Voglio postare la poesia completa che hai accennato tu e che
amare sorprese
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CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Ne sono lieto, anche se sarei curioso di sapere con precisione quella parte del mio post precedente su cui tu non sei d'accordo, purchè in modo sintetico senza comprometterne l'esaustività.Originariamente Scritto da medeaborghese Visualizza Messaggiobuona analisi...bhè non posso negare che in parte hai proprio ragione.
Il nocciolo della questione è che tu ti senti vittima di uomini stronzi se non erro (che però, magari, tu stessa hai cercato per motivi facilmente intuibili, cioè può darsi che tu non ne sia stata vittima ma abbia provato probabilmente molto piacere e godimento a stare con loro, a meno che tu sia una vera masochista).
La soluzione è molto semplice e consiste nel decidere di non frequentarli per fini amoroso-sessuali, a meno che tu non cerca realmente qualcuno che ti ami veramente ma qualcos'altro che abbia poca attinenza con l'interiorità di una persona.
Per soddisfare la tua (presunta reale) esigenza relativi ai rapporti amorosi dovresti quindi diventare realmente sincera con te stessa e gli altri, nonchè coerente, ovvero devi decidere di rinunciare in parte a quello che cercavi esclusivamente prima negli uomini.
Non credere sia sufficiente fingersi una donna con molteplici caratteristiche non proprie, in quanto gli uomini non sono tutti stupidi e questo atteggiamento può rivelarsi un'arma a doppio taglio nel lunghissimo periodo.
Ti avverto che non è affatto vero che solo gli uomini stronzi fanno soffrire la loro partner, rendendola tanto più attratta dal loro ragazzo quanto più quest'ultimo la tratta male, secondo uno schema mentale masochistico tipico di alcune menti femminili, quando sarebbe bastato modificare il proprio criterio di ricerca nelle relazioni con gli uomini.
I cosiddetti uomini perbene, "buoni" o con determinati valori possono talvolta far soffrire molto di più la loro partner, a causa della loro coerenza e dei loro assolutismi irriducibili che (tengo a precisare) riguardano anche il loro atteggiamento coerente e non solo il loro pensiero, in modo tale da renderli piuttosto pericolosi e produttivi di instabilità nell'ambiente poco adatto a loro (nel senso di inciviltà, stronzaggine, disonestà, incoerenza e mancanza di rettitudine o moralità
in cui si potrebbero trovare (escludendo il caso di sadismo, altrimenti sarebbero "cattivi").
Di conseguenza potresti parimenti soffrire anche con questo tipo di uomini non stronzi, meschini, infami od ipocriti.
Dipende quindi dalla tipologia di donna, cioè da come tu sei realmente come persona (l'eventuale tua elencazione di caratteristiche caratteriali che contrastano fra di loro non è veritiera, a meno che tu sia schizofrenica o abbia molteplici personalità, dato che le reali caratteristiche caratteriali e mentali di una persona, purchè siano quelle predominanti, raramente contrastano fra loro e non sono affatto le stesse in tutti, anche e soprattutto per motivi innati e non solo relativi all'ambiente familiare o sociale di crescita mentale) e da come è il tuo eventuale partner come persona, presumendo che tu abbia un minimo di interesse in questioni di questo tipo e che tu sia in grado di capire autonomamente chi sei veramente.
Smettila di lamentarti. Sei sufficientemente intelligente per comprendere benissimo come risolvere il problema, purchè quest'ultimo non sia il timore che gli altri non accettino o non possano amare la tua vera natura (in tal caso cercherei, nella vita reale, un ambiente più consono alla tua reale persona, dove saresti certamente apprezzata ed amata da qualcuno per ciò che sei).
Non farti uccidere dal tuo orgoglio e dalla tua vanità egocentrica.Last edited by Sousuke; 11-05-2008, 15:56.
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Di nulla, Medea.Originariamente Scritto da medeaborghese Visualizza Messaggiograzie...Nomade...è il più bel complimento che potessi ricevere...sentir dire che piace come scrivo.davvero.
sì..sono sincera...dannatamente sincera. forse anche troppo.
grazie...grazie ancora.
Ho apprezzato come ti vedevi, e contrapponevi/confrontavi, con tua cugina (la sfigata sciocca e la femme fatale) .. facendo in modo che le parole sublimassero in una visione della serata con la giusta scelta dei dettagli, ma ponendo l'accento sulle tue percezioni. Il tutto amplificato dal "prima" e dal "dopo" serata.
Difficile, per me, descrivere così bene come hai fatto tu..
Però mi duole dirti che, secondo me, son proprio le tue percezioni che falsano il metro di visione, cioè quello che sancisce la differenza tra come ti vedi tu e come ti vedono gli altri: un esempio: magari eri fin troppo elegante per l'ambiente in cui eri, chissà.
Si, credo tu sia sincera, altrimenti non ti saresti posta in questo modo di falsa vincitrice del "contest" tra te e tua cugina, un contest che non c'era..
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Eh signorina, l'Inglese nonOriginariamente Scritto da medeaborghese Visualizza Messaggioventilatori?
non mi ci vedo molto dietro un bancone a consigliare ventilatori...
a parte il fatto che si inaridirebbe la pella...
se proprio dovessi fare la commerciante...mi piacerebbe..vendere monili artigianali..o magari libri antichi...ma anche sete orientali.
ventilatori...no, proprio no.Mother, did it need to be so high?
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secondo me medea non è affatto stupida e recita un personaggio molto diverso dalla sua realtà.Originariamente Scritto da Gala Visualizza Messaggiomi chiedo perchè ti piaccia esporti così tanto al forumistico ludibrio.
non credo tu sia così vuota, superficiale e insulsa come vuoi far credere.
allora perchè?
il problema è che recita un personaggio talmente perfetto, che si vede che è un arteficio.
credo che la componente sentimentale del suo fare sia la vera motivazione del suo agire.
deve essere molto sensibile come persona...
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solitudine.Originariamente Scritto da Gala Visualizza Messaggiolo credo anche io.
ci fa (e neanche troppo velatamente.)
solo che mi piacerebbe capire cosa la muove.
senso di inappartenenza.
incomprensione che subisce fra quello che esprime e quello che la gente comprende.
medea come persona
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forse avete ragione tutti e tre..gala, rufus e nomade.
forse io recito un personaggio...ma questo personaggio...non lo recito su questo forum...lo recito nella vita reale.
medeaborghese non è tanto diversa da serena...tutt'altro.
perchè alla fine,cari amici, io sono vuota, superficiale, insulsa...ma al contmpo anche sensibile, sentimentale, sofferente...
sono una materialista che per una passione ardente butterebbe tutto alle ortiche.
io sono tutto il contrario di tutto.
una folle consapevole della sua follia.
e sono in cerca di calore...di struggente sentire...
sapete...è molto più semplice apparire vuote e superficiali...che dannatamente sole.
nella vita di tutti i giorni...vi sembrerà paradossale ..ma io preferisco si dica...."che stupida serena..."....ma non "povera serena sola nella sua vita patetica"...
è quindi è forse molto più semplice di quanto possa sembrare...
sono una che ha avuto tanto dalla vita...ma che non ha avuto ciò che voleva.
magari mi accontenterei di poco...ma di quel poco che dico io...
nel frattempo...nell'attesa che cambi qualcosa....(e badate bene...potrebbe anche non succedere nulla)...mi rifugio nel trucco perfetto e nelle borse vuitton...
sono un'attrice...stanca di recitare questa vita di plastica.
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