Ti devo una pinza: ce l'ho nella panza...

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Ti devo una pinza: ce l'ho nella panza...

    PESCARA - La sorpresa è arrivata con l'autopsia, quando si è scoperto che ad una paziente operata per un tumore all'intestino era stato asportato un rene: il perché è ancora da chiarire nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Pescara sulla morte di una donna di 74 anni che ha portato oggi all'arresto del chirurgo Marco Basile, di 50 anni, accusato di soppressione di atto pubblico, falso ideologico in atto pubblico e omicidio colposo.
    Ecco perché secondo il dirigente della Squadra Mobile di Pescara, Nicola Zupo - che ha svolto le indagini sul caso della donna deceduta il 18 gennaio 2007 nel nosocomio pescarese dopo essere stata sottoposta a tre interventi chirurgici - "il fatto più importante deve essere ancora accertato", anche se è certo che "il rene non è stato espiantato per essere reimpiantato in un altro paziente".
    Nel corso delle indagini sulla morte dell'anziana è emersa la falsificazione dei verbali degli interventi chirurgici ai quali la donna era stata sottoposta, ed in particolare quello relativo alla seconda operazione, effettuata il 27 novembre 2006 per una infezione interna dovuta ai punti di sutura. Questo verbale, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stato inizialmente fatto sparire e sostituito poi, nel corso delle indagini, con una fotocopia.
    In seguito al sequestro del registro degli interventi, è stato infatti appurato che un foglio era stato strappato.
    Il sostituto procuratore, Gennaro Varone, che conduce l'inchiesta, ha sottolineato che la falsificazione dei verbali ed in particolare di quello relativo al secondo intervento, sarebbe stata effettuata "per coprire imperizie nelle cure prestate alla donna e che ne hanno causato il decesso".
    Riguardo al rene asportato, senza che i familiari ne sapessero nulla e senza che nulla fosse riportato nei documenti ospedalieri, gli investigatori ipotizzano che sia stato danneggiato durante uno degli interventi e se ne sia resa necessaria l'asportazione. "Ciò che è certo - ha spiegato Varone - è che il rene, dai referti radiologici, sino al 4 dicembre, prima dunque dell'intervento del 6, la donna lo aveva ancora".
    Come faccia la Polizia di Pescara ad escludere l'espianto del rene per un successivo trapianto, non lo capisco...
    Però secondo voi succede che espianti clandestini siano effettuati in occasione d'interventi chirurgici?
    Se, invece, si tratta "solo" di malasanità, qual'è la vostra esperienza con le strutture mediche pubbliche?
    Vi sono accaduti episodi negativi?
    ANSA.it - SPARISCE RENE DOPO INTERVENTO TUMORE, ARRESTATO MEDICO
    Moderatore Debate Square

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    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Xilinx23
    The Count
    • 01/06/05
    • 41139

    #2
    Toccando ferro non mi sono mai capitato episodi di malasanit
    Membro del Consiglio degli Admin


    [RIGHT][I]L'ironia

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70460

      #3
      A me queste cose fanno venire i crampi allo stomaco. Capisco che l'errore umano in medicina può capitare, anche se non dovrebbe: i medici sono esseri umani, non robot. Nel caso in questione però la vicenda va ben oltre l'errore umano. Non mi azzardo a ipotizzare cosa possa essere accaduto, ne so troppo poco. Sicuramente è una vicenda che deve far riflettere.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • The Evil Twin
        Pessimo Elemento
        • 25/08/06
        • 14889

        #4
        Sul caso in questione, beh, aspetto di conoscere qualche dettaglio in più....anche se il preambolo è disastroso.
        In generale, si, mi è capitato due volte di assistere (una volta l'ho subito) a casi di mala sanità.
        La prima volta mi hanno operato al setto nasale, deviazione della cartilagine e riduzione dei turbinati, ed il chirurgo ha tagliato cartilagini che non avrebbe dovuto toccare alla viva il parroco. L'anno dopo, in un'altra struttura, mi hanno rioperato. Ricostruzione completa delle cartilagini mutilate.
        La seconda volta parliamo di un'esperienza indiretta, ma vissuta dal vivo. Alla madre di un amico hanno sovuto riaprire un piede a pochi mesi dal precedente intervento. La donna aveva male....ed hanno scoperto che nel piede c'era una garza medica, bella suturata tra i tendini.
        [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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        • borgo_zio
          Berlin Bleibt Deutsch
          • 30/03/08
          • 2973

          #5
          [QUOTE=dark lady;843111]A me queste cose fanno venire i crampi allo stomaco. Capisco che l'errore umano in medicina pu
          SO FAR SO BURP!!.

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #6
            Io, onestamente, devo dire che ad oggi della sanità a Milano ed in Lombardia in generale, non posso lamentarmi, soprattutto sentendo com'è la situazione in altre regioni d'Italia.
            Certo, per fortuna, finora non ho dovuto sottopormi a trattamenti medici particolarmente impegnativi ma solo di routine, però devo dire che come servizio e come tempi la situazione è accettabile.
            Per quanto riguarda il caso di Pescara, oltre a non capire perchè il chirurgo sia agli arresti domiciliari anzichè in galera (stessa domanda che mi sono posto per i professori universitari di Bari), credo che il sospetto che si sia trattato di un espianto non autorizzato sia più che legittimo.
            Del resto, il fatto che l'indagato abbia potuto tranquillamente falsificare il resoconto dell'intervento chirurgico dimostra:
            a) l'assenza di qualunque controllo da parte delle autorità sanitarie (essendo inverosimile che di tali controlli si occupi la Polizia);
            b) l'esistenza di complicità e connivenze all'interno della struttura sanitaria, infatti, l'inchiesta è stata aperta solo per la determinazione della figlia della donna deceduta.
            Moderatore Debate Square

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            • borgo_zio
              Berlin Bleibt Deutsch
              • 30/03/08
              • 2973

              #7
              Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
              Io, onestamente, devo dire che ad oggi della sanità a Milano ed in Lombardia in generale, non posso lamentarmi, soprattutto sentendo com'è la situazione in altre regioni d'Italia.
              Certo, per fortuna, finora non ho dovuto sottopormi a trattamenti medici particolarmente impegnativi ma solo di routine, però devo dire che come servizio e come tempi la situazione è accettabile.
              Per quanto riguarda il caso di Pescara, oltre a non capire perchè il chirurgo sia agli arresti domiciliari anzichè in galera (stessa domanda che mi sono posto per i professori universitari di Bari), credo che il sospetto che si sia trattato di un espianto non autorizzato sia più che legittimo.
              Del resto, il fatto che l'indagato abbia potuto tranquillamente falsificare il resoconto dell'intervento chirurgico dimostra:
              a) l'assenza di qualunque controllo da parte delle autorità sanitarie (essendo inverosimile che di tali controlli si occupi la Polizia);
              b) l'esistenza di complicità e connivenze all'interno della struttura sanitaria, infatti, l'inchiesta è stata aperta solo per la determinazione della figlia della donna deceduta.


              Forse hai ragione, non può esistere un medico cosi maledettamente idiota....e l' organo potrebbe esserselo rivenduto, penso però dal versante opposto che con il rene di un 74enne ci fai ben poco...anche se è sano ha lavorato 74 anni, quindi è una questione di tempo e l' eventuale beneficiario dell' organo avrà bisogno di un nuovo rene. Se però il compratore è un coetaneo con massimo 10/15 anni di aspettative di vita il discorso cambia radicalmente ma resta comunque poco porbabile da un punto di vista medico.
              SO FAR SO BURP!!.

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              • Renella
                Jo-Jo dipendente
                • 02/05/07
                • 6889

                #8
                Concordando sulla vergognosa e continua ribalta dei casi di malasanità in Italia (e come dite giustamente voi, ce ne sono milioni non "raccontati" dalla stampa...),
                a questo punto si arriva al solito alle insensatezze gettate lì per fare bar dell'angolo...

                Originariamente Scritto da borgo_pio Visualizza Messaggio
                Questo è il risultato del paternalismo lavorativo, i figli dei medici medici, quelli dei notai notai e così via. Non è sempre così ma spesso si ed ecco i risultati.
                ?????? cosa diamine c'entra, vorrei sapere.

                Il lavoro del notaio (e il loro passarsi il titolo e lo studio di padre in figlio) cosa c'entra con quello dle medico?
                Non c'è un numero chiuso. Non c'è più la possibilità da decenni e decenni di subentrare al padre nell'attività "pubblica" di medico.
                In ospedale si va per concorso o per graduatoria.
                Solo se il padre, il nonno o lo zio o il parente amico hanno uno studio personale, possono decidere autonomamente (e giustamente!!!!) di farlo rilevare o di cederlo al figlio, al nipote all'amico, esattamente come lo può decidere la lavandaia.

                Cosa c'entra il caso di malasanità con il "paternalismo lavorativo".????
                Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                Dante Alighieri

                [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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                • borgo_zio
                  Berlin Bleibt Deutsch
                  • 30/03/08
                  • 2973

                  #9
                  Originariamente Scritto da Renella Visualizza Messaggio
                  Concordando sulla vergognosa e continua ribalta dei casi di malasanità in Italia (e come dite giustamente voi, ce ne sono milioni non "raccontati" dalla stampa...),
                  a questo punto si arriva al solito alle insensatezze gettate lì per fare bar dell'angolo...



                  ?????? cosa diamine c'entra, vorrei sapere.

                  Il lavoro del notaio (e il loro passarsi il titolo e lo studio di padre in figlio) cosa c'entra con quello dle medico?
                  Non c'è un numero chiuso. Non c'è più la possibilità da decenni e decenni di subentrare al padre nell'attività "pubblica" di medico.
                  In ospedale si va per concorso o per graduatoria.
                  Solo se il padre, il nonno o lo zio o il parente amico hanno uno studio personale, possono decidere autonomamente (e giustamente!!!!) di farlo rilevare o di cederlo al figlio, al nipote all'amico, esattamente come lo può decidere la lavandaia.

                  Cosa c'entra il caso di malasanità con il "paternalismo lavorativo".????
                  C' entra eccome, per come la vedo io i migliori devono ricoprire i ruoli più difficili, uno specialista medico che ha uno studio, lo farà rilevare dal figlio (come sostieni tu giustamente) e al di fuori di quanto il figlio sia o non sia capace. Che poi nei ruoli ospedalieri non c' è la possibilità da decenni e decenni di subentrare ai genitori . Si certo e l' inflazione è in discesa.

                  Non investendo nella ricerca e nelle scuole pubbliche, favorendo i paternalismi lavorativi non puoi aspettarti un miglioramento della macchina lavorativa, nemmeno di quella sanitaria. Certa gente figlia di qualcuno passa gli esami universitari a calci in culo e di questo ne ho la riprova...perchè papa aspetta per cedere l' attività col patto di famiglia.... come pensi che possa lavorare quello una volta laureato????? Te lo dico io alla caxxo di cane. Uno dei dottoruncoli figli di dottori che hanno ricevuto lo studio dal padre ha appena ucciso mio zio con una diagnosi e dei consigli medici fuori luogo. Perciò ritengo che la lavandaia può farci quello che gli pare con la lavanderia, il medico no, nemmeno col suo studio. Lo stesso deve valere per i notai, gli avvocati e tutti i professionisti che necessitano di una certa professionalità. Se te non sei d' accordo prova a metterti al posto di chi becca un medico idiota e lo ammazza o quasi, oppure impersonati in chi va in galera perchè il notaio si scorda di fare il suo lavoro e l' avvocato non lo sa fare.
                  Last edited by borgo_zio; 07-04-2008, 12:08.
                  SO FAR SO BURP!!.

                  Comment

                  • Renella
                    Jo-Jo dipendente
                    • 02/05/07
                    • 6889

                    #10
                    Mi spiace.... temo tu vada un pò troppo per sentito dire e luoghi comuni.

                    In primis:

                    Originariamente Scritto da borgo_pio Visualizza Messaggio
                    C' entra eccome, per come la vedo io i migliori devono ricoprire i ruoli più difficili, uno specialista medico che ha uno studio, lo farà rilevare dal figlio (come sostieni tu giustamente) e al di fuori di quanto il figlio sia o non sia capace.
                    Privatamente, io scelgo se affidarmi ad un medico bravo o ad uno meno bravo, ad un avvocato bravo o ad un avvocato meno bravo.
                    Ci sono persone che han preso 110 e lode, hanno passato esami seriamente e senza brogli, sono divenuti professionisti e poi... non sono comunque capaci di fare bene il loro lavoro.
                    In questo caso stai sicuro, che un medico ciarlatano, che abbia realmente studiato e sia divenuto dottore con lode meritata o con lode comprata, privatamente, durerà davvero poco, perché il passaparola è fondamentale in quella professione.
                    Se devo scegliere un bravo dentista, o un buon ortopedico, privati, raramente vado da uno a caso... ma mi consiglio sempre con amici e parenti che mi indicheranno il professionista che ha risolto meglio i loro problemi.
                    In questo modo, il figlio del figlio, se non avrà gli attributi o le capacità, che la laurea se la sia comprata o sudata, raramente proseguirà la sua carriera.

                    Rimane poi il fatto e il caso.... c'è un luminare a firenze che risolve casi di tumore al cervello con niente... e la gente viene da tutte le parti di italia. Eppure, ad una mia amica, ha sbagliato diagnosi e l'ha mandata al creatore.
                    Resta sempre la componente umana. Non sono macchine.

                    Che poi nei ruoli ospedalieri non c' è la possibilità da decenni e decenni di subentrare ai genitori . Si certo e l' inflazione è in discesa.
                    Sono contentatu ti faccia delle sane risate.
                    Ma resta il fatto che sono per lo più dicerìe. Io conosco MOLTE persone nell'ambito medico. Figli di luminari o nipoti di primari.... che dopo aver fatto la gavetta, sono finiti nei concorsi per il ruolo.


                    Non investendo nella ricerca e nelle scuole pubbliche, favorendo i paternalismi lavorativi non puoi aspettarti un miglioramento della macchina lavorativa, nemmeno di quella sanitaria.
                    Su questo concordo, ma non vedo come i discorsi siano per forza consequenziali.

                    Certa gente figlia di qualcuno passa gli esami universitari a calci in culo e di questo ne ho la riprova...perchè papa aspetta per cedere l' attività col patto di famiglia....
                    L'attività di famiglia, non è il ruolo ospedaliero.


                    come pensi che possa lavorare quello una volta laureato????? Te lo dico io alla caxxo di cane. Uno dei dottoruncoli figli di dottori che hanno ricevuto lo studio dal padre ha appena ucciso mio zio con una diagnosi e dei consigli medici fuori luogo. Perciò ritengo che la lavandaia può farci quello che gli pare con la lavanderia, il medico no, nemmeno col suo studio. Lo stesso deve valere per i notai, gli avvocati e tutti i professionisti che necessitano di una certa professionalità. Se te non sei d' accordo prova a metterti al posto di chi becca un medico idiota e lo ammazza o quasi, oppure impersonati in chi va in galera perchè il notaio si scorda di fare il suo lavoro e l' avvocato non lo sa fare.
                    Fai un gran mix nei discorsi....
                    Anche io ho beccato il medico incompetente, privatamente e "statalmente".... uno ha quasi richiato di amputare un arto a mia madre, fermato poi da un altro medico.
                    Un altro mi ha quasi rovinato la vita e mandato al creatore.

                    Su quest'ultimo mi informai ben benino per sapere se c'era modo di radiarlo dall'ordine... sai cos'è venuto fuori? Che era figlio di poveracci e si era fatto da solo, studiando grazie a borse di studio, e facendo gavette su gavette fino a diventare un chirurgo affermato............... eppure lo stronzo mi ha quasi fatto tirare il calzino.

                    E con ciò? C'è chi incontra medici favolosi che percepiscono una misera e si sono fatti un culo come una casa e risolvono i loro problemi facilmente, chi invece, come magari tu, becca la fava figlio del figlio del nipote del medico dell'800 che gli rovina l'esistenza.

                    Sono casi.
                    Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                    Dante Alighieri

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                    • Xilinx23
                      The Count
                      • 01/06/05
                      • 41139

                      #11
                      Mat, giusto per una mia curiosit
                      Membro del Consiglio degli Admin


                      [RIGHT][I]L'ironia

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Credo che, come qualsiasi verbale, una volta chiuso non dovrebbe essere possibile correggerlo o integrarlo.
                        E' chiaro però che fa fede fino a prova contraria.
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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