Uscendo per un momento dal vostro confronto (per altro interessantissimo), allacciandomi all'argomento del 3d, ossia lo stupro, vorrei consigliare la lettura del libro del 1983 di Patrizia Carrano, "Stupro" (ediz. Rizzoli), dove l'autrice racconta fedelmente ciò che è successo davvero ad una ragazza, stuprata da 4 uomini, facendo un resoconto preciso, crudo, con dovizia di particolari, del fatto ma anche di come poi si evolve il tutto a livello giudiziario...
Alla fine, come accade per l'articolo di Franca Rame, dalle domande di chi la soccorre, la interroga e successivamente quasi l'accusa... la ragazza finisce quasi per essere definita facile. E agli aggressori viene data una lieve condanna e con la concessione della libertà provvisoria.
[QUOTE=Acquerapide;825025]No. Non mi hanno educato in tal senso. Avevamo soltanto il pisellino ritto e due occhi per vedere le femmine. Il resto viene abbastanza da s
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
[QUOTE=Renella;825033]Uscendo per un momento dal vostro confronto (per altro interessantissimo), allacciandomi all'argomento del 3d, ossia lo stupro, vorrei consigliare la lettura del libro del 1983 di Patrizia Carrano, "Stupro" (ediz. Rizzoli), dove l'autrice racconta fedelmente ci
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Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
Non sei tu che dovresti leggerlo.... ma coloro che non sono stati capaci in passato, e coloro che non sono capaci tuttora, di far diventare un reato come lo stupro, al pari di un attentato terroristico.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
Erin, io insisto: lo stupro, o se vogliamo essere più precisi l'appagamento attraverso l'uso della forza di un desiderio sessuale è NATURALE. Sesso e violenza sono innati nell'uomo, fanno parte del suo essere uomo! Tutti gli esseri umani (e in generali direi tutti gli animali) sono portati a considerare il sesso come una cosa piacevole, il più elementare e normale dei piaceri. La natura ci ha fatti così perchè ci "piacesse" riprodurci.
E, allo stesso modo, la violenza è presente nell'uomo, è inutile negarlo. L'impulso violento si scontra con l'istinto di vivere a contatto con gli altri uomini, al fine di formare delle società. E non appena la società si è formata le prime decisioni prese per tutelarla riguardano le punizioni da adottare per chi commette atti violenti.
Metti insieme le due cose...e ottieni la violenza sessuale. Non credo che esistano società in cui la violenza sessuale è considerata inconcepibile come da noi è ritenuto tale, per esempio, il sesso con animali.
E detto tutto ciò, preciso per evitare equivoci: non sto giustificando la violenza nei confronti delle donne.
[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
Le bambine sono sempre piaciute anche a me, ma non ho mai pensato di legarle per vederle nude.
Non viene affatto da sè. Dire che basta avere un pene per avere istinto violento non ha alcun senso.
Prova ad analizzare un po' gli schemi di comportamento a cui viene educato un bambino/ragazzo. Pensa anche solo alla frase "devi essere dolce, ma deciso", a tutta l'impostazione del rapporto uomo-donna..
erin, c'è una bella differenza tra l'esasperazione o l'incoraggiamento culturale di un comportamento naturale, e l'origine culturale di un comportamento.
Comunque, quando ero a scuola, nel racconto che ti facevo prima, avevo sette anni e nessuno, meno che mai mio padre, mi diceva di trattare le donne con rispetto, ma fermezza, fermezza che comunque non vedo certo come un'anticamera alla violenza. E neanche le pubblicità sui muri dipingevano l'idea dell'uomo vero che mena la donna. Anzi, di solito si dice che l'uomo vero, quello forte, cazzuto, perfetto da modello occidentale le donne non le tocca nemmeno col classico fiore, tanto che, e questo è un fenomeno culturale, chi picchia una donna viene isolato e di solito a chi capita succede di sentirsi profondamente in colpa. Questa non mi sembra la civiltà dello stupro.
Se ci sono culture in cui nemmeno è immaginabile significa che non è qualcosa di innato.
Il sesso è qualcosa di innato sicuramente, perchè tutte le culture nel mondo (anche se in modo differente) ne hanno coscienza e lo praticano. Ma la violenza sessuale no.
Che esistano culture dove la violenza sessuale non è nemmeno immaginabile non ci credo nemmeno se le vedo. E comunque il fatto che siano due contro le altre mille mi farebbe pensare che sia il taboo della violenza nei confronti di una donna il fatto culturale, non il contrario.
Erin, io insisto: lo stupro, o se vogliamo essere più precisi l'appagamento attraverso l'uso della forza di un desiderio sessuale è NATURALE.
E questa teoria, esattamente, su cosa è basata?
E, allo stesso modo, la violenza è presente nell'uomo, è inutile negarlo. L'impulso violento si scontra con l'istinto di vivere a contatto con gli altri uomini, al fine di formare delle società. E non appena la società si è formata le prime decisioni prese per tutelarla riguardano le punizioni da adottare per chi commette atti violenti.
Appunto, esiste l'aggressività. Ci sono società che la rinnegano, e ci sono società, come la nostra, che la giustificano e la nutrono per quanto riguarda uno dei due sessi, quello maschile.
Non dico che hanno inventato la violenza, dico che l'hanno utilizzata, anche nella sua variante sessuale, per un preciso scopo.
Metti insieme le due cose...e ottieni la violenza sessuale. Non credo che esistano società in cui la violenza sessuale è considerata inconcepibile come da noi è ritenuto tale, per esempio, il sesso con animali.
Da noi non è ritenuto inconcepibile il sesso con gli animali. Ne è la prova che tu, adesso, ne stai parlando.
Nalla società di cui parlo io (non ricordo il nome, ma mi pare che la ricerca sia riportata anche nel libro che ho citato) nemmeno capiscono di cosa stai parlando, quando parli di violenza sessuale. Non hanno idea di cosa sia!
Come fa ad essere naturale, se loro nemmeno la conoscono?
Comunque, quando ero a scuola, nel racconto che ti facevo prima, avevo sette anni e nessuno, meno che mai mio padre, mi diceva di trattare le donne con rispetto, ma fermezza,
Non parlo certo di educazione esplicita. Ma dell'aria che si respira, dei comportamenti che ci si abitua a vedere.
fermezza che comunque non vedo certo come un'anticamera alla violenza.
Eppure è proprio da qui che parte l'idea dell'uomo-capo famiglia. Trattare una donna con fermezza (ossia gestire le situazioni) equivale a togliergli la capacità di azione e di ragione... da qui tutto il resto.
Ovviamente, come sopra, non ho mai detto che tutto ciò sia consapevole.
E neanche le pubblicità sui muri dipingevano l'idea dell'uomo vero che mena la donna. Anzi, di solito si dice che l'uomo vero, quello forte, cazzuto, perfetto da modello occidentale le donne non le tocca nemmeno col classico fiore, tanto che, e questo è un fenomeno culturale, chi picchia una donna viene isolato e di solito a chi capita succede di sentirsi profondamente in colpa. Questa non mi sembra la civiltà dello stupro.
Massì... italiani brava gente, dicevano...
Poi guarda caso nei processi di stupro il terzo grado lo si fa alla ragazza...
Dai, ma come fate a non rendervene conto?
Che esistano culture dove la violenza sessuale non è nemmeno immaginabile non ci credo nemmeno se le vedo. E comunque il fatto che siano due contro le altre mille mi farebbe pensare che sia il taboo della violenza nei confronti di una donna il fatto culturale, non il contrario.
Come dicevo prima, non è questione di tabù. Non è qualcosa che si considera sbagliato e quindi non si dice/non si fa. E' proprio qualcosa di talmente lontano dalla loro esperienza, che nemmeno capiscono di che si tratta!
La violenza è naturale, il sesso anche. La violenza sessuale è un fatto naturale.
Questa tua frase non ha senso logico. Ha più o meno la stessa valenza di: mangiare è naturale, dormire è naturale, mangiare dormento è naturale.
Dai, Acque!
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
Lo stupro - mettiamo in chiaro, è un mia opinione - è naturale perchè naturali sono i due istinti che lo generano: la violenza e il desiderio sessuale.
La violenza è insita nell'uomo, è palese! Ci sono sì culture e società che, nel corso dei secoli, hanno incanalato, regolamentato, assopito in ogni modo questo istinto, ma esso c'è. L'uomo pacifico che si trova di fronte a scelte che implicano la sua sopravvivenza lo fa risaltare fuori, il suo istinto omicida.
Quali società, tu dici, rinnegano la violenza sulla donna in modo così deciso? Io non le vedo. Però, come dici, esistono: ma di sicuro sono eccezioni.
[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
[QUOTE=erin;825236]Figurati che ci sono quelle che non solo la rinnegano, ma proprio non riescono nemmeno a considerarla...
E certo sono delle eccezioni. Perch
[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
A questo punto mi verrebbe da chiedere: cosa è da considerare naturale, se riferito all'uomo - essere vivente che notoriamente "devia" spesso e volentieri dal semplice istinto?
Risponderei che pressochè nulla è naturale, nell'uomo.
Mi spiego: mangiare, benchè risponda ad un bisogno fisico, non è naturale, per l'esserre umano, nel senso che è comunque sottoposto a precisi vincoli culturali (abbiamo delle precise regole dietetiche, oltre che rituali alimentari). Nemmeno defecare è più naturale, perchè io non posso farlo come e dove mi pare, ma anche lì ci sono regole da seguire.
Dunque che senso ha, mi chiedo, continuare ad ostinarsi a dividere tra comportamenti "naturali" e comportamenti "innaturali"?
Tanto non potremo mai sapere se un comportamento è naturale o meno... e in ogni caso, visto che il contesto in cui viviamo non è la natura, ma è la società, che senso avrebbe scoprirlo?
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
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[QUOTE=erin;825246]Dunque che senso ha, mi chiedo, continuare ad ostinarsi a dividere tra comportamenti "naturali" e comportamenti "innaturali"?
Tanto non potremo mai sapere se un comportamento
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