i sogni dei poveri bimbi Palestinesi,sotto l'infame repressione dello stato ebraico

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  • Conte Von Stauffemberg
    Opinionista
    • 26/11/07
    • 110

    #1

    i sogni dei poveri bimbi Palestinesi,sotto l'infame repressione dello stato ebraico

    I SOGNI DEI BAMBINI PALESTINESI
    GLI STESSI SOGNI DEI BAMBINI EBREI NEL GHETTO DI VARSAVIA,SOLO CHE ALLORA I CATTIVI ERANO I TEDESCHI,ADESSO INDOVINATE UN PO CHI SONO?


    Si svegliano urlando, con le lenzuola avvolte intorno alle gambe, o, terrorizzati, tremano sotto le coperte: le notti dei bimbi palestinesi sono sconvolte dalla shidfosa e infame repressione dello stato judaico
    per la rivolta iniziata 10 mesi fa.
    I loro sonni non sono disturbati da streghe e mostri, ma da elicotteri israeliani, mitragliatrici, soldati in assetto da guerra e carrarmati.
    Quelli non direttamente esposti ai combattimenti, hanno visto le immagini grafiche del sangue attraverso la televisione.
    Un ragazzo palestinese sogna di restare decapitato da un missile israeliano mentre torna a casa da scuola, zainetto in spalla.
    Una bambina 11enne sogna di far esplodere le bombe strette intorno al suo corpo di fronte al primo ministro israeliano Sharon ed al suo predecessore, Barak: I due muoiono dilaniati, mentre lei, miracolosamente, sopravvive.
    Lo psicologo clinico palestinese dottor Shafiq Masalha ha collezionato circa 300 sogni, stabilendo che il 78% dei bambini palestinesi fanno sogni che hanno a che fare con la politica, mentre il 15% sogna di morire come martire.
    Il dottor Masalha ha dato a 150 bambini di diversi campi profughi della Cisgiordania, libri da colorare e matite con cui documentare I loro sogni, attraverso il racconto scritto e attraverso il disegno.
    Ha poi decifrato I quaderni pieni di figure, colorati di rosso e nero, rappresentanti la potenza israeliana contrapposta al coraggio palestinese.
    Molti di essi si dipingono come eroi, coloro che riusciranno a mettere fine all'occupazione israeliana della Cisgiordania e di Gaza.
    Una bambina 11enne ha sognato di trovare un missile israeliano inesploso e di averlo usato per colpire un insediamento di coloni. "Molti israeliani sono morti nell'attacco. Vedendo il missile che io avevo trovato, la polizia imparo' a costruirne e, ogni notte, con essi, colpivano gli insediamenti, finche' I coloni scapparono", scrive la bimba.
    Masalha ha detto che molti disegni terminavano con la frase: "Vorremmo essere come tutti gli altri bambini".
    Lo psicologo sostiene che la miseria causata dall'assedio israeliano e la morte di quasi 570 palestinesi, dozzine di essi adolescenti, spaventano I bambini dei Territori occupati.
    La televisione contribuisce a dilatare il trauma. Il dottor Iyyad al Sarraj del Centro di Salute mentale di Gaza, ha messo in guardia le autorita' circa la pericolosita', per la salute mentale dei bambini, della messa in onda di scene devastanti in ore non consone.
    Il campo profughi di Aida, presso Betlemme, e' la casa di centinaia di bambini palestinesi le cui notti sono terrorizzate dalle scene di violenza vissute durante il giorno, nel quotidiano confronto con le forze d'occupazione.
    La loro scuola e' nei pressi di un sito che conserva le spoglie della matriarca biblica Rachele, ed e' percio' presidiato da militari israeliani. I colpi sparati dai militari colpiscono spesso le pareti della scuola.
    L'assistente sociale Iman Saleh aiuta I bambini traumatizzati a controllare le loro paure ed insegna loro tecniche di sopravvivenza quali stendersi sul pavimento allorche' la scuola e' presa di mira, o canzoni che li distraggano dal suono delle pallottole.
    Molte mamme si rivolgono a lei preoccupate del fatto che I loro figli bagnano il letto, non si impegnano abbastanza nello studio, ingaggiano lotte libere a scuola o a casa. Le loro vite sono immerse nella rivolta.
    "Prima dell'Intifada, la loro vita era quasi normale", sostiene Iman. "Ora vogliono solo giocare a palestinesi contro soldati". Alcuni bambini giocano a lanciare pietre, altri, armati con attrezzi piu' professionali, quali fionde simboleggianti armi automatiche, fingono di essere soldati.
    Il dottor Sarraj ritiene che I bambini che assistono alle scene di violenza attraverso la TV non sono psicologicamente rovinati, ma turbati e fortemente spaventati.
    Quelli le cui case sono state demolite dai bulldozers israeliani, che hanno visto gente morire o che hanno avuto lutti in famiglia sono realmente sottoposti a traumi pericolosi.
    Essi esprimono il trauma attraverso un mutamento del comportamento che si evince da una forma di violenza contro se stessi. Molti sono preoccupati per il loro rendimento scolastico, non riescono a concentrarsi sullo studio e, come sintomo cardinale, soffrono di enuresi notturna.
    Sarraj, che guida otto centri di igiene mentale a Gaza, ritiene che, se non si corre prontamente ai ripari, questa situazione influenzera' la societa' palestinese di domani.

    I BAMBINI CRESCONO IN UNA PENTOLA A PRESSIONE
    Il dottor Sarraj sostiene che la societa' palestinese e' come una pentola a pressione per I bambini, che crescono con una intensa coscienza politica, specie dall'inizio dell'Intifada.
    Il blocco militare israeliano ha rafforzato I legami all'interno delle comunita'.
    "Non abbiamo un'adolescenza innocente", dice Sarraj, aggiungendo che I bambini "sono molto politicizzati e molto influenzati dalla situazione a cui sono esposti".
    Al campo profughi di Aida, la 13enne Shatha Yusef vuole diventare ingegnere agricolo per "impedire la confisca delle terre da parte di Israele". Suo fratello Sarey, di nove anni, vuole diventare un combattente degli Hezbollah. I sogni di entrambi sono disturbati. Shatha sogna spesso che un bimbo di Gaza ucciso all'inizio della rivolta le chiede aiuto.
    Suo fratello sogna il corpo del suo amico Mota'z coperto di pallottole pendente da una trave. Saray ha visto effettivamente il corpo del suo compagno di giochi ucciso dagli israeliani alcuni mesi fa, in televisione, sepolto come un giovane eroe palestinese.
    A volte esprime il desiderio di diventare martire come Mota'z, altre di diventare soldato "per proteggere le case palestinesi dalle demolizioni dei soldati israeliani. Mio padre mi ha detto che I martiri vanno in paradiso, cosi' io gli ho detto che, quando avro' 17 anni, andro' fuori a tirare pietre".
    Sarraj afferma che I bambini palestinesi ritengono il martirio per la causa del loro popolo come "l'ideale piu' alto". "E' una forma di glorificazione ammessa dalla societa'. Finche' vi e' l'occupazione israeliana, finche' vi sono gli insediamenti vi saranno anche giovani pronti a morire e a diventare bombe umane".

  • Hristo
    Opinionista
    • 08/10/04
    • 6953

    #2
    Ah, ecco perchè ultimamente non ho tanta voglia di scrivere sul forum!
    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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    • nicola_andresano
      Banned
      • 24/04/07
      • 303

      #3
      [QUOTE=Hristo;824016]Ah, ecco perch

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      • Conte Von Stauffemberg
        Opinionista
        • 26/11/07
        • 110

        #4
        [QUOTE=Hristo;824016]Ah, ecco perch

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        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #5
          Se cambi il titolo potrei anche partecipare alla discussione. I bambini palestinesi vivono una guerra, è vero, e per loro è un trauma, come farei a negarlo. Ma cosa c'entra il ghetto di Varsavia? Si può parlare tranquillamente della guerra israelo-palestinese senza fare questo tipo di sparate: se si imposta la discussione in questo modo pensi che si arriverà da qualche parte?
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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          • N3m0
            Eterodosso
            • 02/10/04
            • 3895

            #6
            Il ghetto c'entra, perchè la situazione presenta molti caratteristiche simili. Anche certe modalità israeliane sono proto-tedesche.
            [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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            • Conte Von Stauffemberg
              Opinionista
              • 26/11/07
              • 110

              #7
              [QUOTE=Hristo;824037]Se cambi il titolo potrei anche partecipare alla discussione. I bambini palestinesi vivono una guerra,

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              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #8
                [QUOTE=Conte Von Stauffemberg;824552]perch
                Moderatore Debate Square

                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                - P. Conte -


                Angst essen Seele auf

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                • nicola_andresano
                  Banned
                  • 24/04/07
                  • 303

                  #9
                  [QUOTE=mat612000;824601]Giunti a questa "verit

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                  • mat
                    Il Magnifico
                    • 20/05/05
                    • 17786

                    #10
                    Israele da quando esiste ha fatto delle risoluzioni dell'ONU carne di porco, sanzioni o no...
                    Ripeto: discutere se i metodi usati da Israele nei confronti dei palestinesi sia paragonabile o meno a quelli usati dai nazisti contro gli ebrei a cosa serve?
                    Quando ben abbiamo accusato Israele di neonazismo, a parte il gusto della ricerca dell'ossimoro storico, cosa cambia nelle nostre coscienze riguardo alla questione palestinese?
                    Moderatore Debate Square

                    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                    - P. Conte -


                    Angst essen Seele auf

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                    • nicola_andresano
                      Banned
                      • 24/04/07
                      • 303

                      #11
                      Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                      Israele da quando esiste ha fatto delle risoluzioni dell'ONU carne di porco, sanzioni o no...
                      Ripeto: discutere se i metodi usati da Israele nei confronti dei palestinesi sia paragonabile o meno a quelli usati dai nazisti contro gli ebrei a cosa serve?
                      Quando ben abbiamo accusato Israele di neonazismo, a parte il gusto della ricerca dell'ossimoro storico, cosa cambia nelle nostre coscienze riguardo alla questione palestinese?
                      serve mat, serve... serve a diffondere un messaggio di consapevolezza e possibilmente ad innescare un movimento d'opinione che superi finalmente la inculcata compassione per il popolo dell'olocausto e apra realmente gli occhi su un atteggiamento intollerabile da parte di uno stato che non riconosce il diritto alla vita e all'esistenza dignitosa di un popolo che fino a 50 anni fa era libero e felice, anche se povero. israele

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                      • Hristo
                        Opinionista
                        • 08/10/04
                        • 6953

                        #12
                        [QUOTE=Conte Von Stauffemberg;824552]perch
                        [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

                        Comment

                        • Dutch
                          Opinionista
                          • 20/04/07
                          • 2497

                          #13
                          Originariamente Scritto da Hristo Visualizza Messaggio
                          Gli israeliani saranno anche carnefici ma i palestinesi non brillano per intelligenza a continuare a bombardare giorno e notte con i razzi qassam il sud d'Israele, no...?
                          Beh, i razzi Qassam sono poco pi

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                          • nicola_andresano
                            Banned
                            • 24/04/07
                            • 303

                            #14
                            Originariamente Scritto da Hristo Visualizza Messaggio
                            Gli israeliani saranno anche carnefici ma i palestinesi non brillano per intelligenza a continuare a bombardare giorno e notte con i razzi qassam il sud d'Israele, no...?.
                            come dice dutch i razzi qassam sono poco pi

                            Comment

                            • Hristo
                              Opinionista
                              • 08/10/04
                              • 6953

                              #15
                              Israele si è ritirato da Gaza nel 2005, e la striscia rappresenta di fatto l'embrione da cui nascerà lo stato Palestinese, in futuro. Gli israeliani ne sono usciti e di fatto lo considerano uno stato straniero: uno stato straniero ostile, che quotidianamente li attacca. I qassam sono armi rudimentali, dal costo di poche centinaia di dollari: ma se tu vivessi a sderot non sminuiresti il fatto che, dal ritiro di due anni fa, ti sono piovuti sulla testa piu di 6.000 razzi di quel tipo, no?

                              Tu dici che Israele non può accettare la nascita di uno stato palestinese perchè non potrebbe espropriar loro più terreni. Io sostengo il contrario, e se osservo la linea lungo cui è stato costruito il Muro vedo i confini tra i due stati. Sai perchè - secondo me - Israele non smania nel vedere la nascita dello stato palestinese? Perchè non ha alcuna fiducia nei confronti del mondo arabo; Israele è convinto che non cambierà nulla e che cambiare può essere soltanto un azzardo, un salto nel buio. Sono convinti che il terrorismo continuerà, che Hamas continuerà a volere la distruzione del loro stato e che gli altri paesi arabi continueranno nel loro atteggiamento. Per cui perchè cambiare? Sono così abituati a vivere in guerra, sin dal '48, che quella che a noi sembra una situazione tragica a loro parrà normale, familiare, normalmente confortante.
                              [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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