Ma pure io Nomade..ma figurati se son capace di farmi giustizia da sola.
Semplicemente subire crea frustrazione, e dunque se nessuno ferma chi infligge,
PS: Per i sostenitori della tesi di rubyn non solo dal lato psicologico (perché mi sembra che fino a qui siamo abbastanza d'accordo), vorrei sapere come inserirebbero de facto all'interno della società la possibilità di farsi giustizia da soli, perché personalmente non la vedo. La frase in grassetto di rubyn penso sia il punto focale da cui partire.
Legittimando la legittima difesa.
"Odio le vittime che rispettano i propri carnefici" J.P.Sartre
Non credo che nessuna vittima rispetti i propri carnefici, ma la perversione di un certo pensiero buonista, spesso tenta di imporlo.
Forse di questo è stufa la gente.
Uno dei problemi da affrontare (innescando una spirale di violenza non controllabile) potrebbe essere lo spirito di emulazione, ma basta far sparire "in silenzio" chi ha peccato, senza tanto clamore, e giustizia sarà compiuta.
[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
ecco vedi, dopo un inizio così sfavillante (il primo pezzo quotato) tu fai confusione di concetti: io non ho mai affermato "ci deve essere un boss del quartiere" oppure "sia sacrosanto un boss". anzi, proprio per il concetto della giustizia sommaria, se lo stato non "debella" i boss, legittimo personalmente qualsiasi situazione o contesto lo levi di mezzo, anche al di fuori della polizia e della legge.
non mi mettere pensieri in bocca se non li pronuncio, grazie.
io ho portato un esempio in cui è intervenuto un boss per i suoi affari, ma se interveniva un gruppo di persone qualsiasi ero contento lo stesso, anzi forse di più. (io non curo il mio orticello, e ne ho fatto pure un thread... basta che clicchi il mio nick e guardi le discussioni iniziate). io sono contento che sia ritornata la normalità, a prescindere da chi l'ha portata, e mi rammarico che essa non sia stata portata dallo stato, il quale non ha nemmeno mosso un dito per tutto un anno a dimostrare la sua presenza. per questo sono favorevole alla giustizia sommaria.
favorevole alla giustizia sommaria non vuol dire che la sostituirei alla giustizia dello stato, vuol dire che: quando lo stato non provvede a "normalizzare" situazioni costantemente in equilibrio precario sono favorevole ad un intervento al di fuori delle regole statali da parte di chichessia per ristabilire un ordine civile, non un dispotico dominio
questo quote di me stesso dovrebbe averti già indicato il mio pensiero sulla presenza del boss e su come io valuto "positivo" (è ironico) la sua presenza.
Parli di un boss che "mantiene l'ordine nel quartiere".
Solitamente quello viene chiamato Boss.
Poi c'è chi lo chiama anche benefattore, certo.
non è certo il mio caso. io lo chiamo boss, al massimo, ma non benefattore.
Sbattiti perché i santi arrivino allora.
Ripeto, se pensi che ad un certo punto sia necessario violare le regole, non ti lamentare di chi lo fa.
Con questo ragionamento, un povero che non sa di che campare è in diritto di rubare.
Dopotutto, i santi non arrivano...
non riesco a ben capire il tuo concetto di violare la legge, o se è per come lo inteso, tu fai un calderone delle violazioni: tutto ciò che non è legale è criminoso: dal rubare una mela all'uccidere dieci bambini è un unico concetto: violare le regole.
per me non è così (se ho sbagliato ad interpretare il tuo scritto chiedo delucidazioni e mi scuso)
per me fra rubare una mela ed uccidere 10 bambini ci sta una grande differenza di "grandezza di violazione", tralasciando l'aspetto di sanzioni e responsabilità che si possono applicare.
e per lo stesso principio io trovo "violazione grave" commettere crimini (grandi o piccoli) per un tornaconto personale (qualunque esso sia) e "violazione che giiustifico in certi casi" commettere crimini (grandi o piccoli) per far tornare una situazione alla legalità: cambia solo l'esecutore materiale di chi mette ordine. non più lo stato ma qualcun altro.
ovviamente questo è un punto di vista soggettivo, io la penso così. tu sarai contrario... pazienza.
un povero può anche cercare lavoro, ed adattarsi all'inizio a qualsiasi tipo di mansione, levandosi la puzza sotto il naso. poi magari col tempo sceglie un lavoro migliore. ma se un povero nonostante tutto il buon impegno e l'umiltà non riesce a trovare lavoro, non ottiene sussidi e non ha forma di sostentamento... lo giustifico se va a rubare. io, personalmente, io.
certo poi bisogna anche vedere cosa ruba e come lo fa: se entra in banca con una pistola carica, ruba e poi va in vacanza alle maldive (esempio assurdo) non mi sta bene, ma se entra in un supermercato e si frega quello che gli serve (altro esempio simbolico), lo giustifico.
e lo giustifico ripetutamente fino a che non ha una nuova alternativa (un sussidio, un lavoro, qualsiasi cosa gli eviti di sostentarsi dignitosamente senza rubare). io la penso così.
Le regole le fa rispettare lo stato, ma anche il cittadino.
Vuoi un esempio semplice?
Sono appena stato all'estero. Ho preso spesso l'autobus. Tutti, e sottolineo tutti, salgono davanti mostrando il biglietto all'autista, chi non lo ha lo fa da lui, e nessuno dice nulla. Perché tutti sanno che è giusto, che quelle sono le regole da rispettare. Nessuno aspetta che ci sia qualcuno che fa rispettare le regole, le rispettano da soli.
ehm, e se da domani sull'autobus, tutti i giorni, sale un gruppo di persone e sempre alla stessa ora e sempre senza biglietto, e quando il conducente lo esige gli tirano un pugno e gli dicono di guidare e farsi i fatti propri, e nessuno interviene, ne polizia ne qualsiasi altra persona... tu che fai?
(certo, fare giustizia per un biglietto dell'autobus è un po eccessivo, l'esempio non vale appieno: ne faccio uno io:
mettiamo che all'uscita della scuola di tua figlia ci sono dei ragazzini che importunano le ragazzine e non troppo velatamente, gli rubano i soldi e le toccano, e via dicendo. tu ed altri genitori chiedete che vengano controllate le scuole all'uscita ma nessuno interviene. che fai? lasci che i ragazzini continuino indisturbati a molestare le ragazzine ed anche tua figlia o un giorno vi presentate in otto e convincete (con o senza l'uso della forza) i ragazzini a smetterla? e solo perchè, magari, non avete dovuto menare qualcuno questa non è "giustizia sommaria"? se menate per bene i ragazzini è giustizia sommaria, se non li menate e li convincete col ragionamento o con una intimidazione, non lo è? ecco questo esempio va un po meglio del biglietto dell'autobus)
Da noi? Dalle cose più semplici come queste a quelle più grandi come l'ordine pubblico, le persone se ne fottono. Cominciano forse a preoccuparsene quando vengono toccati, per invocare la giustizia. Ma finché tutto fa schifo ma ne restano puliti, amen, facciamo buon viso a cattivo gioco. Perché è questa la realtà italiana.
vedo un po di retorica generalizzante in questa affermazione ed è un discorso che approvo nella generalità (appunto) dei casi, ma non nella specificità.
Lo conosco molto bene.
Non è il solo fatto che ha portato allo sfascio l'Italia, ma indubbiamente ha fatto la sua parte.
Perché la mafia non è solo nei palazzi, ma anche fra la gente di tutti i giorni. E prospera traendo forza dalle persone che smettono di combattere, e pensano che tanto è meglio agire da soli, che aspettare lo Stato.
è un pensiero di tua "proprietà". lo rispetto, anche se non lo codivido. decidere di farsi giustizia da se per me non è smettere di combattere, e non è una decisione facile da prendere, a volte.
anzi forse trovo più facile recarsi dieci volte al commissariato e chiedere che arrivi qualcuno, che intervenga lo stato e via dicendo. chi decide di farsi giustizia sommaria non sa mai come va a finire (nell'immediato), ne quando finisce (a volte, a seconda dei casi).
Ripeto, tu mi parlavi di un boss che manteneva la tranquillità nel quartiere dove dici che lo Stato è assente.
Hai certamente diritto a lamentarti, e poi? Delegare l'ordine pubblico a chi la legge la viola?
Un po' come cadere dalla padella nella brace.
mi sembra di aver risposto con il quote di me stesso in cima a questa risposta.
non è come cadere dalla padella alla brace: è come cambiare padella.
io mica ho delegato il boss all'ordine pubblico, con le mie affemazioni, forse mi hai frainteso. io sono contento che alla fine sia ritornata la normalità, ma chi l'ha riportata non è il mio nuovo punto di riferimento per l'ordine. e poteva benissimo essere anche un gruppo di cittadini normali che si riunivano per quell'occasione, anzi, in questo caso sarebbe stato pure meglio, sarei stato più contento. è stato il boss... pazienza. sia che fosse stato un gruppo o il boss, giustifico l'atto specifico, quello che hanno fatto in quell'unico contesto, mica la loro vita intera e la loro morale o il loro modo di vivere, quelli sono punti che non ho toccato col mio discorso
Last edited by er diabolico coup; 04-06-2008, 10:16.
Motivo: italiano, questo sconosciuto:-)
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