Scelte di vita...

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  • rubyn
    gianvito.it
    • 12/07/07
    • 3821

    #1

    Scelte di vita...

    Passata la soglia dei vent'anni si è già intrapreso un percorso di vita. La prima scelta è drastica: studiare o lavorare? Visto che le possibilità economiche ci sono ho preferito continuare a studiare così, se un giorno dovessi lavorare per soldi, probabilmente con la laurea potrò fare un lavoro che mi frutta più soldi (si suppone, ma chiss&#224.
    Allora la seconda scelta: passione o lavoro? Si deve essere davvero fortunati ad avere una passione che possa allo stesso tempo fruttarti facilmente un sacco di soldi mentre ti diverti nell'esercitarla. Una persona che ha la passione per la medicina, una volta entrata nella facoltà a numero chiuso, ha ben delineato il suo cammino e il posto di lavoro lo trova sicuro.
    Ma chi ha una propensione per Lettere Classiche? Oppure chi vorrebbe fare il DAMS per diventare un critico? Qua è dura la scelta, difficile il compromesso.
    Per quanto mi riguarda sono stato combattuto sempre tra scegliere fra una delle mie passioni che mi avrebbero indirizzato da un lato verso una facoltà di psicologia, dall'altro verso una che mi permettesse di lavorare a stretto contatto con il mondo dello sport, quindi probabilmente scienze motorie. In entrambi i casi, laurea alla mano, il futuro non era assicurato. Allora, anche grazie all'influenza di altre persone e punti di riferimento vari, mi sono iscritto ad una facoltà che mi dovrebbe assicurare un lavoro: Ingegneria Informatica.
    Sono ormai 13 anni che uso il computer e ci lavoro. Non si può dire che sia la mia passione però un buon compromesso. Dopo un paio d'anni sorgono i dubbi: lo studiare passivamente qualcosa non ti va sempre giù, cominci a pensare di aver fatto la scelta sbagliata e pensi se sei ancora in tempo per voltarti e ricominciare.
    Io sto affrontando un periodo un pò confuso, cerco di proseguire passivamente verso una strada prefissata, alternando periodi in cui sono felice di averla imboccata e determinato a percorrerla, ad altri momenti nei quali mi sento demotivato e confuso sulla natura della mia scelta.
    Voi cosa ne pensate?
    E' meglio raggiungere un compromesso, gettarsi sulle opportunità di mercato o inseguire le proprie passioni?
    Che scelte avete fatto? Avete studiato? Lavorate? Vi siete pentiti?
    Magari le vostre esperienze potrebbero aiutarmi a schiarirmi le idee.
    Last edited by rubyn; 08-04-2008, 00:04.
    Moderatore Debate Square

    [B][I]"Scherzi a parte, ma che problemi ha?
    qualcuno lo conoscer
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    L'ideale, caro amico, sarebbe assecondare e scegliere un lavoro per il quale sentiamo di essere portati. Purtroppo oggi e' richiesta invece una certa pragmaticità, cogliere le occasioni che si presentano di un reddito sicuro e immediato, magari a scapito di un altro incerto e che si protrae nel tempo. Fin da ragazzo io ho sempre sognato di fare il giornalista, ma di fronte a prospettive incerte ho preferito cogliere la prima opportunità di lavoro come ragioniere e, sinceramente, non me ne pento. Niente lettere ma numeri: C'est la vie! Senza rimpianti.
    amate i vostri nemici

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    • Ailis
      Banana
      • 06/05/05
      • 5301

      #3
      Originariamente Scritto da rubyn Visualizza Messaggio
      Passata la soglia dei vent'anni si è già intrapreso un percorso di vita. La prima scelta è drastica: studiare o lavorare? Visto che le possibilità economiche ci sono ho preferito continuare a studiare così, se un giorno dovessi lavorare per soldi, probabilmente con la laurea potrò fare un lavoro che mi frutta più soldi (si suppone, ma chiss&#224.
      Non illuderti perchè nell'Italia di oggi la laurea è solo un pezzo di carta, se continui a studiare la cosa migliore è iniziare contemporaneamente a cercare di muovertti nell'ambito che hai scelto: fai pratica, renditi disponibile anche a lavorare gratis ma non illuderti che qualcuno leggendo sul curriculum "laureato in X" ti cerchi come una figura indispensabile.
      Io ho fatto per più di un anno la cassiera all' Ikea e nel cassetto ho una laurea (ok di tipo umanistico...non tecnico...però...) da 110 e lode. Di gente come me ne ho vista tanta e tra i miei ex colleghi i laureati non erano pochi.
      "Nulla si sa, tutto si immagina"
      Federico Fellini

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      • Kyra
        Disappointed Idealist
        • 24/10/05
        • 22455

        #4
        rubyn, dipende da come sei fatto tu, e da quello che e' importante per te.

        Ovviamente non lo capisci dalla sera alla mattina, ma comincia a farti delle domande, cerca di essere sincero e non di rispondere nel modo giusto.
        I'm laying down, eating snow
        My fur is hot, my tongue is cold
        On a bed of spider web
        I think of how to change myself

        A lot of hope in a one man tent
        There's no room for innocence
        So take me home before the storm
        Velvet mites will keep us warm.

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        • Boyakki
          *
          • 01/05/06
          • 1740

          #5
          Senti, io ho una laurea triennale in ingegneria. Subito dopo la laurea ho lavorato per un anno nel posto dove avevo fatto il tirocinio, essendo parecchio incerto sulla possibilità di continuare, scegliendo però un contratto a progetto (un progetto di reingegnerizzazione dei processi), piuttosto che il periodo di formazione che mi avevano proposto, così ho avuto la possibilità di venire a contatto sia con il mondo del lavoro "dipendente" che con la bolgia del sistema delle consulenze. Adesso ho iniziato la specialistica, proprio perché ho notato che, avendo un po' di margine, è molto meglio assecondare la passione/ propensione piuttosto che accontentarsi e farsi "fagocitare" dal meccanismo bisognatrovareunlavoroatutticostisubito-qualsiasiessosia, perché poi te ne penti, e le possibilità di uscirne dopo sono sempre meno. Quindi ti consiglierei, se ne hai la possibilità, di seguire l'indicazione di Ailis: cerca un lavoro che ti consenta di fare esperienza nel campo che ti piace mentre finisci di studiare; nel caso di informatica conosco diversa gente che ad esempio collabora con il comune della città per la manutenzione/gestione dei sistemi informativi, lo stipendio è misero ma l'orario consente di continuare a studiare e soprattutto di avere contatti con le aziende del ramo sul territorio. (Soprattutto non farti incastrare coi tirocini/stage che sembrano chissacché e poi ti fanno fare solo inserimento dati otto ore al giorno!)
          [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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          • labutino
            Banned
            • 13/09/07
            • 688

            #6
            senti gianv

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            • Renella
              Jo-Jo dipendente
              • 02/05/07
              • 6889

              #7
              Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
              rubyn, dipende da come sei fatto tu, e da quello che e' importante per te.

              Ovviamente non lo capisci dalla sera alla mattina, ma comincia a farti delle domande, cerca di essere sincero e non di rispondere nel modo giusto.
              Mi sento di quotare.
              Cerca di capire cosa vuoi fare davvero... cosa ti piace e cosa detesti. Perch
              Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
              Dante Alighieri

              [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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              • rubyn
                gianvito.it
                • 12/07/07
                • 3821

                #8
                Per ora comunque ho bisogno di certezze prima di demolire le idee sulle basi delle quali ho costruito questo percorso, quindi un'eventuale decisione drastica è comunque rimandata di un bel pò: in parole povere, voglio essere sicuro di quello che non voglio, penso sia indispensabile per capire ciò che voglio. A questo punto spero che nella vita valga la pena arrivare ad un certo punto e realizzare che, nonostante le proprie passioni e i propri sogni non siano stati realizzati (per cause di forza maggiore) si può vivere comunque felicemente. Di lavorare e/o abbandonare l'uni non ci ho mai pensato, soprattutto perchè non ho problemi di tipo economico, poi Ingegneria Informatica è già difficile di suo, mettiamoci anche il lavoro...
                Spesso mi capita parlare con conoscenti che studiano in facoltà umanistiche e sono consapevoli che una possibilità di lavoro in futuro, nel loro campo, è pressochè minimo. Da un lato posso definirlo coraggio di affrontare la vita e forza di volontà, credere nei propri sogni ignorando eventuali problemi è ammirevole. Dall'altro lato è comunque incoscenza. Non so.
                Comunque grazie a tutti per le risposte, mi hanno aiutato.
                Moderatore Debate Square

                [B][I]"Scherzi a parte, ma che problemi ha?
                qualcuno lo conoscer

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                • OrsoBruno
                  Opinionista
                  • 07/03/08
                  • 1091

                  #9
                  Scegli una facoltà che non ti faccia schifo ma che ti assicuri di poter intraprendere una professione specifica.
                  Poi scegli un lavoro che ti dia soddisfazione,ricorda che la soddisfazione può venie anche dalla stabilità,da un buono stipendio,il massimo se poi ti piace anche quello che fai.
                  Che dirti buon lavoro ,anche se hai scelto di studiare,per adesso sarà quello il tuo lavoro.
                  Per cogliere tutto il valore della gioia ,devi avere qualcuno con cui condividerla.
                  M.Twain

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                  • Grey Fox
                    oıɹɐɔıʌ uıɯpɐ
                    • 29/09/04
                    • 10315

                    #10
                    grazie al cielo a me piacciono ancora le macchinine (le brum brum) quindi mi iscrivo a ingegneria meccanica con specializzazione in veicoli terrestri (prendendo parte al progetto formula student)...

                    io sarei più combattuto nel "mondo del lavoro"... non tanto nel fatto di trovare un lavoro ovviamente... gli ingegneri servono sempre per fortuna.
                    l'idea è che, se non vado alla ferrari, vado all'estero ...
                    ...però conoscendomi sono un coglione quando si parla di fidanzate: potrei anche fare una scelta puntata sul compromesso... e pensandoci non so se questo potrebbe in futuro rovinarmi...

                    Admin vicario

                    [size=1]non esisto pi

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                    • rubyn
                      gianvito.it
                      • 12/07/07
                      • 3821

                      #11
                      Le scelte sulle fidanzate sono disastrose in effetti. Fortunatamente quando ho dovuto scegliere di andare all'uni lontano da casa non ero sentimentalmente legato a qualcuno, però se fossi stato innamorato penso che la scelta sarebbe stata ben diversa.
                      Ho visto amici stravolgersi la vita in peggio, lasciare l'università e anche buoni posti di lavoro per degradare nella città della propria consorte, comunque sia sono scelte di vita.
                      Moderatore Debate Square

                      [B][I]"Scherzi a parte, ma che problemi ha?
                      qualcuno lo conoscer

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                      • Xilinx23
                        The Count
                        • 01/06/05
                        • 41139

                        #12
                        Ma quindi andare a fare, chess
                        Membro del Consiglio degli Admin


                        [RIGHT][I]L'ironia

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                        • Boyakki
                          *
                          • 01/05/06
                          • 1740

                          #13
                          [QUOTE=Xilinx23;844983]Ma quindi andare a fare, chess
                          [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

                          Comment

                          • Xilinx23
                            The Count
                            • 01/06/05
                            • 41139

                            #14
                            Io praticamente faccio praticamente il lavoro di operaio.
                            Sebbene abbia un altro tipo di contratto.
                            L' ho preso perch
                            Membro del Consiglio degli Admin


                            [RIGHT][I]L'ironia

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                            • Daysleeper
                              Opinionista
                              • 15/04/07
                              • 249

                              #15
                              difficile rispondere alle domande che hai scritto, comunque direi che in generale, se possibile, la cosa migliore è seguire le proprie passioni, perchè i rimpianti sono una brutta bestia. se gli dai importanza poi...non te li levi più. se dovessi dare un consiglio a qualcuno lo inviterei a cercare con tutti gli sforzi di fare quello che gli piace o quello che ha sempre sognato di fare.
                              poi parlando di laurea, purtroppo ormai va considerata come un punto di partenza e non di arrivo indipendentemente dalla votazione. anzi a volte bisognerebbe anche dimenticarsi di avere una laurea, magari con lode. ecco, forse dovrei iniziare a mettere in pratica qualcosa di quello che ho scritto...
                              "Ebbene lo ammetto, ti porterei via..."

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