O forse gli altri hanno capito benissimo ma tu non leggi bene le risposte alle tue teorie.
Quando le donne fanno paura
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Sì, quando le frasi da te citate sono tutte (tranne una) in tua personale difesa, e niente hanno a che vedere con l'argomento di discussione.Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioChiedersi perché una cosa detta e ripetuta debba continuare ad essere messa in discussione vuol dire pensare di essere sotto processo?
Ti abbiamo dato l'impressione di non voler sentire forse proprio perchè non ti abbiamo risposto sul personale.Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioAl massimo penso che sia inutile parlare con chi non vuole sentire.
E, infatti, non era quello che ci interessava (o almeno, che mi interessava).
Più che altro questo cercare di incentrare la discussione su te stesso accusando gli altri di non sentire, mi sembra un modo per evitare di dover difendere le tue tesi. Impressione mia, eh.
Comunque non mi interessa saperlo. MI interessava discutere di altro. Se vogliamo continuare su questa strada meglio lasciare perdere.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Poniamoci sotto un'altra luce allora.Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioAl massimo penso che sia inutile parlare con chi non vuole sentire.
Quali sono allora gli istinti naturali dell'uomo, secondo te?Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Allora, cercherò di spegarmi l'ultima volta, su invito di xil. E' un argomento sul quale evito volentieri fraintesi.
Gli istinti naturali dell'uomo sono mangiare, bere, dormire, sopraffare l'avversario, riprodursi eccetera eccetera.
Le azioni vengono determinate o da questi istinti o da fenomeni culturali.
Un esempio di fenomeni culturali sono i riti, le liturgie, azioni complesse che non sarebbero tramandate se non tramite un insegnamento. ANzi, senza di esso sarebbero perse.
Insomma, avere fame, vedere una mela e arrampicarsi su un albero per prenderla non è un fatto culturale che deve essere tramandato, c'è un'immediatezza, un'universalità del gesto per cui chiunque in ogni cultura si comporterebbe così. Si tratta di istinto---> azione elementare per ottenerlo.
Prendiamo ad esempio il bullismo nelle scuole. A causa degli ormoni, del contesto di convivenza che porta alla definizione dei ruoli, questa pratica è diffusa ovunque nel mondo, sempre con le stesse modalità. Non c'è variabilità, non è una cosa che si insegna, ma i nostri ragazzi continuano generazione dopo generazione a compiere soprusi sui compagni più piccoli nonostante che ci sia invece un fenomeno culturale, l'educazione dei genitori, che normalmente è avversa a questo comportamento. Eppure lo rifanno e lo rifanno.
Non esiste certo una necessità fisica di violentare, né di rubare del cibo se si ha fame, né tantomeno lo stupro deve per necessità essere una costante nel raporto uomo-donna. Si tratta di fatti minoritari, di confine, ma non per questo culturali.
Il gesto della violenza sessuale non è un'invenzione culturale, non è neanche un'azione comune a diverse culture che si è instaurata in tempi diversi nelle diverse parti del mondo. E' un atto fuori dalla norma (statisticamente intesa) ma comunque presente in tutte le culture fin dal loro inizio. Così come lasciando una comunità priva di cultura in un contesto naturale, la violenza anche sessuale sarebbe un fatto che si instaurerebbe normalmente come variante, tra le altre, del modo di relazionarsi all'altro sesso. E non ci si chiederebbe se stuprare "alla bizantina" o "all'indonesiana" perché non avrebbe senso.
Ma questo non significa che il modo naturale di porsi tra uomo e donna sia la violenza sessuale. Non ho mai detto questo tra l'altro.
E' solo uno dei diversi comportamenti che emergono, ovunque nelle stesse modalità, in una parte minoritaria dei casi, ma prima o poi in gran parte della popolazione, in un qualsiasi contesto naturale (=senza controllo).
Insomma, naturale non significa nella norma statistica. Un fenomeno può essere fuori dalla norma ma naturale, come per esempio l'omosessualità (senza voler estendere in nessun modo il paragone, il mio pensiero in merito è chiaro spero).
Infatti l'omosessualità viene considerata naturale ma non si presenta statisticamente nella maggioranza dei casi, anzi spesso è apparentemente del tutto assente.
A riprova di questo stavo dicendo anche che nella nostra società, per esempio, esiste una forte condanna della violenza, in particolare sessuale. E' uno dei taboo più radicati (e lo è: vedendo una scena di stupro senza dubbio la stragrande maggioranza di noi si farebbe salire davvero il sangue alla testa per la rabbia, io perlomeno, non è una cosa di facciata che tutti vogliono ma non si dice, come altre cose) eppure gli stupri continuano.
Non perché una certa cultura li esorta, anzi è il contrario, ma nonostante una forte opposizione della cultura dominante. E questa è la riprova che si tratti di un fenomeno naturale, che occorre in una minoranza dei casi ma non per questo culturale.
Certo che non è la modalità standard di approccio uomo-donna.
Erin, il mio intervento era pertinente perché qui c'è un gran dire che il mio considerare naturale (non normale inteso come norma, ma naturale) questo fenomeno comporti una certa accondiscendenza o una giustificazione, o un considerare la cosa in qualche modo inevitabile, una connivenza di fondo.
Non è così. Il rapporto tra due persone, oggi, è un fatto anche culturale che culturalmente esclude vie facili come il ricorso alla violenza per condanna culturale, per fortuna.
Mat, potresti citarmi dove nei miei post ho espresso una visione negativa della donna e favorevole alla sopraffazione dell'uomo sulla donna?Last edited by Ospite; 29-02-2008, 10:02.
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Io non ho detto che tu hai una visione negativa della donna e che sei favorevole alla sopraffazione, ho detto che la tua visione d'insiemeOriginariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioMat, potresti citarmi dove nei miei post ho espresso una visione negativa della donna e favorevole alla sopraffazione dell'uomo sulla donna?Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Mi limito a quotare, mat.
Rispondere a teorie così campate in aria credo sia inutile. Inoltre penso che si dimostri da sè l'infondatezza delle stesse.
In ogni caso credo di essermi spiegata ampiamente in proposito.
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Sono impressionato dalla tua capacità di capire ogni anfratto dei pensieri incosci della gente. Forse però, prima di avventurarti in improbabili tentativi di leggere fra le righe degli altri dovresti leggere le righe stesse, visto che mie affermazioni in senso contrario disseminate in tutto il 3d.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioIo non ho detto che tu hai una visione negativa della donna e che sei favorevole alla sopraffazione, ho detto che la tua visione d'insieme è tutto sommato irrispettosa non tanto "della donna" come entità astratta e avulsa dalla realtà ma del suo corpo inteso come realtà fisica inviolabile e della quale lei sola può disporre.
Sono d'accordo con l'inutilità di tutto questo, ho infatti portato avanti il 3d proprio perché incalzato dalle risposte che mi facevano dire quello che non volevo.
Non per questo vado a confermare che lo stupro sia un fatto di origine culturale, né che rispetto ad una situazione tipo preistoria oggigiorno il numero degli stupri sia sostanzialmente invariato. (??)
Se essere in disaccordo vuol dire avere "originali tesi" oppure appoggiare le violenze, fatti assumere per scrivere volantini elettorali, tanto la capacità di approfondimento e di fare distinzioni quella è, ma io non volevo arrivare da nessuna parte, se non a condannare lo stupro e gli stupratori col massimo della severità. E adesso saluto davvero.
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A mio parere sostenere che lo stupro sia un atto naturale in sè perchè si richiama, in qualche modo (magari anche in modo ontologico), all'istinto naturale di riprodursi o sopraffare l'avversario, è un pò come considerare naturale una strage di enormi proporzioni in una banca affollatissima da parte di un rapinatore, che aveva solo l'intento di rapinare e non uccidere.
Oppure è come ritenere che sia sempre violenta una persona dall'atteggiamento aggressivo.
Bisognerebbe valutare anche l'atto in sè come modalità di esecuzione, non solo se ha una qualche attinenza, anche generica, con l'istinto umano di riferimento.Last edited by Sousuke; 01-03-2008, 23:53.
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