Come tutti sappiamo l'euro è diviso in decimi e centesimi.
Nell'ingenuità iniziale si diceva che questa suddivisione avrebbe consentito una migliore "graduazione" dei prezzi e una maggiore sorta di concorrenza appunto in considerazione della maggiore duttilità del prezzo.
A Milano, da subito, oltre al cambio 1.000 lire = 1 euro, i prezzi sono subito stati arrotondati alla cifra tonda: 1 euro, 3 euro, 20 euro: decimi pochi, centesimi manco a parlarne.
Unica eccezione la grande distribuzione e le banche che per calcolare gli interessi (attivi) usano i millesimi...
Parlo in particolare dei locali pubblici, dei servizi, degli artigiani: meccanico, ciclista, elettricista, idraulico...
Tutti a cifra tonda, 50 euro, 100 euro.
Va bene che c'è la crisi internazionale, i mutui USA, e tutto quanto, ma la situazione nelle vostre città com'è?
Secondo me il potere d'acquisto dei salari e dei redditi si svaluta anche con queste "piccole" ma quotidiane rapine.
E' solo Milano particolarmente avida e rapace?
Nell'ingenuità iniziale si diceva che questa suddivisione avrebbe consentito una migliore "graduazione" dei prezzi e una maggiore sorta di concorrenza appunto in considerazione della maggiore duttilità del prezzo.
A Milano, da subito, oltre al cambio 1.000 lire = 1 euro, i prezzi sono subito stati arrotondati alla cifra tonda: 1 euro, 3 euro, 20 euro: decimi pochi, centesimi manco a parlarne.
Unica eccezione la grande distribuzione e le banche che per calcolare gli interessi (attivi) usano i millesimi...
Parlo in particolare dei locali pubblici, dei servizi, degli artigiani: meccanico, ciclista, elettricista, idraulico...
Tutti a cifra tonda, 50 euro, 100 euro.
Va bene che c'è la crisi internazionale, i mutui USA, e tutto quanto, ma la situazione nelle vostre città com'è?
Secondo me il potere d'acquisto dei salari e dei redditi si svaluta anche con queste "piccole" ma quotidiane rapine.
E' solo Milano particolarmente avida e rapace?


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