'Esperti': i giovani non sono piu' quelli di una volta

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    • 04/12/06
    • 3762

    #1

    'Esperti': i giovani non sono piu' quelli di una volta

    'Esperti': i giovani non sono piu' quelli di una volta

    Giovani italiani allo sbando, persi tra droga e disinteresse. Non sorprende, dunque, che gli esperti la definiscano 'light generation', tutta orientata al piacere, e alla larga da sofferenze e dolori. Un esercito di 17 milioni di persone tra i 15 e i 34 anni: 'asini' a scuola, indisponibili ad aiutare in casa, poco indipendenti e disinteressati alla cultura e alla politica. "Ma le note piu' dolenti - assicura Franco Avenia, presidente dell'Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs) e vicepresidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss), al convegno 'No alla violenza nei giovani', in programma oggi a Sovigliana Vinci, in provincia di Firenze - vengono da alcol e droghe". I numeri, al riguardo, la dicono lunga. "Droga per un giovane italiano su tre. L'uso di sostanze proibite ha ormai superato ogni livello di guardia. Il consumo di cocaina e' cresciuto del 62% tra i 25 e i 34 anni, e del 50% tra le ragazze dai 15 ai 24 anni. E gia' intorno ai 13-14, stando alla Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze del 2007, le adolescenti italiane si avvicinano alla 'polvere bianca'". E se i numeri sul consumo di droga sono allarmanti, le cose non vanno meglio sul fronte alcol. "Il consumo fuori pasto tra i 14 e i 17 anni - ricorda Avenia - nell'ultimo decennio e' quasi raddoppiato, raggiungendo il 41%". Eppure per lo piu' loro vivono in casa, sotto gli occhi di mamma e papa'. Circa il 70% intorno ai 30 anni non ha spiccato ancora il volo dal nido. Ma, nonostante cio', non si sentono certo obbligati nelle faccende domestiche. Il popolo dei 'bamboccioni' e' infatti restio ad aiutare in casa: solo il 19,7% ogni tanto da' una mano (Rapporto Iard 2007).

    Depongono a favore dei 'bamboccioni', tuttavia, le difficolta' con cui devono fare i conti nella ricerca di un posto di lavoro. "Fino a 24 anni - spiega Avenia - solo il 50% e' gia' occupato, e a 34 anni il 21,3% e' ancora in attesa di un lavoro".

    Le cose poi non vanno meglio nel loro rapporto con la cultura.
    Il 36,1% non legge mai; il 63,6% tra i 14 e i 24 anni inizia i libri senza finirli; il 52,4% non legge i quotidiani o li legge solo una volta a settimana, presumibilmente il lunedi' per le notizie sportive.
    E i risultati si vedono. Secondo l'Ocse (Programma Pisa 2006), in Europa, i quindicenni italiani sono gli ultimi in matematica e i penultimi nella comprensione di un testo. In piu', il 62% non sa da cosa dipendano il giorno e la notte e un terzo non sa calcolare il cambio di una valuta. Altrettanto preoccupanti, inoltre, sono i valori di riferimento dei giovani.

    "Il recente Rapporto Iard del 2007 - spiega il sessuologo - ha ordinato in una scala gli 'aspetti piu' importanti della vita' per loro. Quel che piu' colpisce e' che nella graduatoria scaturita si trovino al primo posto la salute (91,9%) e la famiglia (86,5%). Ma tali valori sembrano indicati solo perche' attesi dalla societa', senza essere realmente sentiti. Se la salute fosse veramente ritenuta la principale priorita', non avremmo un cosi' alto consumo di alcol, di droghe, di tabacco".

    www.psiconautica.tk
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    Aiutiamo i nostri ragazzi a ritrovare il gusto vero del vivere. Non abbandoniamoli davanti ai falsi modelli dei media, che lasciano vuoti dentro....
    Il consumo smodato di alcool e droga vuol tappare buchi esistenziali paurosi!
    amate i vostri nemici

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    • Philosopher of science
      Opinionista
      • 17/08/07
      • 131

      #3
      conogelato
      Il consumo smodato di alcool e droga vuol tappare buchi esistenziali paurosi!
      Sante parole che molti si ostinano a non capire. Molti pensano che i giovani siano nati così, ma questi fenomeni sono soltanto lo specchi di un più generali impoverimento di tutta la società e malessere comune.
      [I]Le convinzioni, pi

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Eppure i nostri ragazzi rappresentano il futuro, la speranza, il perpetuarsi della vita.....aiutiamoli! Non cediamo al fatalismo e alla rassegnazione, riguardo a loro. Soprattutto, dobbiamo ritrovare il coraggio del dialogo intergenerazionale. Correndo il rischio del rifiuto.
        amate i vostri nemici

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