Costituzione: art. 21

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  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #46
    Non credo proprio sia il caso di spiegare pubblicamente. In ogni caso la cosa s'è risolta pacificamente con tante scuse

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #47
      [QUOTE=Cornolio;827927]Vogliamo poi parlare di quella famosa persona che voleva chiamare fior fior di avvocati perch
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #48
        Me ne rallegro. Io trovo questo spazio veramente bello e pluralista!
        amate i vostri nemici

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        • Cornolio
          hep
          • 28/09/04
          • 20779

          #49
          Completamente diversa un corno, dato che nelle motivazioni del ban avevo apertamente scritto "perchè non ho intenzione di stare a rompermi i coglioni dietro a questa persona, punto"

          Fuori dal regolamento. Diversa perchè non l'ho deciso sulla base di quello che aveva scritto, ma sulla base del comportamento pur non contro il regolamento.

          Vuoi ancora puntualizzare? Fallo da solo, il tuo palese rancore ha stufato

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #50
            Boh.
            "Palese rancore"...mah...
            Last edited by mat; 04-03-2008, 14:57.
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


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            • Ettorre
              Opinionista
              • 04/04/07
              • 634

              #51
              Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggio
              non mi pare che l'italia sia una republlica autoritaria.
              Beato te, se non ti accorgi di star vivendo in un regime mediatico basato sull'ignoranza, la superstizione ed il manovrabilissimo furor di popolo.

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              • labutino
                Banned
                • 13/09/07
                • 688

                #52
                Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                Beato te, se non ti accorgi di star vivendo in un regime mediatico basato sull'ignoranza, la superstizione ed il manovrabilissimo furor di popolo.
                la superstizione? spiegati meglio...

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                • mat
                  Il Magnifico
                  • 20/05/05
                  • 17786

                  #53
                  Profeti, vati, santi...
                  Moderatore Debate Square

                  "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                  - P. Conte -


                  Angst essen Seele auf

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                  • labutino
                    Banned
                    • 13/09/07
                    • 688

                    #54
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Profeti, vati, santi...
                    quindi la religione sarebbe superstizione?

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                    • Ettorre
                      Opinionista
                      • 04/04/07
                      • 634

                      #55
                      No.
                      Cioè, secondo me sì, ma non mi riferivo alla religione.
                      La superstizione è credere incondizionatamente a qualcuno, chiccessia, senza ragionare sull'effettiva fondatezza o plausibilità di quanto questi affermi (sia una persona, un sito, un libro o la tv).
                      Tale approccio all'informazione è il più naturale è spontaneo, dato che è quello che richiede meno energie.
                      Per superarlo occorre educazione.
                      Uno stato democratico (o perlomeno illuminista) dovrebbe educare i cittadini al ragionamento critico. Al dubbio. All'indagine. O almeno all'umiltà di riconoscere le situazioni nelle quali la propria posizione non ha basi attendibili e quindi al senso di responsabilità nei confronti della comunità sociale di NON esprimersi riguardo tali questioni, e di rimandare un proprio giudizio ad un eventuale documentazione.
                      Tutto questo in Italia non avviene.
                      Anzi, avviene tutto il contrario.
                      In una visione distorta e consciamente malevola del concetto di democrazia si è ritenuto che tutte le posizioni e tutte le opinioni abbiano la stessa dignità, senza discriminare tra affermazioni comprovate e (appunto) superstizioni (strategia che OVVIAMENTE favorisce proprio i portavoce di quelle superstizioni; superstizioni con le quali è sempre più facile controllare le masse).
                      Niente di più dannoso per una democrazia già da operetta ed in generale gravoso per lo sviluppo ed il progresso dell'umanità.

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                      • Mr. D.
                        الإمام محمد بن الحسن المهدى
                        • 06/08/06
                        • 4221

                        #56
                        Cornolio, mi useresti la cortesia di declinarmi puntualmente il tuo discorso sul "quarto potere"?
                        بناهاى آباد گردد خراب
                        ز باران و از تابش آفتاب

                        پى افكندم از نظم كاخي بلند
                        كه از باد و باران نيابد گزند

                        از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                        كه تخم سخن را پراكنده*ام

                        هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                        پس از مرگ بر من كند آفرين

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                        • Cornolio
                          hep
                          • 28/09/04
                          • 20779

                          #57
                          Pardon?

                          Comment

                          • Mr. D.
                            الإمام محمد بن الحسن المهدى
                            • 06/08/06
                            • 4221

                            #58
                            -_-

                            Santo cielo. Parlami della tua concezione di "quarto potere", di come si manifesta di quali pericoli paventi e quali soluzioni auspichi...
                            بناهاى آباد گردد خراب
                            ز باران و از تابش آفتاب

                            پى افكندم از نظم كاخي بلند
                            كه از باد و باران نيابد گزند

                            از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                            كه تخم سخن را پراكنده*ام

                            هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                            پس از مرگ بر من كند آفرين

                            Comment

                            • Cornolio
                              hep
                              • 28/09/04
                              • 20779

                              #59
                              Veramente non ho una concezione lineare e ben articolata. Ho spunti frammentari, intuizioni, impressioni, perplessità.

                              Tanto per dire che non farò un gran discorso

                              Parliamo subito dei pericoli. Sinceramente "peggio di così" è dura che vada. C'è un potere politico-economico che gestisce una enorme fetta di informazione, deformando la percezione della realtà sociale economica mondiale (etc) nonchè quella "di tutti i giorni".
                              Non credo che questa situazione sia figlia di un complotto mondiale, o di una volontà precisa. Credo che ci siano interessi a non far parlare, non far sapere dettati da persone con interessi politici ed economici che, di per loro (e intendo non quelli che li consigliano), credo non comprendano effettivamente molto di quanto accade. Ovvero, Berlusconi non è uno psicologo, ma neanche un agente della Cia. Ma c'è chi li consiglia.

                              Peggio di così, dicevo. Lo trovo improbabile. Il successo della scalata Rcs, ad esempio, con il relativo controllo di molti quotidiani e periodici, avrebbe forse bucato il velo di omertà e di ingenuità di una larga fetta delle masse.
                              E' un equilibrio precario. Se si mettono ancora le mani avanti, crolla il castello.

                              Dino Messina (redattore capo cultura corsera) sostiene che i media influenzano sul lungo corso, sui valori, più che sul breve corso e quindi sul voto politico.
                              In questo senso, con molti anni di lavoro, si potrebbe "fossilizzare" l'italiano medio in una situazione di creduloneria.
                              Fortunatamente il mezzo libero, cioè internet, grazie alla diffusione delle tecnologie e quindi all'aumento dell'utilizzo, permetterà già di per sè una maggiore informazione.
                              Ricordo che anni fa sotto il governo berlusconi si paventava l'iscrizione all'albo per chi aveva un sito/blog. Tentativo disperato di controllare anche l'informazione su blog, modello cinese.

                              Soluzioni? Lerner paventa "il ritorno dell'editore puro", ma incalzato da me sul caso Rizzoli-p2, risponde che "Berlusconi è un editore puro", dimenticando che proprio berlusconi era nella p2 tanto quanto rizzoli, con la differenza che all'esplosione dello scandalo ai rizzoli son stati tolti i giornali, mentre a silvio non sono state tolte le tv. Anzi la tv, le altre due le ha comprate subito dopo.

                              L'editore puro, cioè totalmente slegato da logiche politiche ed economiche, sarebbe la soluzione. Fai i giornali solo se ti interessa fare solo informazione. Ma ci vorrebbero controlli e controcontrolli per garantire la "purezza" dell'editore.

                              Non solo. Anche incentivare il sostegno pubblico all'editoria. Vado totalmente contro Grillo in questo caso, perchè se l'editore di carta stampata si deve fare da solo.. o è ricco, o non fa una sega. In questo caso allora deve essere lo stato a garantire la libertà di stampa, sostenendo gli editori.
                              Certamente, non nel modo in cui si fa ora.

                              Ritengo quindi desiderabile uno stato che si faccia veramente garante della libertà di stampa, in tutti i sensi possibili. Liberi da legami economici e politici, liberi da incombenze finanziarie.
                              Montanelli è stato fregato così. Volevano infilarlo già alla fine degli anni '70 (A. Caruso mi racconta che riceveva lo stipendio ogni volta da un mese diverso, perchè Cefis (p2) aveva smesso di dargli i fondi) cercando di farlo cadere in braccia a qualche banca piduista, e sono "solo" riusciti a infilargli Berlusconi.

                              Chiaramente ci sono grossi problemi... Come fai a impedire al fratello di un politico di fare un giornale? Come fai a stabilire chi è veramente un editore puro anche in virtù dei legami parentali? E' un bel casino.
                              Ma, forse, se permettiamo ai "piccoli poveri editori" di tirare avanti, e blocchiamo i grossi finanziamenti, con maggiore pluralità sarà più facile far "vincere" (editorialmente parlando) i migliori.

                              Più o meno la vedo così

                              Ah, la cazzata di Lerner, la butto qui

                              F. De Val: Dunque, quando ha parlato del cosiddetto “editore puro”, prima, a me sono venuti in mente i Rizzoli negli anni ’70, che penso fossero considerati editori (puri) in quanto reduci da una tradizione.. il padre.. così via..e

                              G. Lerner: Hanno fatto una brutta fine..

                              F. De Val: Si, infatti, cioè il fatto che fossero degli “editori puri” non ha evitato il fatto che fossero poi controllati, guidati, da quelli che sono stati poi la P2 e lo Ior per le cosiddette “mani sui mass media” appunto da parte di queste due organizzazioni e.. la domanda è: com’è possibile controllare l’ “editore puro” in queste circostanze quando ci sono delle organizzazioni sotto, nascoste, segrete, che in questo caso riescono a controllare e guidare l’editore verso queste direzioni. Un’altra cosa.. volevo chiederle se ha trovato delle analogie tra quel periodo e la cosiddetta scalata Rcs di qualche anno fa, cioè perchè si tratta sempre del Corriere della Sera.

                              G. Lerner: Allora... ottima domanda ed è l’obiezione quella che tu mi fai che si riceve più spesso quando si auspica il ritorno degli “editori puri”. Il sistema italiano è talmente intrecciato di poteri impropri... ad esempio in quell’epoca dei Rizzoli era talmente forte l’influenza di partiti politici o di lobbies, come la P2, sulle banche, da... come dire.. strozzare e ricattare anche l’ “editore puro” come Angelo Rizzoli che si ritrovò preda di questi poteri esterni all’editoria.. quindi, ottima obiezione, e non c’è dubbio che è faticoso essere “editori puri” in Italia, anche se ce ne sono eh... vogliamo indicarne due? Sembra forse paradossale ma il più grande “editore puro” che c’è in Italia si chiama Silvio Berlusconi [...]

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                              • Cornolio
                                hep
                                • 28/09/04
                                • 20779

                                #60
                                mrd?

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