Passata la soglia dei vent'anni si è già intrapreso un percorso di vita. La prima scelta è drastica: studiare o lavorare? Visto che le possibilità economiche ci sono ho preferito continuare a studiare così, se un giorno dovessi lavorare per soldi, probabilmente con la laurea potrò fare un lavoro che mi frutta più soldi (si suppone, ma chissà
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Allora la seconda scelta: passione o lavoro? Si deve essere davvero fortunati ad avere una passione che possa allo stesso tempo fruttarti facilmente un sacco di soldi mentre ti diverti nell'esercitarla. Una persona che ha la passione per la medicina, una volta entrata nella facoltà a numero chiuso, ha ben delineato il suo cammino e il posto di lavoro lo trova sicuro.
Ma chi ha una propensione per Lettere Classiche? Oppure chi vorrebbe fare il DAMS per diventare un critico? Qua è dura la scelta, difficile il compromesso.
Per quanto mi riguarda sono stato combattuto sempre tra scegliere fra una delle mie passioni che mi avrebbero indirizzato da un lato verso una facoltà di psicologia, dall'altro verso una che mi permettesse di lavorare a stretto contatto con il mondo dello sport, quindi probabilmente scienze motorie. In entrambi i casi, laurea alla mano, il futuro non era assicurato. Allora, anche grazie all'influenza di altre persone e punti di riferimento vari, mi sono iscritto ad una facoltà che mi dovrebbe assicurare un lavoro: Ingegneria Informatica.
Sono ormai 13 anni che uso il computer e ci lavoro. Non si può dire che sia la mia passione però un buon compromesso. Dopo un paio d'anni sorgono i dubbi: lo studiare passivamente qualcosa non ti va sempre giù, cominci a pensare di aver fatto la scelta sbagliata e pensi se sei ancora in tempo per voltarti e ricominciare.
Io sto affrontando un periodo un pò confuso, cerco di proseguire passivamente verso una strada prefissata, alternando periodi in cui sono felice di averla imboccata e determinato a percorrerla, ad altri momenti nei quali mi sento demotivato e confuso sulla natura della mia scelta.
Voi cosa ne pensate?
E' meglio raggiungere un compromesso, gettarsi sulle opportunità di mercato o inseguire le proprie passioni?
Che scelte avete fatto? Avete studiato? Lavorate? Vi siete pentiti?
Magari le vostre esperienze potrebbero aiutarmi a schiarirmi le idee.
.Allora la seconda scelta: passione o lavoro? Si deve essere davvero fortunati ad avere una passione che possa allo stesso tempo fruttarti facilmente un sacco di soldi mentre ti diverti nell'esercitarla. Una persona che ha la passione per la medicina, una volta entrata nella facoltà a numero chiuso, ha ben delineato il suo cammino e il posto di lavoro lo trova sicuro.
Ma chi ha una propensione per Lettere Classiche? Oppure chi vorrebbe fare il DAMS per diventare un critico? Qua è dura la scelta, difficile il compromesso.
Per quanto mi riguarda sono stato combattuto sempre tra scegliere fra una delle mie passioni che mi avrebbero indirizzato da un lato verso una facoltà di psicologia, dall'altro verso una che mi permettesse di lavorare a stretto contatto con il mondo dello sport, quindi probabilmente scienze motorie. In entrambi i casi, laurea alla mano, il futuro non era assicurato. Allora, anche grazie all'influenza di altre persone e punti di riferimento vari, mi sono iscritto ad una facoltà che mi dovrebbe assicurare un lavoro: Ingegneria Informatica.
Sono ormai 13 anni che uso il computer e ci lavoro. Non si può dire che sia la mia passione però un buon compromesso. Dopo un paio d'anni sorgono i dubbi: lo studiare passivamente qualcosa non ti va sempre giù, cominci a pensare di aver fatto la scelta sbagliata e pensi se sei ancora in tempo per voltarti e ricominciare.
Io sto affrontando un periodo un pò confuso, cerco di proseguire passivamente verso una strada prefissata, alternando periodi in cui sono felice di averla imboccata e determinato a percorrerla, ad altri momenti nei quali mi sento demotivato e confuso sulla natura della mia scelta.
Voi cosa ne pensate?
E' meglio raggiungere un compromesso, gettarsi sulle opportunità di mercato o inseguire le proprie passioni?
Che scelte avete fatto? Avete studiato? Lavorate? Vi siete pentiti?
Magari le vostre esperienze potrebbero aiutarmi a schiarirmi le idee.


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