"perchè alla fine nel cuore della bontà, c'è qualcosa di spietato che è forse il motivo per cui fin troppo spesso cerchiamo di evitarla"
molto evocativa questa frase di josephine heart...
credo però che sia veritiera...molto.
voglio porvi una domanda cari amici di discutere...cos'è la bontà...cosa vuol dire essere buoni?
me lo sono chiesta spesso...quando credevo di sbagliare tutto e di percorrere sempre la strada sbagliata...di essere puerile e meschina...
vorrei riportarvi un episodio....che credo rispecchia un pò questa frase.
mia madre aveva una cugina Costanza, un pò più giovane...che all'improvviso morti i genitori si era trovata senza nulla...perchè il padre si era giocato tutto...mandando a puttane l'intero patrimonio
non era una ragazza particolarmente brillante...tutt'altro....anonima e chiusa...
e mia madre l'ha accolta...è stata con lei da sempre...l'ha fatta laureare...è andata a vivere con i miei appena sposati...
è stata una sorta di segretaria-assistente tutto fare di mia madre...certo ha dovuto sopportare per anni le sue follie ...
ad esempio se mia madre decideva di ristrutturare la casa delegava costanza la quale pedissequamente rispettava le istruzioni impartitele... mia madre decideva di organizzare un viaggio e se ne occupava costanza.
ha sostanzialmente cresciuto me e mia sorella...perchè mia madre non aveva una spiccata vocazione materna.
però mia madre ha sempre avuto contezza della bontà di costanza...ad esempio tutto ciò che comprava per sè lo comprava anche per costanza...
ovunque siamo andate...costanza era con noi...
mia madre l'ha sempre trattata come una figlia...ovviamente con tutti i vantaggi e gli svantaggi discendenti dal carattere instabile e folle che ha sempre connotato la mia mamma.
costanza non aveva mai avuto un uomo...viveva nell'ombra di mia madre...ma sembrava serena....costanza era un pò il trait d'union...il collante delle mia sgangherata famiglia.
poi verso i 40...quando sembrava destinata ad essere per sempre l'anonima donna sullo sfondo nelle nostro foto di famiglia...ha conosciuto un uomo...stronzo come la maggior parte degli uomini...e contro il volere di mia madre l'ha sposato e se ne sono andati a torino.
mia madre ha pianto per un mese...perchè diceva che costanza si sarebbe rovinata la vita...che quello avrebbe solo approfittato della sua ingenuità.
il tempo ha poi dimostrato che aveva ragione...quell'uomo, infatti, le ha reso la vita un inferno...almeno così ci è stato detto.
costanza non ha mai accettato queste crudeli critiche di mia madre...e per la prima volta, probabilmente legittimamente, ha deciso di riprendersi la sua vita dicendo addio alla cugina...e sbattendo la porta.
poi la vita è andata avanti...mio padre se ne è andato di casa...e siamo rimaste io, mia madre, e mia sorella sibilla ormai adolescente...
lo stesso anno mia madre ha avuto un cancro alla tiroide...e noi eravamo in balia di noi stesse...
sono stati due anni terribili...che sebbene fossi poco più di una bimba ricordo nitidamente.
costanza non è tornata neanche in quella circostanza.
DIMOSTRANDO PROBABILMENTE CHE NELLA SUA BONTA' FOSSE PUR SEMPRE UNA DONNA SPIETATA.
mia sorella non riusciva a capirlo e cercava in ogni modo di far capire a mia madre che costanza fosse solo un'ingrata...una povera stronza.
ho sempre pensato che sibilla avesse un pò ragione...che l'affetto che manifestava a noi fosse falso...e che in fondo invidiasse il fatto che noi fossimo ricche e che lei fosse solo quella che avevamo salvato da una vita di povertà e solitudine.
ma mia madre non ha mai voluto sentir parlare male di costanza...era una ferita aperta che non riusciva a rimarginarsi...e ha sempre pregato per lei...anche quando aveva il cancro...ad esempio diventava una belva se noi provavamo a denigrarla evidenziando la sua irriconoscenza.
poi la vita è andata avanti ancora...mia madre è guarita...noi abbiamo proseguite sulle nostre patetiche strade...
e non abbiamo mai più visto costanza.
oggi costanza è morta...è morta da sola lì in piemonte.
mentre io qui a roma giravo per via panisperna, mentre sibilla curava i suoi cani...e mia mamma era assorta nelle sue letture sacre.
molto evocativa questa frase di josephine heart...
credo però che sia veritiera...molto.
voglio porvi una domanda cari amici di discutere...cos'è la bontà...cosa vuol dire essere buoni?
me lo sono chiesta spesso...quando credevo di sbagliare tutto e di percorrere sempre la strada sbagliata...di essere puerile e meschina...
vorrei riportarvi un episodio....che credo rispecchia un pò questa frase.
mia madre aveva una cugina Costanza, un pò più giovane...che all'improvviso morti i genitori si era trovata senza nulla...perchè il padre si era giocato tutto...mandando a puttane l'intero patrimonio
non era una ragazza particolarmente brillante...tutt'altro....anonima e chiusa...
e mia madre l'ha accolta...è stata con lei da sempre...l'ha fatta laureare...è andata a vivere con i miei appena sposati...
è stata una sorta di segretaria-assistente tutto fare di mia madre...certo ha dovuto sopportare per anni le sue follie ...
ad esempio se mia madre decideva di ristrutturare la casa delegava costanza la quale pedissequamente rispettava le istruzioni impartitele... mia madre decideva di organizzare un viaggio e se ne occupava costanza.
ha sostanzialmente cresciuto me e mia sorella...perchè mia madre non aveva una spiccata vocazione materna.
però mia madre ha sempre avuto contezza della bontà di costanza...ad esempio tutto ciò che comprava per sè lo comprava anche per costanza...
ovunque siamo andate...costanza era con noi...
mia madre l'ha sempre trattata come una figlia...ovviamente con tutti i vantaggi e gli svantaggi discendenti dal carattere instabile e folle che ha sempre connotato la mia mamma.
costanza non aveva mai avuto un uomo...viveva nell'ombra di mia madre...ma sembrava serena....costanza era un pò il trait d'union...il collante delle mia sgangherata famiglia.
poi verso i 40...quando sembrava destinata ad essere per sempre l'anonima donna sullo sfondo nelle nostro foto di famiglia...ha conosciuto un uomo...stronzo come la maggior parte degli uomini...e contro il volere di mia madre l'ha sposato e se ne sono andati a torino.
mia madre ha pianto per un mese...perchè diceva che costanza si sarebbe rovinata la vita...che quello avrebbe solo approfittato della sua ingenuità.
il tempo ha poi dimostrato che aveva ragione...quell'uomo, infatti, le ha reso la vita un inferno...almeno così ci è stato detto.
costanza non ha mai accettato queste crudeli critiche di mia madre...e per la prima volta, probabilmente legittimamente, ha deciso di riprendersi la sua vita dicendo addio alla cugina...e sbattendo la porta.
poi la vita è andata avanti...mio padre se ne è andato di casa...e siamo rimaste io, mia madre, e mia sorella sibilla ormai adolescente...
lo stesso anno mia madre ha avuto un cancro alla tiroide...e noi eravamo in balia di noi stesse...
sono stati due anni terribili...che sebbene fossi poco più di una bimba ricordo nitidamente.
costanza non è tornata neanche in quella circostanza.
DIMOSTRANDO PROBABILMENTE CHE NELLA SUA BONTA' FOSSE PUR SEMPRE UNA DONNA SPIETATA.
mia sorella non riusciva a capirlo e cercava in ogni modo di far capire a mia madre che costanza fosse solo un'ingrata...una povera stronza.
ho sempre pensato che sibilla avesse un pò ragione...che l'affetto che manifestava a noi fosse falso...e che in fondo invidiasse il fatto che noi fossimo ricche e che lei fosse solo quella che avevamo salvato da una vita di povertà e solitudine.
ma mia madre non ha mai voluto sentir parlare male di costanza...era una ferita aperta che non riusciva a rimarginarsi...e ha sempre pregato per lei...anche quando aveva il cancro...ad esempio diventava una belva se noi provavamo a denigrarla evidenziando la sua irriconoscenza.
poi la vita è andata avanti ancora...mia madre è guarita...noi abbiamo proseguite sulle nostre patetiche strade...
e non abbiamo mai più visto costanza.
oggi costanza è morta...è morta da sola lì in piemonte.
mentre io qui a roma giravo per via panisperna, mentre sibilla curava i suoi cani...e mia mamma era assorta nelle sue letture sacre.

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