto che i giudici non potevano che far rispettare le regole. Certo con la morte nel cuore.
MA VAFFANCULO LE REGOLE E ANCHE QUESTI IPOCRITI GIUDICI!!!
C'e' gente con le gambe che si sente menomata nell'animo. UN esempio del genere avrebbe avuto un effetto straordinario sui paraplegici e i diversamente abili di tutto il mondo che avrebbero tratto forza e incoraggiamento. Che avrebbero visto che per applaudire una persona sfortunata come loro non bisogna aspettare le olimpiadi per i disabili. Che volendo SI PUO!
Ma gia', ad Olimpia avrebbero avuto da ridire.
Pensavo che lo sport avesse anche una funzione sociale, culturale e di crescita della mentalita' di un popolo, di una comunita'. Pensavo consentisse integrazione. Mi sbagliavo. Bravi giudici.
MA VAFFAUNCULO GIUDICI!!.
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Negare a Pistorius l'Olimpiade è riconoscere non solo che la tecnologia può permettere ad una persona senza gambe di competere con chi le gambe ce le ha, ma anzi di avere un vantaggio![B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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Se avessero voluto essere politicamente corretti nel senso più ipocrita del termine l'avrebbero ammesso, non capisci?! Non è perbenismo, è realismo: tecnicamente ciò che fa Pistorius non è nemmeno correre, visto che non ha le gambe![B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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sposto un debate, su richiesta di Ralf
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Una batosta, decisione sconcertante. La Nike sara' furiosa.Originariamente Scritto da ralf081 Visualizza MessaggioOscar Pistorius non potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino. Lo ha deciso la Federazione internazionale di atletica, sulla base delle conclusioni di uno studio affidato ad una commissione medica indipendente, secondo la quale le sue protesi alle gambe offrono "chiari vantaggi meccanici".
PANCALLI, SONO DELUSO E SORPRESO
A caldo, appreso del no della Iaaf a Oscar Pistorius, Luca Pancalli esprime "delusione dal punto di vista umano e sorpresa perché il procrastinarsi della decisione aveva acceso qualche speranza su una scelta diversa". Il presidente del Comitato Paralimpico italiano non mette in discussione l'autorevolezza degli esperti che hanno negato al sudafricano, che corre su lamine di carbonio in quanto privo delle gambe, di partecipare alle selezioni per le Olimpiadi di Pechino. Ed aggiunge, "mi si passi l'ironia, non avrei mai immaginato nella vita di svegliarmi un giorno ed apprendere che un ragazzo senza gambe è avvantaggiato".
"Al di là della battuta - aggiunge Pancalli - auspico che nelle motivazioni della relazione medica ci sia un'apertura implicita per il futuro. Se è vero che oggi il diniego è determinato da argomentazioni squisitamente tecniche e nulla più, e sottolineo nulla più, ciò significa che nel momento in cui si dovesse trovare la possibilità di regolamentare l'uso degli arti artificiali in maniera da annullare questo supposto vantaggio meccanico, a quel punto nessuna porta potrebbe essere più chiusa. E non penso solo alle manifestazioni più importanti, ma a qualsiasi gara di normodotati". Oggi resta "la delusione umana e sportiva per aver perso una storia stupenda per l'atletica internazionale", stemperata dalla riflessione che "sarebbe stato molto peggio se sin dall'inizio si fosse consentito ad Oscar di gareggiare solo perché disabile. Deve essere chiaro che Pistorius avrebbe comunque dovuto fare il limite per andare a Pechino. Un'apertura tout court, sull'onda dell'emotività, sarebbe stata sbagliata e non rispettosa della dignità di Pistorius e di tutto il movimento paralimpico. Lui stesso ha sempre chiesto solo una chance di mettersi alla prova e sono convinto che non si fermerà qui, ricorrendo agli organismi deputati. Lui parlava del Tas".
Fonte Ansa.
Personalmente sono dispiaciuto per questo ragazzo...mi faceva tenerezza,anche perchè ci mette tanto impegno,gli hanno infranto un sogno.
"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
-=1313=-
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*Originariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioDecisione giiustissima, e ottima fonte per mille articoli strappalacrime.
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il problema che la parte terminale delle protesi possa infondere una forza maggiore rispetto al semplice slancio motorio umano esiste ,
quella protesi è di fatto elastica ed imprime uno slancio maggiore ad un piede ed una caviglia normale quindi falsa il risultato biologico dell'atleta.
E' un dato di fatto , razionale , empirico , fisico .
basandoci su un altro metro di misura però , umanamente parlando
l'atleta è al di sopra di tutti gli altri suoi colleghi sportivi "integri" bioloigicamente ma per lo piu dopati per lo piu meno dotati .
In questo caso sono felice di non essere un giudice di gara perchè metterei l'empirismo nel cesso e tirerei l'acqua e forse sbaglierei nei confronti di questo mondo per cui conta solo cio che si puo misurare in joule ed in numeri.Last edited by falcopellegrino; 15-01-2008, 11:19.l 'importante
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sentite, ho avuto anch'io un paio di scambi a riguardo e il mio parere è che non si possono far competere persone per le quali servirebbero metri di giudizio diversi...questo indipendentemente dal fatto che per qualcuno quelle protesi significhino vantaggio o svantaggio...
come non si fanno competere donne contro uomini, o bambini contro adulti, come esistono le categorie per differenziare le età (e le prestazioni), non sarebbe corretto inserire nella stessa categorie due persone effettivamente diverse...
ora, a rischio di sembrare cinica, ritengo che la sola richiesta di partecipare alla competizione sia stata quantomeno "ingiusta" nel senso che si è messo delle persone nella condizione di negare qualcosa che quel ragazzo non aveva il "diritto" di reclamare...
lìopinione pubblica poi condanna la scelta perchè la motivazioni (giuste o meno) possono creare sdegno...come la battuta sul fatto che "L'assensa di gambe possa migliorare le prestazioni"...insomma...io non credo che quelle protesi gli rendano la vita felice, ma sicuramente lo hanno reso competitivo...magari con le gambe sue non sarebbe mai arrivato a certi livelli....insomma quello che intendo dire è che non c'è un metro di giudizio col quale si potrebbe valutare la competizione fra lui e un "normale" atleta...Moderatrice Teatro
[COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
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