II Battesimo « è il più bello e magnifico dei doni di Dio. [...] Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d'immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso. Dono, poiché è dato a coloro che non portano nulla; grazia, perché viene elargito anche ai lontani ; Battesimo, perché il peccato viene seppellito nell'acqua; unzione, perché è sacro e regale (tali sono coloro che vengono unti); illuminazione, perché è luce sfolgorante; veste, perché copre il nostro male; lavacro, perché ci lava; sigillo, perché ci custodisce ed è il segno della signoria di Dio ».
Eppure continuo a pensare che non c'entri niente con Full Metal Panic.
Penso di assomigliare molto a Sagara, come carattere, temperamento, alcuni atteggiamenti, una certa stramberia (senza certi eccessi di tipo militare) e per le modalità con cui imposto i rapporti con eventuali ragazze (con i suoi vantaggi e svantaggi, che variano a seconda di come è come persona l'eventuale partner).
Sono appassionato di quel manga ed anime.
Comprendo che talvolta posso fornire un'impressione diversa su un forum, come capita anche ad altri.
Comunque è un argomento off-topic.
evidentemente no.
più si è (anche solo sulla carta, va bene lo stesso) più ci si sente sicuri.
Quel tipo di sicurezza (sempre se non è solo apparente come è probabile) è un'illusione ed un insulto all'intelligenza vera di molte autorità cattoliche, che dovrebbero tenere conto di quello in cui crede veramente una persona e come si comporta effettivamente nella sua vita, non quindi se ha solo compiuto semplicemente un atto formale da bambino, spesso per volontà altrui.
Sarebbe interessante verificare la reazione di un prete quando viene messo al corrente che possono esistere atei con potenzialmente gli stessi principi e valori di un credente religioso (presumendo sempre la sua coerenza).
Amico, riceviamo il Battesimo sulla fede dei nostri genitori e padrini. Da grandi possiamo riscoprirne doni e significati, consapevolezza e grazie spirituali.
Ma anche il contrario no?
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
Io ho fede nella logica. Più passa il tempo e più ne scopro il suo incommensurabile fascino e mistero. ^___^
Ciò non impedisce di avere ugualmente una fortissima spiritualità e determinati principi e valori molto forti, a prescindere dal proprio eventuale ateismo/agnosticismo/credo fideistico in senso stretto. :-)
Sarebbe interessante verificare la reazione di un prete quando viene messo al corrente che possono esistere atei con potenzialmente gli stessi principi e valori di un credente religioso (presumendo sempre la sua coerenza).
Non vedo che reazione potrebbe avere, molti valori che trasmette l'educazione cattolica sono universali, si ritrovano in tante altre culture.
Ma il fenomeno religioso non riguarda solo le regole di vita (i dieci comandamenti tolti quelli che fanno riferimento alla divinit
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Non vedo che reazione potrebbe avere, molti valori che trasmette l'educazione cattolica sono universali, si ritrovano in tante altre culture.
La consapevolezza di un prete sulla possibilità concreta che un ateo abbia i medesimi principi e valori di un credente cattolico potrebbe produrre una certa inevitabile rassegnazione in lui.
Ma il fenomeno religioso non riguarda solo le regole di vita (i dieci comandamenti tolti quelli che fanno riferimento alla divinità sono regole abbastanza condivisibili e condivise anche dai non credenti), secondo me, riguarda principalmente il rapporto dell'uomo con il trascendente, con la divinità, l'assoluto.
Io personalmente sono battezzato, sono su posizioni ideologiche su molti aspetti opposte a quelle della chiesa cattolica ma questo riguarda l'aspetto politico della religione non certo quello spirituale, e a pensarci bene se fosse possibile "sbattezzarsi" anche in Italia non so se lo farei.
Primo perchè non mi piacciono i voltagabbana (considero la scelta dei miei genitori fatta a suo tempo parte della mia persona allo stesso modo di tante alte scelte di tutt'altro segno), la scelta di battezzarmi non la vedo come un sopruso dal momento che non considero i miei genitori degli usurpatori delle mia volontà ma penso che abbiano fatto qualcosa pensando a me (credo anche per pura convenienza per far contenta mia nonna ultracattolica), onestamente adesso non mi interessa.
Non ho intenzione di rinnegare nulla di me anche le scelte sbagliate che ho fatto nella mia vita, quindi nel mazzo ci metto anche il fatto che mi sia stato imposto il battesimo.
Poi da superstizioso quale sono ogni tanto penso "e se avessero ragione loro?" se domani cadessi folgorato sulla via di Damasco, perchè togliermi questa opportunità?
Magari domani potrei diventare un credente, chi può dirlo?
No.
Credo che non mi sbattezzerei...
Quindi, per il momento, ti senti più un agnostico che un ateo, se non ho interpretato male quello che hai scritto (in tal caso chiedo venia).
Mah, la trovo una cosa tanto assurda quanto inutile. E che mi fa pensare che non sia certo chi fa parte della Chiesa ad aver paura dei numeri, ma proprio chi non ne è parte, chi rema contro e quindi vuole far in modo di eliminarne le adesioni.
La religione non è una questione di numeri. Una persona è cristiana nel momento in cui vive come tale. E l'annullamento del battesimo è un fatto dannatamente privato, tra l'anima dell'individuo e Dio.
Peraltro sono d'accordo con chi afferma che l'annullamento di un sacramento, per avere un valore, debba essere fatta dalla stessa istituzione che lo ha dato. Sarebbe come pretendere di farsi cancellare da un ordine professionale chiedendolo al proprio comune: esso non avrebbe alcun potere di fare ciò.
Credo ci sia molta, ma molta confusione, oggigiorno, su tutto quello che riguarda la religione e la fede.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Io credo che quando si parla di spiritualità le definizioni e le etichette siano abbastanza limitative, onestamente, non saprei cosa risponderti, del resto cosa cambia essere incasellato tra gli "atei", gli "agnostici" o altro, anche negare l'esistenza del divino significa in qualche modo avere un rapporto con la dimensione ultraterrena dell'universo, significa essersi posti il problema, ed è un problema a cui dare risposte definitive direi che è impossibile...
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