Forse ne abbiamo già parlato in occasione della ricorrenza dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaky.
Però questa lettura mi ha fatto inorridire, la tesi proposta è che essi furono inutili per quanto riguarda un'anticipata cessazione della guerra.
Ricordiamo che la prima esplosione distrusse completamente più di sei chilometri quadrati del centro cittadino e circa 90.000 persone vennero uccise immediatamente; altre 40.000 rimasero ferite, molte delle quali morirono in una prolungata agonia a causa delle radiazioni.
Tre giorni più tardi, una seconda esplosione atomica sulla città di Nagasaki uccise circa 37.000 persone e ne ferì altre 43.000.
Complessivamente le due bombe uccisero circa 200.000 civili giapponesi.
In entrambe le città non vi era alcun obiettivo militare.
Quando il generale Dwight Eisenhower venne informato, alla metà di Luglio del 1945 dal Segretario della Guerra Henry L. Stimson, della decisione di utilizzare la bomba atomica, rimase profondamente turbato.
Egli espresse le proprie forti riserve sull’utilizzo della nuova arma nelle sue memorie del 1963, The White House Years: Mandate for Change [Gli anni della Casa Bianca: mandato per il cambiamento], 1953-1956, (pp. 312-313):
“Durante il suo racconto [di Stimson] dei fatti rilevanti, mi era venuto un senso di depressione e così gli espressi i miei gravi dubbi, primo sulla base della mia convinzione che il Giappone era già sconfitto e che sganciare la bomba non era assolutamente necessario, e secondo perché pensavo che il nostro paese dovesse evitare di scioccare l’opinione pubblica mondiale con l’utilizzo di un’arma il cui impiego, pensavo, non era più indispensabile per salvare vite americane. Era mia convinzione che il Giappone stava, proprio in quel momento, cercando qualche scappatoia per arrendersi con una perdita minima della propria “faccia”.”
“I giapponesi erano pronti ad arrendersi e non era necessario colpirli con questa cosa orribile…Odiavo vedere il nostro paese utilizzare per primo tale arma”, disse Eisenhower nel 1963.
Poco dopo la fine della guerra nel Pacifico, il generale Bonnie Fellers riassunse la questione in un memorandum per il generale MacArthur: “Né la bomba atomica né l’entrata in guerra dell’Unione Sovietica provocò la resa incondizionata del Giappone. Esso era già sconfitto prima che questi avvenimenti ebbero luogo.”
In modo simile, l’ammiraglio Leahy, capo di stato maggiore dei Presidenti Roosevelt e Truman, commentò in seguito:
“La mia opinione è che l’utilizzo dell’arma barbara a Hiroshima e Nagasaki non fu di aiuto materiale nella nostra guerra contro il Giappone…I giapponesi erano già sconfitti e pronti ad arrendersi a causa dell’efficace blocco navale e dei riusciti bombardamenti con armi convenzionali…”
Se gli Stati Uniti avessero aspettato, disse l’ammiraglio Ernest King, Capo delle Operazioni Navali degli Stati Uniti, “l’efficace blocco navale avrebbe, nel corso del tempo, affamato i giapponesi fino a provocarne la resa per mezzo della mancanza di petrolio, riso, medicinali, e altri beni essenziali.”
Se ai morti di Hiroshima e Nagasaky aggiungiamo che le due bombe su Hiroshima e Nagasaki non fecero tanto danno quanto i bombardamenti incendiari sulle città giapponesi da tempo iniziati.
Infatti, la campagna di bombardamenti dei B-29 aveva provocato la distruzione di 3.100.000 abitazioni, aveva lasciato 15.000.000 di civili senza casa e ne aveva uccisi circa 1.000.000.
Qual'è stato allora lo scopo di tali azioni?
Perchè, pur essendo consapevoli dell'inutilità del sacrificio di tanti civili, si decise comunque di procedere con in bombardamenti atomici?
Fonte:Institute for Historical Review
Link: Was Hiroshima Necessary?
Maggio/Giugno 1997
Versione italiana:
Fonte:Civium Libertas
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2...hiroshima.html
Però questa lettura mi ha fatto inorridire, la tesi proposta è che essi furono inutili per quanto riguarda un'anticipata cessazione della guerra.
Ricordiamo che la prima esplosione distrusse completamente più di sei chilometri quadrati del centro cittadino e circa 90.000 persone vennero uccise immediatamente; altre 40.000 rimasero ferite, molte delle quali morirono in una prolungata agonia a causa delle radiazioni.
Tre giorni più tardi, una seconda esplosione atomica sulla città di Nagasaki uccise circa 37.000 persone e ne ferì altre 43.000.
Complessivamente le due bombe uccisero circa 200.000 civili giapponesi.
In entrambe le città non vi era alcun obiettivo militare.
Quando il generale Dwight Eisenhower venne informato, alla metà di Luglio del 1945 dal Segretario della Guerra Henry L. Stimson, della decisione di utilizzare la bomba atomica, rimase profondamente turbato.
Egli espresse le proprie forti riserve sull’utilizzo della nuova arma nelle sue memorie del 1963, The White House Years: Mandate for Change [Gli anni della Casa Bianca: mandato per il cambiamento], 1953-1956, (pp. 312-313):
“Durante il suo racconto [di Stimson] dei fatti rilevanti, mi era venuto un senso di depressione e così gli espressi i miei gravi dubbi, primo sulla base della mia convinzione che il Giappone era già sconfitto e che sganciare la bomba non era assolutamente necessario, e secondo perché pensavo che il nostro paese dovesse evitare di scioccare l’opinione pubblica mondiale con l’utilizzo di un’arma il cui impiego, pensavo, non era più indispensabile per salvare vite americane. Era mia convinzione che il Giappone stava, proprio in quel momento, cercando qualche scappatoia per arrendersi con una perdita minima della propria “faccia”.”
“I giapponesi erano pronti ad arrendersi e non era necessario colpirli con questa cosa orribile…Odiavo vedere il nostro paese utilizzare per primo tale arma”, disse Eisenhower nel 1963.
Poco dopo la fine della guerra nel Pacifico, il generale Bonnie Fellers riassunse la questione in un memorandum per il generale MacArthur: “Né la bomba atomica né l’entrata in guerra dell’Unione Sovietica provocò la resa incondizionata del Giappone. Esso era già sconfitto prima che questi avvenimenti ebbero luogo.”
In modo simile, l’ammiraglio Leahy, capo di stato maggiore dei Presidenti Roosevelt e Truman, commentò in seguito:
“La mia opinione è che l’utilizzo dell’arma barbara a Hiroshima e Nagasaki non fu di aiuto materiale nella nostra guerra contro il Giappone…I giapponesi erano già sconfitti e pronti ad arrendersi a causa dell’efficace blocco navale e dei riusciti bombardamenti con armi convenzionali…”
Se gli Stati Uniti avessero aspettato, disse l’ammiraglio Ernest King, Capo delle Operazioni Navali degli Stati Uniti, “l’efficace blocco navale avrebbe, nel corso del tempo, affamato i giapponesi fino a provocarne la resa per mezzo della mancanza di petrolio, riso, medicinali, e altri beni essenziali.”
Se ai morti di Hiroshima e Nagasaky aggiungiamo che le due bombe su Hiroshima e Nagasaki non fecero tanto danno quanto i bombardamenti incendiari sulle città giapponesi da tempo iniziati.
Infatti, la campagna di bombardamenti dei B-29 aveva provocato la distruzione di 3.100.000 abitazioni, aveva lasciato 15.000.000 di civili senza casa e ne aveva uccisi circa 1.000.000.
Qual'è stato allora lo scopo di tali azioni?
Perchè, pur essendo consapevoli dell'inutilità del sacrificio di tanti civili, si decise comunque di procedere con in bombardamenti atomici?
Fonte:Institute for Historical Review
Link: Was Hiroshima Necessary?
Maggio/Giugno 1997
Versione italiana:
Fonte:Civium Libertas
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2...hiroshima.html


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