P2, le cose da sapere prima del voto

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  • labutino
    Banned
    • 13/09/07
    • 688

    #16
    [QUOTE=Cornolio;842756]Pu

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #17
      In effetti anche a me alcuni punti dell'analisi di Cornolio non sono chiari.
      Sembra che più che gli obiettivi che il "piano di rinascita" si proponeva, si contestino i metodi che intendeva usare ed i fatto che Gelli si sia servito di una loggia massonica segreta per perseguirli.
      Mi sembra, in effetti, un discorso legato ad aspetti puramente formali dei metodi usati che in politica, è cosa nota, contano fino ad un certo punto sia sotto il profilo della legalità che della moralità.
      Moderatore Debate Square

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      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #18
        Ma come si fa a parlare con uno così? Come fa uno dotato di un minimo di raziocinio a ritenere "meglio dare tutto a gelli-berlusconi" piuttosto ad una pluralità di soggetti?

        Gelli AVEVA IN MANO il Corriere e molti altri quotidiani. Non "tentò", cazzo, c'è un abisso.
        Berlusconi "investì nel settore della comunicazione" PERCHE' era nella p2, perchè c'era scritto nel piano. Era una pedina. Lo scrive la commissione che grazie alla p2 ricevette fondi da Calvi "al di là di ogni merito creditizio".

        E goditi queste perle:

        Importante e' stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.

        a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amadei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);

        2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.

        d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.

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        • Cornolio
          hep
          • 28/09/04
          • 20779

          #19
          [quote=mat612000;842897]In effetti anche a me alcuni punti dell'analisi di Cornolio non sono chiari.
          Sembra che pi

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          • labutino
            Banned
            • 13/09/07
            • 688

            #20
            a parte il fatto che io non ho detto da nessuna parte che fosse meglio che il controllo dei quotidiamni e in generale dei mezzi di informazione fosse concentrato nelle mani di gelli e berlusconi. ho detto però che secondo me un controllo dei mezzi di informazione che sia attribuito a gruppi di potere impegnati nel settore industriale non è poi tanto meglio. e non è meglio perché, al pari di gelli e berlusconi, ciascun gruppo tenta di fare i propri interessi servendosi dei media di cui dispone e ciò non costituisce un comportamento molto differente da quello piduista.
            comunque, il solo gelli non può da solo spiegare la massiccia influenza della p2 sullo scenario politico-istituzionale italiano nei primi tre decenni del dopoguerra. molti testimoni, interrogati in occasione dei vari processi, celebrati in quegli anni e aventi ad oggetto le conseguenze della strategia della tensione, hanno avanzato l'ipotesi, molto circostanziata, che gelli fosse a sua volta una pedina dell'alleanza atlantica e che le sue mire non fossero soltanto sue ma di personaggi ben più alti in grado. settori militari e di intelligence della nato con al vertice forse addirittura la presidenza americana e la cia.
            insomma, sempre guerra fredda era. analoghe mire espansionistiche le ebbero i servizi segreti sovietici, come si ricava dal dossier mitrohkin, e come era all'epoca risaputo ai vertici del pci. voglio dire che la complessiva attività della p2 non può essere valutata se non collocandola nel contesto della strategia della tensione, cioè nel contesto della guerra fredda. non a caso nell''81, quando la guerra fredda era al termine e la distensione era già cominciata, qualcuno si accorse che ormai gelli era un personaggio ingombrante e lo silurò, facendo partire una perquisizione ad orologieria. sarebbe interessante a tal proposito sapere da chi provenne la notizia di reato che attivò colombo e quell'altro e li indusse a procedere. chissà?
            Last edited by labutino; 06-04-2008, 14:15.

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            • Cornolio
              hep
              • 28/09/04
              • 20779

              #21
              Assolutamente sì, infatti sono le deduzioni che ho inserito nella mia tesi triennale.
              Però ci sono poche fonti primarie, certe.

              E' chiaro che sopra Gelli ci fosse Andreotti, e che entrambi rispondessero a volontà atlantiche. Ma non ci sono prove concrete, "storicamente attendibile".

              Gli americani Gelli lo volevano silurare già nel 78 con Pecorelli, ma arrivò prima la mafia.

              Per fare degli esempi. Io ho semplificato parlando di Gelli perchè se dovessi star qui a fare tutti i collegamenti... starei meno a dare la tesi..

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              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #22
                Si ma io continuo a non capire perchè non tiri le fila di tutte queste "storicamente attendibili" ipotesi?
                Si è cercato di fare "ciò che più conveniva a chi di dovere"?
                A chi esattamente?
                E, soprattutto, a che scopo?
                Non dirmi però "per far restare l'Italia nell'ambito d'influenza atlantica" perchè è evidente e non spiegherebbe perchè si siano usati certi metodi piuttosto che altri (più alla luce del sole e legali).
                Last edited by mat; 06-04-2008, 15:02.
                Moderatore Debate Square

                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                - P. Conte -


                Angst essen Seele auf

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                • Cornolio
                  hep
                  • 28/09/04
                  • 20779

                  #23
                  Boh, pensavo fosse chiaro

                  Tirare completamente le fila è troppo presuntuoso anche per me, posso dire la mia impressione: da un lato sembra che il giovane silvio sia stato messo su grazie a progetti atlantici, dall'altro sembra che la cia volesse liberarsi di andreotti e gelli.
                  Forse, in medias res, si può ipotizzare (gli americani volevano un cambio generazionale alla guida del paese) che volessero affossare Andreotti e colpire Gelli ma senza ledere troppo a colui il quale poteva compiere il cambio generazionale.

                  Posso anche pensare che Craxi fosse stata una prima alternativa in questo senso, e (questo è un volo pindarico) che però avesse sgarrato in qualche modo (ad esempio curiosando nei segreti di stato, cosa nota) e quindi sia stato affossato pure lui.
                  C'è da dire che non so quanto effettivamente la Cia ha potuto influenzare la realtà italiana. Cioè, fino a che punto.

                  Tornando al nano, posso pensare che, decadute necessità atlantiche (anche se non completamente), ma ormai avviato il processo di affermazione, abbia approfittato della situazione, magari in cambio del completo vassallaggio del paese agli Usa per gli sviluppi post guerra fredda

                  Di fatto ha preso ciò che di meglio era nel piano, ha tenuto qualcosa di buono non solo per lui, ha scartato la roba più fascista, ha scartato la roba più giustizialista, e con la base dei media rispettata alla lettera s'è fatto il suo potere personale

                  L'idea che mi son fatto

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                  • Cornolio
                    hep
                    • 28/09/04
                    • 20779

                    #24
                    Ah, la stessa Anselmi scrive che c'è di mezzo una loggia di Montecarlo (Massonic Executive Committee), dove Gelli stava trasferendo le informazioni (tra cui appunto piano e lista). Ne ho accennato nella tesi

                    Anche se Gelli dice sonore stupidaggini ad ogni piè sospinto, effettivamente riceve ancora visite, ha la sua influenza.

                    Si, insomma, non mi sorprenderebbe sapere che il Nano è il rappresentante exposed di una cricca massonica renewed mitteleuropea... visti gli indizi, sembra probabile, ma è ovviamente tutto coperto, quindi possiamo solo farci tante seghe

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                    • Xilinx23
                      The Count
                      • 01/06/05
                      • 41139

                      #25
                      Inquietante che un piano simile sia stato ormai realizzato, o in via di realizzazione. Piano che contrasta con ogni elemento fondante della tipologia di stato oggi esistente.

                      Quasi come se la guerra fredda non sia mai finita, ma abbia solo cambiato modi, e scopi.
                      Membro del Consiglio degli Admin


                      [RIGHT][I]L'ironia

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                      • labutino
                        Banned
                        • 13/09/07
                        • 688

                        #26
                        [QUOTE=mat612000;842919]Non dirmi per

                        Comment

                        • Piotr Aleksejevic
                          Zar autocrate di tutte le Russie
                          • 24/11/05
                          • 7926

                          #27
                          Questo argomento mi da forti dolori di stomaco e mi mette di malumore.

                          Sono d'accordo con Cornolio tranne che in un punto fondamentale :
                          questo genere di problemi NON trova la soluzione nelle elezioni ...
                          mi dispiace dirlo ma se vogliamo evitare di consegnare l'Italia a questi
                          neofascisti occorre una seria e dolorosa lotta di liberazione.

                          ... con buona pace dei pacifisti, veri o presunti.
                          CONIGLIO MANNARO

                          "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                          Gianni-Emilio Simonetti

                          La calma

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                          • Cornolio
                            hep
                            • 28/09/04
                            • 20779

                            #28
                            Non mi pare di aver detto che le elezioni sono una soluzione

                            Comment

                            • labutino
                              Banned
                              • 13/09/07
                              • 688

                              #29
                              appunto. che cazzo vuoi dire piotr?

                              Comment

                              • Piotr Aleksejevic
                                Zar autocrate di tutte le Russie
                                • 24/11/05
                                • 7926

                                #30
                                Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                                Non mi pare di aver detto che le elezioni sono una soluzione
                                Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggio
                                appunto. che cazzo vuoi dire piotr?

                                "Cose da sapere prima del voto" ...

                                forse ho maleinterpretato il tuo pensiero ...
                                CONIGLIO MANNARO

                                "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                                Gianni-Emilio Simonetti

                                La calma

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