la cultura apre la mente nel caso ci sia predisposizione all'assimilazione per scopi produttivi o per stimolare creatività inespressa fino a prima del suo "arrivo".
ma con l'errata predisposizione alla cultura, addirittura si potrebbe rischiare di chiudere la mente: se io divento una biblioteca, il mio conosciuto non è nient'alto che una libreria sterile di informazioni, che uccide oltretutto il mio metabolismo celebrale al ragionamento sugli argomenti assimilati.
Il concetto che volevo esprimere e che avevo già espresso in un'altro tread è che se la conoscenza (non necessariamente sinonimo di cultura ma in questo frangente userò il termine come tale) serve solo per aumentare l'autostima di una persona ed a far sì che essa si senta migliore del suo prossimo, allora non serve a nulla. Io ritengo che la cultura non debba essere gelosamente custodita (anche se deve essere trattata con grande rispetto) ma al contrario debba essere diffusa, come i semi vanno sparsi perché diano nuovo frutto.
Last edited by cinziatitti; 11-06-2008, 13:39.
Motivo: prima o poi imparerò a quotare, sono sicura che imparerò
Il concetto che volevo esprimere e che avevo già espresso in un'altro tread è che se la conoscenza (non necessariamente sinonimo di cultura ma in questo frangente userò il termine come tale) serve solo per aumentare l'autostima di una persona ed a far sì che essa si senta migliore del suo prossimo, allora non serve a nulla. Io ritengo che la cultura non debba essere gelosamente custodita (anche se deve essere trattata con grande rispetto) ma al contrario debba essere diffusa, come i semi vanno sparsi perché diano nuovo frutto.
su questo argomento penso che la vediamo alla stessa maniera
Last edited by er diabolico coup; 11-06-2008, 13:41.
Motivo: quote mal riuscite
La vera questione è che la divulgazione di un certo tipo di cultura può sminuire o degradare la stessa in base alla tipologia dei propri destinatari (oltre che risultare inutile o controproducente), se si intende garantire sempre la massima capacità comunicativa, a prescindere.
Per quello che mi riguarda potrebbe essere problematico: un quote ben fatto implica almeno l'utilizzo di sei-sette neuroni contemporaneamente...io di solito non supero i tre e quando riesco ad arrivare a quattro faccio una croce sul calendario....
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