[COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
il ragionamento fila, credo sia anche una questione di concetto di base...
io personalmente spero che la legislazione si adegui ai tempi prima di dovermi scontrare contro il dilemma, anche perchè sono una di quelle contrarie convinte al matrimonio...
Io non capisco però Lisa... il matrimonio non è fiori, vestito, ricevimento e invitati.
Il matrimonio è un contratto, se fatto solo a livello civile.
Né più né meno di un contratto di affari, di affitto, ecc.
Ci si accorda davanti ad un ufficiale, firmando appositi moduli, di essere legati e di poter poi avere diritti e doveri. In modo che lo Stato sappia sulla carta che li hai.
Non ho nulla contro le coppie di fatto (essendolo io attualmente, ma ancora per poco) ma non comprendo una cosa...
Se si vogliono gli stessi diritti e doveri, perché non andare a firmare per averli?
Se uno non vuole sposarsi perché tale termine evoca automaticamente tutta la trafila "romantica" sopracitata (cerimonia, vestito, ecc) è perché considera il matrimonio solo sotto quel punto di vista.
Perché poi che cambia? A livello di vita a due, se sei coppia di fatto ti assumi comunque (teoricamente però gli stessi impegni.
Io sono credente e mi sposo con rito religioso+civile. Davanti al mio Dio, perché credo nel sacramento del matrimonio, e davanti allo stato per sancire un accordo che mi porterà ad avere un contratto con l'altra parte per il futuro.
Ma non deve essere per forza così.
E se la legge dice che per avere diritto alla pensione dell'altro, all'assistenza, al mantenimento ecc, bisogna prima fare un contratto, non vedo perché aggirarla solo perché la parola matrimonio non piace.
Certo! Anche solo civilmente, se non si e' credenti.
esatto.
Essere coppia di fatto, mantenere i figli, avere doveri verso l'altro, e chiedere diritti in caso di separazione della coppia o di morte di uno dei due, è né più, né meno essere sposati.
Che differenza c'è? Una firma. Con due testimoni. Stop. Si può farlo anche in jeans un giorno qualsiasi e poi tornare a lavorare.
Esattamente come quando si compra una casa.
Se poi sbaglio sulle differenze.... aiutatemi a comprendere.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
Non è del tutto esatto.
Come sai la legge è quasi uguale per tutti, infatti se un politico o un parlamentare fa parte di una coppia di fatto gli vengono riconosciuti tutti i "privilegi" di una coppia sposata.
Strano, vero?
Schifoso fu un episodio in cui alla convivente di un militare morto non fu permesso di partecipare ad una cerimonia.
Non ricordo quale episodio fosse nello specifico per meglio documentarlo.
Questo è un'altro problema, gravissimo, di uguaglianza.
Attendo però che mi spieghi a che ti riferisci nello specifico, altrimenti parliamo di aria fritta.
il ragionamento fila, credo sia anche una questione di concetto di base...
io personalmente spero che la legislazione si adegui ai tempi prima di dovermi scontrare contro il dilemma, anche perchè sono una di quelle contrarie convinte al matrimonio...
Ti do un consiglio: se sei semplicemente non credente sposati al comune, ma se non vuoi alcun legame nè doveri (nè diritti) simili al matrimonio convivi.
E comunque non capisco questa storia dei "concetti base"...
a volte sembra che il problema sia semplicemente la parola "matrimonio".
Parlo in generale ovviamente, Lisa.
Mi hai dato lo spunto per farmi una domanda: quante persone accetterebbero una "convivenza di fatto" con contenuti simili o uguali a quelli del matrimonio?
Perchè non si può pensare che un legislatore intelligente che faccia una legge ad hoc per le coppie di fatto dia loro solo diritti (che so, figli a carico, detrazioni ecc) senza alcun dovere. Sarebbe ridicolo e andrebbe a sfavore del partner "debole" (non necessariamente la donna, ma quello dei partner che guadagna di meno o non guadagna affatto ad esempio), il che mi sembra contrario al concetto stesso di "legge".
[QUOTE=Idaea;863568]a volte sembra che il problema sia semplicemente la parola "matrimonio".
Parlo in generale ovviamente, Lisa.
Mi hai dato lo spunto per farmi una domanda: quante persone accetterebbero una "convivenza di fatto" con contenuti simili o uguali a quelli del matrimonio?
Perch
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
[QUOTE=Renella;863529]E se la legge dice che per avere diritto alla pensione dell'altro, all'assistenza, al mantenimento ecc, bisogna prima fare un contratto, non vedo perch
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