Costituzione: art. 21

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Costituzione: art. 21

    L'articolo 21 della Costituzione recita testualmente:

    [I]Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
    La stampa non pu
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #2
    Il paradosso della democrazia è insito nel non aver previsto, al livello teorico, la possibile nascita al suo interno di movimenti d'opinione che, beneficiando della libertà di pensiero accordata dalla forma democratica, se ne prefiggessero il rovesciamento attaccandone i valori fondanti. L'apologia dell'abuso può rientrare in questo ambito. Volendo adoperare un paradosso questo fa sì che per semplice necessità di sopravvivenza la democrazia debba risultare intollerante con gli intolleranti, contraddicendo pertanto il costrutto essenzialmente teorico di una democrazia capace di esercitare una tolleranza tout court; e quindi di una democrazia compiuta, ove non sussistano margini di scarto fra teoria e pratica. Il secondo paradosso consta della necessità di ripensare come non assoluti ed universali, ma relativi, valori quali la tolleranza e la convivenza civile. Valori non spontaneamente ed intimamente condivisi da tutti, ma assunti ideologici la cui libera ricezione procede di pari passo con la loro imposizione da parte dello stato informato da tali contenuti culturali. Insomma: ogni democrazia, come banalmente ovvio e lampante, è un sistema controllato ove tale controllo, conseguito mediante un significativo esercizio della forza, sussiste con la garanzia di apprezzabili margini di libertà personale. Nulla di più.

    Comment

    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      Infatti è proprio dei limiti che intendevo parlare e discutere.
      L'affermazione pura e semplice di un diritto "assoluto e inviolabile" è una pura enunciazione teorica se si prescinde dal concreto esercizio del diritto in questione.
      I diritti fondamentali nascono come affermazioni assolute ma il loro esercizio concreto implica una regolamentazione ed una regolamentazione implica dei limiti anche solo sotto forma di modalità d'esercizio.
      Fino a che punto è lecito spingere tali limiti senza svuotare di significato il diritto in questione?
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

      Comment

      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #4
        Rousseau diceva che la libertà di espressione e di stampa doveva essere totale, perchè "alla fine" la verità sarebbe saltata fuori in ogni caso.

        Ciò è vero, credo, solo in una società dove ogni singolo individuo ha la stessa risonanza a livello mediatico. Altrimenti ci sono inevitabili strumentalizzazioni.

        Quindi, dato che non viviamo in una società di pari ed uguali, la libertà di espressione non può essere totale. Non lo è di fatto, nè sarebbe desiderabile nella società in cui viviamo adesso.

        Sto facendo delle ricerche per una mia docente in merito alla libertà di stampa appunto, diciamo pamphlet dei tempi andati o quasi, e m'è capitato tra le mani "Zeno Zenchovich - Alcune ragioni per limitare la libertà di stampa". Ho la copia delle "Avvertenze" che iniziano in modo curioso "Quando c'è pervenuto questo libretto, volevamo cestinarlo, poi abbiamo capito il senso e il pensiero dell'autore..."

        Io sono dell'idea che i media, ciò che veicola la "libertà di espressione", debbano essere riconosciuti a livello costituzionale come uno dei poteri che debbano essere divisi dagli altri tre. Il quarto potere, appunto.
        E per questo, regolamentati per smantellare le situazioni incancrenite come quella italiana.

        Dopo magari scrivo qualcosa in più

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #5
          Si alla libertà d'espressione, no all'apologia di dottrine che diffondono l'odio.
          amate i vostri nemici

          Comment

          • Kyra
            Disappointed Idealist
            • 24/10/05
            • 22455

            #6
            [QUOTE=conogelato;827452]Si alla libert
            I'm laying down, eating snow
            My fur is hot, my tongue is cold
            On a bed of spider web
            I think of how to change myself

            A lot of hope in a one man tent
            There's no room for innocence
            So take me home before the storm
            Velvet mites will keep us warm.

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #7
              E' un elogio o un insulto?
              amate i vostri nemici

              Comment

              • Bigio
                El Mahico
                • 30/11/07
                • 1964

                #8
                Dipende da quanto ti piaceva il liceo.

                Prover
                Bang Bang

                Comment

                • Anemos
                  Narciso...
                  • 16/10/04
                  • 10243

                  #9
                  [QUOTE=Cornolio;827447]Rousseau diceva che la libert
                  [COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi

                  Comment

                  • labutino
                    Banned
                    • 13/09/07
                    • 688

                    #10
                    la costituzione, all'articolo 21, detta il contenuto fondamentale della libert

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      Quindi tu dici che il massimo della libertà d'espressione e' su internet? Eppure anche qui ci sono dei limiti, delle bannature...un codice, diciamo cosi', che i moderatori son tenuti a far rispettare.
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                        Ciò è vero, credo, solo in una società dove ogni singolo individuo ha la stessa risonanza a livello mediatico. Altrimenti ci sono inevitabili strumentalizzazioni.
                        Quindi, dato che non viviamo in una società di pari ed uguali, la libertà di espressione non può essere totale. Non lo è di fatto, nè sarebbe desiderabile nella società in cui viviamo adesso.
                        L'osservazione è però riferibile in generale a tutti i "diritti fondamentali" del cittadino riconosciuti dalla Costituzione.
                        Ad esempio il principio di "uguaglianza sostanziale" contrapposto a quello di "uguaglianza formale", implica tra i compiti dello stato quello di rimuovere gli ostacoli frapposti ad es. dalla disuglianza economica ad una parità di trattamento tra i cittadini.
                        E' anche vero però che quando fu scritta la Costituzione, nemmeno esisteva la TV, quindi era semplicemente impensabile concepire i pericoli insiti nello sviluppo e nel controllo dei mezzi di comunicazione e di persuasione.
                        In tal senso la Costituzione è oggettivamente inadeguata alla situazione attuale, non capisco però perchè non ritieni desiderabile un'espansione del diritto d'espressione.

                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Si alla libertà d'espressione, no all'apologia di dottrine che diffondono l'odio.
                        Ne abbiamo già parlato a proposito delle conferenze e dei libri scritti da ex appartenenti a formazioni politiche armate.
                        E' semplicemente impossibile stabilire una limitazione ad un diritto sul presupposto di concetti vaghi come "apologia" e "dottrine che diffondono l'odio", chi è che dovrebbe mai decidere quali sono le teorie apologetiche dell'odio?
                        Per qualcuno anche la religione che tu professi potrebbe esserlo...

                        Originariamente Scritto da Bigio Visualizza Messaggio
                        Ecco perchè alcune idee, soprattutto quelle sovversive, sono limitate o negate. Perchè pericolose, secondo me, per la stabilità dell'istituzione "governo". Altri limiti sono posti per il legittimo esercizio della libertà d'espressione ed in particolar modo quella di stampa, essendo un forma di potere molto forte. E qui concordo con Cornolio nel definirlo il quarto potere. Quindi, Mat, la risposta, secondo me ovviamente, è diversa a seconda del contesto in cui intendi la domanda. Se la vediamo dal punto di vista di un singolo, la risposta sarà negativa essendo uno dei diritti essenziali. Se però la vediamo dal punto di vista della collettività e della conservazione di una stabilità almeno teorica di una forma di governo allora sono ammissibili limiti al diritto del singolo per semplice salvaguardia di un benessere superiore.
                        Spero sia leggibile e non troppo liberamente interpretabile la mia risposta.
                        C'è una contrapposizione dialettica tra l'istanza individuale a non avere limiti alla libertà d'espressione e la contraria istanza a reprimere le manifestazioni di pensiero contrarie all'establishment, questo credo sia entro certi limiti normale.
                        Da quello che scrivi mi sembra però di capire che tu giustifichi la repressione di idee e opinioni in contrasto con i principi fondamentali su cui si basa un determinato stato.
                        Il discorso può avere un senso perchè ogni ordinamento giuridico tendenzialmente mira alla propria sopravvivenza e non tollera idee che ne mettano radicalmente in discussione le fondamenta etiche e giuridiche, ma se la repressione di tali idee si anticipa al momento in cui non si sono ancora tradotte in azioni, si finisce per reprimere delle opinioni, pericolose finchè vuoi ma pur sempre manifestazione di un diritto che lo stato riconosce.
                        Questa contraddizione è insanabile?
                        In che senso andrebbe risolta?
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

                        Comment

                        • labutino
                          Banned
                          • 13/09/07
                          • 688

                          #13
                          [QUOTE=conogelato;827546]Quindi tu dici che il massimo della libert

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Si, anche se sai certamente che alcuni blog sono stati recentemente oscurati (tipo quello con la lista degli insegnanti ebrei)
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • Bigio
                              El Mahico
                              • 30/11/07
                              • 1964

                              #15
                              [QUOTE=mat612000;827547]
                              Da quello che scrivi mi sembra per
                              Bang Bang

                              Comment

                              Working...