Ritenere "naturale" uno dei più intensi atti di violenza sessuale come lo stupro è un pò come considerare "naturale" una strage collettiva compiuta da un rapinatore all'interno di una banca o gioielleria, perchè entrambi i comportamenti si richiamano, in qualche modo, all'istinto innato violento od egoistico dell'uomo, ritenendo scorretto pensare (sbagliando, a mio parere) che la naturalità dell'atto non attiene solo alla sua possibile origine ma anche alle modalità in cui esso si esplica esteriormente.
Oddio a me puzza anche questo innato istinto violento ed egoistico, sembra un mettere le mani avanti, un arrendersi all'inevitabile permanenza di alcune turpi bassezze.
La violenza non viene mica fuori alla cazzo.
I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
Non è come il furto attenzione, che a parole condanniamo tutti ma in fondo chi non ha mai pensato... eccetera. No. La condanna è su tutta la linea, e persino la maggioranza degli stupratori prova un forte senso di vergogna di fronte ai fatti compiuti, e ciononostante i fatti di stupro si ripetono, costantementem, in tutto il mondo.
Proprio perché è un fatto naturale.
Gli stupri si ripetono, a mio parere, in tutto il mondo ed in molte comunità spesso diverse fra loro, perchè è uno degli atti che dovrebbero produrre maggiore piacere (non reciproco ed a danno di chi lo subisce però, senza che ciò dimostri la naturalità dell'atto.
Oddio a me puzza anche questo innato istinto violento ed egoistico, sembra un mettere le mani avanti, un arrendersi all'inevitabile permanenza di alcune turpi bassezze.
Un minimo di etica civile (non l'etica morale o la propria eventuale moralità in tutti gli ambiti della nostra esistenza), cioè di regole comportamentali che impariamo a rispettare per convivere in una società senza creare il "caos", non è innata e si acquisisce solo crescendo in base all'ambiente familiare e sociale di riferimento, quindi, dato che sussiste qualcosa di istintivo ed innato nell'uomo, quest'ultimo non può che essere costituito da caratteristiche come la violenza o l'egoismo, senza che questo dimostri la naturalità degli stupri.
La discussione verte sulla naturalità dell'atto di stupro (su cui non concordo), non sui giudizi moralistici allo stupro o sull'esistenza o meno di istinti o caratteristiche innate nell'uomo che contrastano con l'etica civile pubblicamente accettata nei paesi occidentali avanzati e che sfociano in atti che sono spesso, giustamente, condannati e puniti legalmente e moralmente (non nego che l'istinto umano possa produrre certe nefandezze in modo inconsapevole, anche se spesso c'è l'intervento fondamentale della nostra razionalità, quindi spesso si tratta di scelte consapevoli almeno parzialmente).
La violenza non viene mica fuori alla cazzo.
Infatti non ho negato che la violenza umana possa essere la conseguenza di un ragionamento razionale (cioè frutto della propria logica), anche se molto spesso non lo è (cioè è irrazionale), senza che sussista necessariamente un legame fra ogni atto irrazionale e la sua naturalità, come ho detto prima citando lo stupro, almeno a mio parere.
Credo che comunque alla base ci sia un grosso equivoco in certi ragionamenti ed è quello di confondere l'aggressività con la violenza.
Probabilmente qualcuno non ha letto Lorenz o lo ha fatto in modo molto superficiale, infatti, mentre l'aggressività connota ed è la base istintuale di tanti comportamenti anche umani, la violenza no.
Esistono persone violente e crudeli ma non necessariamente aggressive (aggressività passiva), viceversa, persone molto aggressive non sono per nulla violente o manesche, mi sembra evidente nel comportamento umano la connotazione totalmente culturale delle manifestazioni violente, in particolare per quanto riguarda la violenza sessuale.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Dipende sempre dal significato che si intende attribuire a determinati termini, che possono assumere significati diversi. L'importante è chiarire in anticipo.
Se per "aggressività" si intende un atteggiamento, un carattere che si manifesta coerentemente od un modo di comportarsi di una persona, mentre si identifica il termine "violenza" nell'atto specifico in sè, diretto alla sopraffazione totale sull'altro, concordo sulla natura istintiva e naturale dell'aggressività ma non dell'atto violento in sè.
Ma aldilà di queste considerazioni, volevo solo specificare, se ce ne fosse bisogno, che non condivido un atteggiamento solo perché naturale.
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Non capisco questa ritrosia nel considerare naturale una cosa. Sempbra che naturale sia diventato sinonimo di buono.
quella patriarcale non è una cultura. E' una matrice condivisa dalla maggioranza delle culture. Proprio perché parliamo di fatti naturali, fatti -è necessario dirlo? evidentemente si- dai quali dobbiamo decisamente prendere le distanze.
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Non giusto, non troppo frequente forse, ma naturale.
Io penso che si debba combattere la violenza sessuale senza quartiere e senza limite di mezzi.
Non conta per me che sia un comportamento naturale questo non toglie nulla alla mia contrarietà al fatto né all'accanimento con cui bisogna combatterlo,
Sei interventi.
O mi spiego male io, o c'è gente che fa a gara per non capire, non mi interessa per quali motivi.
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