In Siberia!

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  • Matthias

    #1

    In Siberia!

    Ancora una volta la Germania
  • Boyakki
    *
    • 01/05/06
    • 1740

    #2
    Ora.. la Germania la Germania.. in realtà sono anni che Piotr propone questo genere di cose.
    Comunque mi sembra certamente un'iniziativa lodevole...
    Certo bisogna vedere come si svilupperà la cosa, nel caso sia necessaria una deportaz.. ehm, una misura disciplinare estesa ad un numero maggiore di individui. Parla di 600 persone nel 2006, e di un costo pari al 30% di una sistemazione analoga in Germania. Ma tutti in posti doversi? E l'assistenza medica/psichiatrica necessaria ad ognuno? Bisognerebbe anche valutare i costi di un sistema di controllo più efficace (a quanto leggo gli assistenti corrono dei rischi).
    Last edited by Boyakki; 18-01-2008, 12:49.
    [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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    • Matthias

      #3
      [QUOTE=Boyakki;809649]Ora.. la Germania la Germania.. in realt

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      • moana
        Opinionista
        • 15/11/06
        • 2962

        #4
        [QUOTE=Matthias;809644]Ancora una volta la Germania
        [FONT="Comic Sans MS"]nulla

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        • Fragolino83
          In love!
          • 02/06/05
          • 1818

          #5
          In Germania per i ragazzi, in Italia un treno speciale per la classe politica corrotta, non sarebbe una brutta idea, anzi!
          Destinazione Kolyma....che ne pensi Piotr???
          Socio Milan Club Discutere.it

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          • Matthias

            #6
            [QUOTE=Boyakki;809649]E l'assistenza medica/psichiatrica necessaria ad ognuno? Bisognerebbe anche valutare i costi di un sistema di controllo pi

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #7
              Matthias, la tua ammirazione per la Germania viene fuori a ogni pie' sospinto: Esco dall'argomento e ti chiedo, in tutta sincerità, qual era il tuo stato d'animo dopo Germania-Italia 0-2 del 5-7-2006....
              amate i vostri nemici

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              • yuri gagarin
                Dall'altra parte del muro
                • 19/06/05
                • 1336

                #8
                [QUOTE=Matthias;809644]Ancora una volta la Germania
                GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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                • Matthias

                  #9
                  Originariamente Scritto da yuri gagarin Visualizza Messaggio
                  Nel leggere questa notizia mi sono emozionato......un altro punto a favore della Germania.
                  Immaginavo che la pensassi cos

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70461

                    #10
                    Iniziative simili sarebbero molto opportune anche qui in Italia. Purtroppo, invece, qui da noi la pena è sempre punitiva (sempre che venga effettivamente scontata) e mai rieducativa.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      ...con le dovute eccezioni, Dark.


                      Per la prima volta un brano realizzato da detenuti viene inserito come Special guest nella compilation "Voci per la libertà, una canzone per Amnesty".

                      Si tratta di "Fati Zi", una canzone che parla della difficile condizione di vita di molti giovani stranieri presenti nelle carceri italiane, della solitudine e della speranza in un futuro con migliori opportunità. Speranza che di questi tempi sembra cadere sempre più nel vuoto. Gli autori fanno parte della E.C.O., Extra & Communitarian Orchestra, una band multietnica, formata da "ospiti" del carcere di Padova, che è nata grazie alla collaborazione delle associazioni Art Rock Cafè di Abano e Tangram di Padova e, per ovvi motivi, ha visto l’avvicendarsi di oltre cento musicisti–detenuti. I diversi paesi di provenienza hanno permesso loro di formarsi un singolare repertorio che affonda le radici nella musica etnica di origine araba, spagnola, sinti e rom, africana, balcanica e italiana.

                      Lara Scrittori, dell’associazione "Tangram", segue sin dalle origini il gruppo. Abbiamo parlato con lei di questa esperienza.



                      Come vi è venuta l’idea di partecipare al concorso "Una canzone per Amnesty"?

                      Ci sembrava un connubio ideale legare l’esperienza fatta in carcere con il gruppo Extra&Communitarian Orchestra e la sua realtà multietnica a quella di Amnesty, in qualità di promotrice e sentinella dei diritti umani nel mondo.

                      Abbiamo partecipato al concorso con due brani ed è stata inserita come special guest (sezione speciale) la canzone dal titolo Fati Zi (che vuol dire destino nero). Racconta la disperazione dell’esperienza carceraria e della lontananza dalla famiglia.

                      I musicisti hanno registrato il brano all’interno del carcere con grande entusiasmo. Il loro obiettivo era, tra l’altro, quello di poter uscire in permesso, salire su un palco, poter finalmente esprimere quella carica musicale che hanno dentro.
                      amate i vostri nemici

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                      • Matthias

                        #12
                        Calma, qui non parliamo di giovani stranieri, magari giunti clandestinamente, in carcere per motivi legati alla delinquenza, per

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          La sala maschile dei colloqui nella casa circondariale del capoluogo trentino si veste a nuovo. A partire da luglio, infatti, venti detenuti seguiranno un corso di storia dell'arte sull'approfondimento dei principali movimenti artistici. Nove lezioni tenute da Denise Bernabé, responsabile della didattica del MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto - che mirano a preparare e comprendere gli affreschi progettati per le mura della sala. A dicembre prevista l'inaugurazione: per l'occasione sarà allestita una mostra dei lavori realizzati dagli allievi durante il laboratorio promosso lo scorso anno. Pennello e tavolozza alla mano, i detenuti di Trento si trasformano così in pittori.
                          amate i vostri nemici

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                          • Matthias

                            #14
                            Cono....

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Matthi
                              amate i vostri nemici

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