New economy?

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
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    #1

    New economy?

    Milano, una peruviana di 44 anni, due figli, denuncia un'aggressione nello spogliatoio dell'Esselunga di V.le Papiniano a Milano.
    Maltrattata e umiliata ha resistito anche se malata.
    Poi, quando è stata aggredita fisicamente, ha deciso di reagire e ha denunciato la violenza alla polizia.
    Protagonista di questa storia una cassiera peruviana del supermercato Esselunga che tra le lacrime ha raccontato l'aggressione di cui è stata vittima nel locale spogliatoio del negozio di viale Papiniano, a Milano, da parte di una persona non ancora identificata. "Quando mi ha messo la testa nel water", ha detto, "ho visto i miei figli che mi salutavano per l'ultima volta e mi sono raccomandata a Dio".
    Oggi i sindacati confederali di categoria hanno proclamato lo sciopero per tutta la giornata e hanno attuato un presidio di solidarietà che ha visto la partecipazione oltre che dei lavoratori anche di clienti (400 persone, secondo gli organizzatori).
    Ma il motivo della protesta ha origine anche nel fatto che si tratta della stessa dipendente che aveva denunciato di essersi urinata addosso perché non le era stato data la possibilità di andare in bagno e nemmeno di potersi cambiare fino alla fine del turno.
    E' il 2 febbraio: la donna, 44 anni, due figli di cui uno piccolo, un contratto part-time di 30 ore settimanali per poco più di 1000 euro netti al mese, soffre di problemi renali.
    Le capita di stare male, ma non le è consentito di andare alla toilette.
    Finito il lavoro "umiliata e piangente" va in ospedale dove, dice, le viene diagnosticata una cistite emorragica: 15 giorni di malattia la prognosi.
    Non era iscritta al sindacato ma decide di farlo con la Uiltucs-Uil: "Le colleghe che hanno aderito all'organizzazione sono le uniche che hanno il coraggio di raccontare come mi hanno fatto fare pipì addosso".
    Giovedì scorso il fatto più grave: dopo le 16.30 la cassiera scende le scale per cambiarsi e uno sconosciuto le copre gli occhi con una banda, le blocca le mani, le infila in bocca un panno e le sbatte la testa contro i muri del bagno.
    Poi urlandole "piscia" e altre minacce preme il tasto dello sciacquone.
    Lei sviene e viene aiutata dal direttore ("all'inizio ho avuto la sensazione che credesse mi fossi fatta male da sola") che la accompagna in ospedale: per ora le sono stati dati 10 giorni (tecnicamente per infortunio visto che l'episodio si è verificato sul lavoro).
    La lavoratrice ha sporto denuncia alla polizia: "Voglio sapere chi è stato a picchiarmi e perché".
    E soprattutto riferendosi alla sua denuncia di mobbing dice "di voler lottare ora perché nessuno sia sottoposto alle stesse umiliazioni che ho subito io".
    Graziella Carneri della Filcams-Cgil sottolinea che "ovviamente non si pensa che l'aggressione sia stata commissionata dall'azienda ma che c'è una forte responsabilità per il clima intimidatorio: molti dipendenti hanno paura di prendere parte all'attività sindacale".
    Tesi sostenuta anche da alcuni lavoratori.
    Il segretario della Camera del Lavoro, Onorio Rosati, sottolinea che "nel gruppo registriamo una violazione di alcuni diritti, e la situazione in Esselunga è paradigmatica del fatto che i diritti non sono acquisiti per sempre ma vanno rivendicati e presidiati". Cgil, Cisl e Uil daranno assistenza legale alla lavoratrice.
    L'azienda ha replicato, in una nota: "Sono attualmente in corso delle indagini da parte delle forze dell'ordine di cui subito abbiamo richiesto l'intervento e alle quali stiamo fornendo la massima collaborazione. Auspichiamo che venga fatta luce sulla vicenda nel più breve tempo possibile. Al momento riteniamo prematuro rilasciare altre dichiarazioni".
    Ma la vicenda non si chiude qui: martedì è previsto un nuovo presidio e alcuni sindacalisti chiedono ai clienti e ai milanesi di "inondare la direzione di proteste e richieste di informazione via e-mail".
    Mobbing, la cassiera in lacrime "Umiliata, ho pensato di morire" - cronaca - Repubblica.it
    Secondo voi è un caso isolato o episodi simili sono più frequenti?
    Ne conoscete qualcuno?
    Come giudicate la posizione presa dal sindacato?
    Vi sembra all'altezza della gravità dell'episodio denunciato?
    Io, in attesa che si faccia chiarezza, mi asterrò dagli acquisti Esselunga.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Boyakki
    *
    • 01/05/06
    • 1740

    #2
    Uhm.. Non ho afferrato bene il titolo del thread, o meglio, il collegamento diretto con l'episodio.
    Di sicuro non è un caso isolato, cose simili avvengono in tutte le categorie, soprattutto con immigrati.
    Per quanto riguarda la posizione del sindacato, trovo ovviamente giusto il supporto legale fornito e l'organizzazione della protesta/presidio in loco, ma l'affermazione relativa alle responsabilità dell'azienda non mi convince. Una politica aziendale che favorisca l'intimidazione anti-sindacale viene sempre paventata ma raramente viene considerata sul serio da una dirigenza: sarebbe alquanto controproducente per un'azienda che ha nell'immagine una delle poche fonti di vantaggio competitivo. E per esperienza (i miei sono entrambi sindacalisti) so che in genere le organizzazioni sindacali tendono a mirare subito al bersaglio grosso (e qualche volta senza i dovuti controlli preliminari; purtroppo è vero anche il contrario e la collusione con i manager "schiavisti" è all'ordine del giorno). E' molto probabile invece che la direzione o il personale del singolo punto vendita abbia comportamenti "deviati" del genere, in particolare con colleghi stranieri; tra l'altro ho qualche conoscente che si paga gli studi con il part time nella grande distribuzione e so che in pratica le politiche di gestione interna del personale sono affidate al direttore del negozio (per ovvie ragioni).
    In definitiva il boicottaggio della catena mi sembra un'iniziativa un po' affrettata.
    Approverei invece il "picchettaggio" di fronte al punto vendita incriminato. O richiederei la rimozione del direttore (già a seguito del divieto di usare la toilette causa malore).
    Last edited by Boyakki; 02-03-2008, 12:54.
    [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      Il titolo è seguito dal punto interrogativo, appunto per ribadire il fatto che di new in certi misfatti c'è poco e nulla.
      Moderatore Debate Square

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      - P. Conte -


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