[quote=EVOKar;810043]I legami CIA/massoneria ormai sono sotto gli occhi di tutti, Licio Gelli, P2, e tutta quella robba l
Mafie, Cia, P2, Berlusconi
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Perfetto. Dico solo che la CIA manteneva contatti con la massoneria la quale a sua volta interagiva con la mafia. Ma legami diretti CIA>mafia non credo proprio. Cioè, la mafia non aveva bisogno di essere riformata per poter appoggiare la classe politica deviata e indirettamente l'azione americana.Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioSindona, Calvi, Andreotti, Marcinkus, Ior.
Il gobbo. Appurato che andasse a braccetto con la mafia. Considerato da molti il vero capo della P2.
In nome di chi?
CIA<--->poteri forti (P2 e tutti quelli che hai citato)<--->mafia[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
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La Mafia negli Stati Uniti era piOriginariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggiorifondano
lucky luciano doveva stare per forza in sicilia per aiutare gli americani ad ottenere un contatto con la mafia locale?[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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[QUOTE=EVOKar;810042]Stiamo parlando degli anni '60/'70 e la visione democristiana era predominante anche senza l'appoggio della mafia. Lo spauracchio del comunismo era diffuso tra tutta la popolazione e non c'era bisogno di mobilitare la mafia per vincere le elezioni. Considera che la Sicilia costituiva un bacino di voti non indifferente ma minimo se lo metti in relazione all'intero elettorato attivo italiano.
Nei primi anni '50 bastavano le corrente cattoliche e il resto della popolazione contraria alle idee comuniste per ottenere quel consenso indispensabile per un risultato elettorale positivo, come poi f
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[quote=nicola_andresano;810342]no, stiamo parlando degli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. a quell'epoca, ripeto, non era certo chi avrebbe vinto le elezioni per il nuovo parlamento e l'appoggio della mafia, solleticata dagli americani, si rivel
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Ti ripeto, i voti che la mafia potè raccogliere in Sicilia rappresentarono una quota minima se paragonati all'intero elettorato attivo italiano. Costituirono piuttosto un margine di sicurezza dando la certezza che le elezioni sarebbero state vinte dalle forze cattoliche/democristiane. In pratica, non si voleva correre nessun rischio e l'apporto dei voti mafiosi non fu decisivo.Originariamente Scritto da nicola_andresano Visualizza Messaggiono, stiamo parlando degli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. a quell'epoca, ripeto, non era certo chi avrebbe vinto le elezioni per il nuovo parlamento e l'appoggio della mafia, solleticata dagli americani, si rivelò indispensabile per accaparrarsi la sicilia. altrimenti il fronte popolare dei social-comunisti avrebbe vinto e l'italia sarebbe caduta in mani sovietiche.
negli anni '60-'70 il pericolo comunista era ancora forte, e infatti moro inaugurò il centro-sinistra proprio per separare i socialisti dai comunisti, con i quali altrimenti i primi avrebbero avuto la maggioranza assoluta in parlamento.
Il malaffare, l'intrallazzo, sta dietro qualunque figura politica italiana. Demonizzare Berlusconi è ormai prassi ben consolidata tra le fila di una ben definita fazione politica, ma a quanto pare ogni accusa giudiziaria finora è caduta nel vuoto, a parte la vicenda Dell'utri, uomo di fiducia dell'entourage berlusconiano caduto in errore e condannato per fatti il cui reale svolgimento non potremo mai sapere.Originariamente Scritto da nicola_andresano Visualizza Messaggioche la mia sia una ricostruzione fantasiosa è ciò che sperano quelli come te e tutti coloro che non vogliono vederci chiaro in 15 anni di malaffare. per parte mia so di aver detto la verità e che il futuro darà ragione a quelli che la pensano come me.
la 'ndrangheta si distingue dalla mafia ad esempio perché non ha appoggiato berlusconi nella sua ascesa al vertice delle istituzioni, e perché sceglie di volta in volta a quale colore politico rivolgersi per ottenere copertura...
La prima parte della frase è troppo banale per poterla considerare una caratteristica della ndrangheta. Il resto coincide con quanto da me scritto precedentemente. Cerco di spiegarti. La mafia indica un agire specifico tramite il quale si ottengono vantaggi e privileggi attraverso l'uso esplicito della forza (attentati, omicidi) e/o la minaccia di una possibile azione delittuosa (avvertimenti, intimidazioni) che costringe chi la subisce all'obbedienza. Essa si può distinguere in camorra, ndrangheta, cosa nostra, sacra corona unita, mafia russa, yakuza (la mafia giapponese, mafia cinese, ecc ecc....
Quindi, ognuna con proprie peculiarità distintive (ad esempio nella ndrangheta le cosche si fondano e si fortificano sui rapporti di parentela) ma accomunate dal comune agire mafioso.Last edited by EVOKar; 20-01-2008, 02:55.[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
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Rimane tuttora ignota, a distanza di più di 40 anni, la fonte degli ingenti capitali di cui dispose il ventisettenne Silvio Berlusconi per avviare la sua attività imprenditoriale. Interrogato sulla questione in sede giudiziaria dal P.M. Antonio Ingroia, Berlusconi si avvalse della facoltà di non rispondere; inoltre, ancora oggi gli istituti di credito svizzeri negano alla magistratura italiana la possibilità di accedere alle identità dei possessori dei conti cifrati inerenti al flusso di capitali transitato all’epoca e in piena disponibilità della Fininvest.[33]
Al tempo in cui Luigi Berlusconi era procuratore generale della Banca Rasini, infatti, questa entrò in rapporti d’affari con la Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figuravano nomi poi divenuti famosi alla cronaca giudiziaria, come Roberto Calvi, Licio Gelli e Michele Sindona. La stessa banca Rasini fu indicata da Sindona e da altri collaboratori di giustizia come coinvolta nel riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa (il che aiuta a comprendere la grossa presenza di finanziatori svizzeri nei primi anni di attività di Berlusconi.[34] Queste indicazioni assumeranno un importante significato rispetto ad alcune successive ombre sulla figura di Berlusconi quali i supposti rapporti con la mafia e l’iscrizione alla loggia massonica Propaganda 2[35] di Licio Gelli con tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978: la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2 (fornita di poteri ispettivi analoghi a quelli della magistratura, secondo la lettera della legge istitutiva 23 settembre 1981, n. 527), nella relazione di maggioranza firmata da Tina Anselmi individuò proprio nell’appartenenza alla loggia P2 l’origine di numerosi finanziamenti altrimenti inottenibili: nella sezione dedicata ai rapporti finanziari della loggia, infatti, emerse che «…non vanno peraltro trascurati anche altri interventi con identici fini, anche se di portata minore, che la Loggia P2 pone in essere sia tramite il Banco Ambrosiano, sia tramite altre banche ove alcuni operatori (Genghini, Fabbri, Berlusconi, ecc.), trovano appoggi e finanziamenti al di là di ogni merito creditizio. Molti degli istituti bancari, ai cui vertici risultavano essere personaggi inclusi nelle liste P2, non hanno effettuato in merito opportune indagini, ma l'esistenza di una vasta rete di sostegno creditizio per le operazioni interessanti la loggia risulta provata dalla già citata inchiesta portata a termine dal Collegio sindacale dei Monte dei Paschi di Siena…».[36]
Le ipotesi di riciclaggio non sono state confutate né confermate da prove decisive, anche a causa del segreto bancario vigente in Svizzera.
Stando alle dichiarazioni dello stesso Silvio Berlusconi, fu la liquidazione del padre, Luigi Berlusconi, divenuto poi collaboratore del figlio all'Edilnord e in molti altri momenti cruciali della sua vita imprenditoriale, che servì a finanziare gli inizi della sua attività imprenditoriale e a costituire la metà del capitale dei Cantieri Riuniti Milanesi. Silvio Berlusconi si definisce un self made man perché il suo successo - stando a queste dichiarazioni - si basa sulle sue "capacità imprenditoriali", sul suo "fiuto per gli affari", sul suo "lavoro indefesso" e su una serie di "fortuite circostanze" che gli avevano garantito la fiducia dei vari finanziatori.[38]
Wikipedia
Il giro di Calvi e Sindona è lo stesso attraverso il quale giungevano i fondi Cia per la Dc (mediante Ior e p2, appunto)
La p2 in quegli anni stava acquistando giornali su giornali, nonchè fondando Tv (un fallimento di Costanzo) e cercando di inserirsi in Rai. In quello stesso periodo Berlusconi fonda Telemilano (1976) ed entra nella quota de "Il Giornale" (1978 - Anno in cui entra in p2). Il Giornale era in cattive acque perchè Cefis era stato messo in fuga dai finanzieri.
Cefis era quello che aveva sostenuto economicamente l'acquisto del Corriere della Sera da parte del giro p2-Ior.
Questa si dice "tentativo di mettere in atto il piano di rinascita democratica (della Cia) sotto coordinamento della P2" (di Gelli, in realtà di Andreotti)
Da dove venivano quindi i soldi per acquistare la quota (30%) de "Il Giornale"? Mafia, Cia? Soldi riciclati della Mafia secondo uno schema voluto dalla Cia?
Non so proprio proprio tutto, ma qui basta la logica.
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