Ancora non mi convincete. Perdonatemi. Ci sono dei crimini riconosciuti "contro l'umanità" si o no? La pedofilia, lo stragismo, una volta espiati, cos'hanno ancora da dire?
No pentimento? No party...
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ti ripeto che in materia di crimini, e piOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioHanno pagato, ma non sono pentiti: E' questo il punto, Nicola. Se scrivessero un giallo o un racconto d'amore, ok. Ma se insistono su teoremi che hanno portato ad uccidere decine d'innocenti, il mio dubbio rimane.
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Ma soprattutto cosa cambia se in un libro sono descritti fatti di sangue veri (magari proprio da parte di chi li ha compiuti) oppure delitti frutto della fantasia dell'autore?
Qual'è la differenza?Moderatore Debate Square
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[QUOTE=mat612000;822405]Ma soprattutto cosa cambia se in un libro sono descritti fatti di sangue veri (magari proprio da parte di chi li ha compiuti) oppure delitti frutto della fantasia dell'autore?
Qual'
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Secondo me il problema morale riguarda il singolo individuo: chi non è interessato all'argomento o ad ascoltare la versione dei fatti fornita dai personaggi in questione si astenga dal comprarne i libri o frequentarne le conferenze.
Onestamente non vedo il problema.
Sugli anni e le vicende che queste persone raccontano, attualmente, esiste solo una verità ufficiale che è quella delle inchieste giudiziarie e dei relativi processi.
La bibliografia esistente deriva a sua volta le proprie fonti da tali atti nella quasi totalità dei casi, sembra che lasciando parlare i protagonisti si tema di aggiungere qualche tassello in contrasto con tale ricostruzione ufficiale.
Perchè?
Io capisco benissimo la figlia di Tobagi e rispetto i suoi dolorosi sentimenti personali, ma questi sentimenti non possono costituire una barriera all'apporto di nuove conoscenze, magari anche sull'omicidio del padre.
E'vero che le ideologie propugnate da Concutelli e dai BR, alla maggioranza appaiono aberranti e crudeli, ma è altrettanto vero che per almeno 10 anni l'Italia fu attraversata dalle azioni di movimenti eversivi armati che non hanno paragoni in Europa e forse nemmeno nel mondo.
Il fenomeno è molto complesso e più testimonianze si raccolgono, più ci si può fare un'idea precisa degli avvenimenti.Last edited by mat; 20-02-2008, 12:39.Moderatore Debate Square
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MAT: "Secondo me il problema morale riguarda il singolo individuo: chi non è interessato all'argomento o ad ascoltare la versione dei fatti fornita dai personaggi in questione si astenga dal comprarne i libri o frequentarne le conferenze".
Secondo te, allora, non ha senso parlare di memoria collettiva, di peccati sociali, di comune senso del pudore...
Nicola ha riassunto bene i miei timori e nel contempo capisco da cosa muovono le tue argomentazioni, che mi guardo bene dal considerare sbagliate. Certo che non e' una questione semplice....amate i vostri nemici
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Non è semplice ma non è nemmeno troppo complicata.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSecondo te, allora, non ha senso parlare di memoria collettiva, di peccati sociali, di comune senso del pudore...
Nicola ha riassunto bene i miei timori e nel contempo capisco da cosa muovono le tue argomentazioni, che mi guardo bene dal considerare sbagliate. Certo che non e' una questione semplice....
La memoria collettiva è un percorso di ricerca di eventi o fatti storici che appartengono ad una collettività in quanto tale a prescindere dalle scelte individuali di ciascun cittadino, in questo senso, che ti possa piacere o meno appartiene alla nostra memoria collettiva anche un passato che è stato giudicato deprecabile a suo tempo e continua ad esserlo nel presente.
Rimuoverlo, negando a certi suoi protagonisti anche il diritto di esprimere il proprio vissuto, non può far altro che contribuire a creare una falsa memoria storica, tutto ciò senza alcun revisionismo di tipo morale, infatti, chi allora condannò certe azioni non credo possa rivedere il proprio giudizio, al contrario chi le approvò avrà uno strumento in più per un'eventuale revisione critica delle proprie posizioni.
Questo però, ripeto, non ha nulla a che vedere con i personali sentimenti delle persone colpite direttamente da certe azioni, secondo me appartengono ad un'altra sfera molto più personale e privata che potrebbe necessitare di una riconciliazione personale ma non pubblica.
Il concetto di "peccati sociali" perdonami ma mi sfugge.
Secondo me il peccato così come il pentimento, il perdono e l'espiazione sono un fatto morale e interno all'individuo, il potere pubblico si limita a sanzionare certi comportamenti.
Tutto il resto non gli appartiene.
Il comune senso del pudore.
Invenzione legale per dare una giustificazione morale alla censura di idee offensive dell'establishment culturale predominante, non a caso nei rigori legali di tale astruso concetto sono incappati personaggi tutt'altro che osceni come Pasolini, Fellini, Bertolucci e via via più o meno tutti i nomi più coraggiosi della nostra arte.Last edited by mat; 20-02-2008, 17:22.Moderatore Debate Square
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Ho capito. Vabbene via, che ognuno possa scrivere i libri che vuole. Stà al singolo individuo leggerli o ignorarli.amate i vostri nemici
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Lo sai Mat? Tutte le volte che passo dalla stazione di Bologna, mi raccolgo per qualche minuto in preghiera, davanti ai nomi delle vittime innocenti. Son passati tanti anni, eppure sento sempre un'angoscia terribile, in quei momenti....Ecco cosa intendo per "peccati sociali": Qualcosa che produce ferite che non si rimarginano, che lascia impronte indelebili nella società intera.amate i vostri nemici
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Quindi non bisogna parlarne?
Probabilmente su Bologna ci hanno propinato una quantità di menzogne vergognosa come per tutte le stragi accadute nella nostra bella Italia, nessuna esclusa.
Pensi che il tuo sentimento di sgomento sarebbe vilipeso da un'intervista a Mambro o Fioravanti?
Forse, invece, conoscere qualche tassello in più della vicenda potrebbe portarti a provare oltre alla compassione per le vittime anche un po' di sana rabbia per chi tali atti ha ideato, coperto, ha sviato le indagini e spesso ha costruito falsi colpevoli...Moderatore Debate Square
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Chiunque abbia potuto compiere un simile efferato delitto, si chiami Mambro, Fioravanti, Kissinger, Gelli o altro, non sarà un libro o un'intervista che scavi nei motivi, che potranno lenire la ferita e impedirmi di chiedere: "Perche?"amate i vostri nemici
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