Se non si fosse capito la mia risposta era una replica a quel post sconclusionato di Mat,
Articolo di De Mauro su Internazionale
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[QUOTE=Cornolio;851582]Ma chi evoca le bandiere rosse?
Tu hai avuto il pessimo gusto di rispondere alla discussione sulla p2 senza neanche averla letta, non sai di cosa stai parlando, quindi fai a meno di scrivere parole come "informazione" o dare giudizi sulla "meschinit[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
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[QUOTE=EVOKar;851589]Se non si fosse capito la mia risposta era una replica a quel post sconclusionato di Mat,CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Ho postato immediatamente dopo Mat, la sua risposta mi ha sdegnato, e tu hai quotato me, richiamando solo me all'ordine. Ecco perchOriginariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioHai quotato me, non mat.[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
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[QUOTE=EVOKar;851602]Ho postato immediatamente dopo Mat, la sua risposta mi ha sdegnato, e tu hai quotato me, richiamando solo me all'ordine. Ecco perchCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
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eh infatti.......la massa ha sempre ragione.Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza MessaggioHo postato immediatamente dopo Mat, la sua risposta mi ha sdegnato, e tu hai quotato me, richiamando solo me all'ordine. Ecco perchè poi ho tirato poi in ballo le bandiere rosse. In molti thread ci sono riferimenti espliciti a questa ideologia, attacchi gratuiti alle libere scelte di voto degli utenti, senza un minimo di argomentazione, e un pò dà fastidio. Anche alla luce di ciò che è avvenuto nel mondo reale, ossia un plebiscito a favore del Pdl.
Last edited by borgo_zio; 27-04-2008, 19:06.SO FAR SO BURP!!.
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Come volevasi dimostrare ...Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza MessaggioPer dire, cosa deve autocriticarsi il Pdl?
siete senza speranza, o forse lo siamo tutti noi purtroppo.CONIGLIO MANNARO
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già solo il fatto di portare un nome del genere, con il programma elettorale e il padrone del partito che si ritrovano gli da spunto per autocriticarsi molto più di quanto durerà il loro mandato. E questa è solo la punta dell' Ice berg.Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza MessaggioValutazione oggettiva della situazione sociopolitica italiana proposta da chi? da te?
Non mi sembra proprio, anzi, qua dentro tu sei uno di quelli che antepone l'ideologia e la fede a priori, a qualsiasi altra forma di ragionamento o confronto, o sbaglio?
L'autocritica nasce quando ci stanno dei problemi, degli evidenti squilibri che determinano un cambiamento in negativo. Per dire, cosa deve autocriticarsi il Pdl?SO FAR SO BURP!!.
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5 anni, chi sa quanti giri di pista .-.Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza MessaggioHai scelto la strada dell'ottimismo, bravo. Comunque, sempre meglio leggere le solite insignificanti e sterili accuse qui dentro, che vedere certa gente in aule parlamentari. Per fortuna, ciò non avverrà più. Per 5 anni, almeno.
Comunque anche tu a ottimismo non stai messo male se pensi che durano davvero tutto quel tempo.SO FAR SO BURP!!.
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[I]L'uomo col megafono parlava parlava parlava di cose importanti, purtroppo i passanti, passando distratti, a tratti soltanto sembravano ascoltare il suo monologo, ma l'uomo col megafono credeva nei propri argomenti e per questo andava avanti, ignorando i continui commenti di chi lo prendeva per matto... perCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
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Luca Ricolfi - Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori - Longanesi, Milano 2005
Ricolfi diagnostica quattro (gravi) malattie alla sinistra italiana.
1) L'abuso di schemi secondari. Quelle che Karl Popper chiamava ipotesi ad hoc, le scappatoie contro l'evidenza empirica. Le "scuse", insomma, con cui giustificare i fallimenti delle proprie ideologie dinanzi agli altri e - soprattutto - a se stessi. A destra «non esiste e non è mai esistito nulla di paragonabile all'immenso sforzo della cultura marxista di occultare i fatti - povertà, lavori forzati, repressione del dissenso - e di edulcorare le evidenze storiche dissonanti, dall'Unione sovietica alla Cina e a Cuba».
2) La paura delle parole. Una malattia nata negli anni Settanta negli Stati Uniti, dai movimenti di contestazione, che oggi impone agli individui di non parlare come vogliono. Detta altrimenti, la dittatura del politicamente corretto. Quella per cui i ciechi prima sono diventati non vedenti, quindi otticamente svantaggiati, senza che la loro vista nel frattempo migliorasse. Dittatura che ha condannato a morte parole di per sé innocenti, come vecchio (anziano), donna di servizio (colf), negro (afroamericano), spazzino (operatore ecologico). Così facendo, però, nota Ricolfi, la sinistra si è messa contro il senso comune della gente, che almeno in privato continua a chiamare le cose con il loro nome "vero": cieco, vecchio, spazzino... Senso comune che invece Berlusconi, con il suo linguaggio diretto, sa interpretare benissimo, erede in questo di altri grandi "irriverenti" come Sandro Pertini, Francesco Cossiga e Giovanni Paolo II.
3) Il linguaggio codificato. Vuol dire che quando quelli di sinistra parlano o annunciano i loro programmi la gente comune non ci capisce una mazza. Usano un linguaggio «legnoso, infarcito di formule astratte». Berlusconi, piaccia o non piaccia, usa le parole per spiegare concetti; la sinistra usa le parole per nasconderli. A chi? Ai suoi stessi esponenti: «Il problema della sinistra è che il suo discorso è indicibile, perché se fosse detto farebbe saltare l'alleanza. [...] Non è il nemico che non deve capire, ma sono "i nostri" che non devono ricevere segnali precisi. Se tali segnali venissero emessi, addio Ulivo, addio Fed, addio Gad, addio Unione, addio "unità delle forze produttive"». Insomma, sono costretti a non dirsi la verità a vicenda. Il giorno in cui ognuno a sinistra dovesse dire quello che vuole fare veramente una volta al governo (sulle tasse, le pensioni, la spesa pubblica etc) l'alleanza finirebbe.
4) Il complesso di superiorità etica. Ovvero la forma di razzismo di cui sopra. Bandiera di Micromega, rivista che rifiuta il concetto di scontro di civiltà con Islam, ma non si fa scrupoli di applicarlo al conflitto tra "le due Italie": quella dei "giusti" contro l'Italia della barbarie. A sinistra c'è una casistica sterminata in materia. Il migliore esempio è l'appello pubblicato da Umberto Eco su Repubblica prima del voto del 13 maggio 2001, nel quale l'elettorato di centrodestra è diviso in due. Dell'Elettorato Motivato fanno parte «il leghista delirante», «l'ex fascista», quelli che, «avendo avuto contenziosi con la magistratura, vedono nel Polo un’alleanza che porrà freno all’indipendenza dei pubblici ministeri». Sono «coloro che aderiscono al Polo per effettiva convinzione» e non cambieranno mai idea. Il resto degli elettori di centrodestra fanno parte dell'Elettorato Affascinato, composto per Eco da «chi non ha un’opinione politica definita, ma ha fondato il proprio sistema di valori sull’educazione strisciante impartita da decenni dalle televisioni, e non solo da quelle di Berlusconi. Per costoro valgono ideali di benessere materiale e una visione mitica della vita, non dissimile da quella di coloro che chiameremo genericamente i Migranti Albanesi». Un elettorato che, ovviamente, «legge pochi quotidiani e pochissimi libri», persone che «salendo in treno comperano indifferentemente una rivista di destra o di sinistra purché ci sia un sedere in copertina». Delinquenti e gente in malafede, dunque, assieme a poveri ignoranti cresciuti a pane, calcio e telenovelas. Gente che nella democrazia di Eco non pare avere diritto di piena cittadinanza, ma solo uno status di appartenenza inferiore.
Il punto è che non sono solo gli Umberto Eco, i Paolo Flores D'Arcais e gli Eugenio Scalfari (un nome, quest'ultimo, che purtroppo nel libro manca) a credersi espressione dell'Italia moralmente migliore che cerca di salvare il Paese dai delinquenti e dagli ignoranti. E' la base stessa, o almeno la gran parte più ideologizzata di essa, che la pensa così. Il libro cita un sondaggio realizzato dall'Osservatorio del Nord Ovest. Il 34% dell'elettorato di sinistra si sente "moralmente superiore", ma la percentuale «sale al 55,9% fra gli elettori di sinistra politicamente impegnati». Un abisso con la destra, dove questo sentimento di superiorità, altrimenti detto razzismo etico, è pari appena all'8,9% e non supera il 13,8% tra gli "impegnati". Anche in questo, dunque, c'è meno razzismo a destra che a sinistra.
Fausto Carioti
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Di fronte a queste cazzate uno non sa se spendere due minuti in più o semplicemente mandare a fare in culo l'ignorante strafottente di turno.Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza Messaggioossia un plebiscito a favore del Pdl.
Dico solo, perchè ho una pazienza infinita, che il Pdl, prendiamo ad esempio la camera, ha aumentato solo dell' 0,7% (rispetto a Fi + An + Mussolini nel 2006. Senza Mussolini sarebbe l'1,4, comunque, e non stiamo considerando i fuoriusciti di An..), quindi non solo parlare di plebiscito è delirante, ma sarebbe pure sbagliato parlare di semplice avanzata del Pdl.
Si capisce, anche da queste cose, come si sia così insofferenti nei confronti degli elettori del pdl che scrivono stupidaggini pari a quelle che vai piazzando qua e là.
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