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  • Sousuke
    Banned
    • 14/12/07
    • 16244

    #16
    Quel professore è sereno e gioisce forse perchè ha capito che si può essere soddisfatti (ed orgogliosi di se stessi) nonchè sentirsi realizzati (anche e soprattutto) donando la vita e qualcosa di sè agli altri, non solo ricevendo egoisticamente.
    Per alcune persone questo concetto appare presuntuosamente stupido, non proficuo/utile o frutto di ipocrisia, dimenticandosi che non tutte le persone sono come loro.
    Last edited by Sousuke; 14-06-2008, 17:32.

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    • Lisa
      Chimica
      • 29/09/04
      • 6463

      #17
      non tutte le donne sono in grado di essere buone madri, ma questo non significa che non sviluppino comunque il desiderio di maternità...

      è nei nostri geni voler perpetuare la specie, quindi anche se non tutti sanno essere genitori, ciò non significa che il desiderio che spinge a concepire un figlio debba essere imposto dalla società...

      decenni fa, forse era così, grandi famiglie in cui avere figli era necessario per avere forza lavoro (o soldati per il proprio paese)...ma oggi...direi che sono altre le cose che ti vengono imposte...non certo fare figli, specialmente poi da noi che siamo crescita zero

      se poi tu non hai ancora sviluppato il desiderio di maternità non vuol dire che le altre madri, anche se inadeguate, non abbiano dato seguito ad un vero e proprio istinto...

      mia cugina ha partorito da poco ed è praticamente mia coetanea, ha 25 anni, io credo ci metterò mooooolto di più per fare tale scelta, ma questo non sminuisce la sua.

      poi l'essere materni e l'essere una buona madre sono due cose molto diverse, ci sono donne che sanno essere materne con perfetti estranei ma non sanno come interfacciarsi con i propri figli, mentre ci sono altre donne che non si sono mai prese delle vere responsabilità che poi di fronte ad un fgilio sembrano saper cosa fare in maniera naturale (in questo senso quasi istintiva)...

      non so...forse non ho capito il punto della questione....

      se la domanda fondamentale è se crediamo che fare un figlio sia una questione di imposizione sociale...allora ti dico di no.
      Moderatrice Teatro

      [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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      • cinziatitti
        Gallina vecchia
        • 16/11/07
        • 1974

        #18
        Le risposte da darti sono due.
        Una riguarda l'avere un figlio come "convenzione sociale" e mi sento di dire che non lo
        [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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        • Pulsar
          Opinionista
          • 08/04/08
          • 4761

          #19
          Non credo vi siano buone madri e cattive madri, ma madri..
          Come non ci sono buoni o cattivi figli, di certo per
          [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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          • Matthias J
            ...assente!
            • 30/03/08
            • 1888

            #20



            per aspera ad astra...
            [I][SIZE="1"]"Se un uomo non

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            • Krapp
              Opinionista
              • 28/03/08
              • 213

              #21
              Originariamente Scritto da medeaborghese Visualizza Messaggio
              a volte mi chiedo...ma perchè quasi tutte le donne hanno o meglio dicono di avere una vocazione materna così spiccata?

              perchè sentono l'esigenza..per sentirsi realizzate...di avere un bambino...di divenire madri?

              bhè....non fraintendetemi...ci sono delle donne che hanno davvero quella dedizione....quel senso materno così evidente...che effettivamente sono nate per essere madri...così liete di dedicare la propria vita a quella di un figlio...lasciando tutto il resto in secondo piano...

              ma, consentitemelo, sono la minoranza....
              la maggior parte della gente...uomini o donne che siano...si creano una famiglia perchè E' UNA CONSUETUDINE SOCIALE STANDARDIZZATA CHE NON PU0' ESSERE DISATTESA....

              Sono d'accordo con te.
              Un bel po' di anni fa (ero appena diventata madre) lessi un libro di una femminista francese, che confermò le idee che mi ero fatta. Il libro si intitola "L'amour en plus" e l'autrice è Elisabeth Badinter. E' un libro che ha fatto molto discutere, perché in esso la Badinter sostiene che l'amore materno, nella nostra specie, è ormai più un comportamento sociale che un istinto, e varia a seconda delle epoche e dei costumi.

              Per avallare questa sua tesi, l'autrice fa un excursus nelle varie epoche storiche.
              Per esempio nel XVIII secolo un numero considerevole di bambini non era nutrito dalle loro madri. Nel 1780, a Parigi, sui 20.000 bambini che nascevano annualmente, mille soltanto erano nutriti dalla loro madre. Altri mille privilegiati erano allattati da nutrici assunte nelle residenze dei genitori. Tutti gli altri lasciavano la casa materna per essere affidati a balie mercenarie ed erano accuditi in case contadine, anche molto lontane. Numerosi erano i bambini che morivano (anche per incuria) senza avere mai conosciuto lo sguardo della loro madre . Ma questa era l'usanza e non si conoscono casi di donne che vi si sono ribellate.

              Con questi esempi (nel libro ne riporta tanti) l'autrice vuol dimostrare che l'amore materno è qualcosa che si impara....o almeno che alcune (molte?) donne devono imparare. Sbaglia quindi la società a dare per scontato questo sentimento.

              Ah...io sono fra quelle che hanno dovuto applicarsi con costanza, senso di responsabilità, senso del dovere e molta molta fatica...
              "Forse i miei anni migliori sono finiti. Quando la felicita' era forse ancora possibile. Ma non li rivorrei indietro. Non col fuoco che sento in me ora. No, non li rivorrei indietro."

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              • spleen
                Opinionista
                • 13/03/07
                • 4823

                #22
                [QUOTE=medeaborghese;877107]oddio cara...quello che scrivi mi sembra il festival delle banalit

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                • IL BOTTY
                  ci
                  • 19/07/07
                  • 5626

                  #23
                  [quote=*mia*;877292]Ah,beh. Detto da una che reputa una stronza enorme una madre che ha osato portare i suoi bambini dal parucchiere suona un che ridicolo.
                  Non capisco come puoi sostenere, con tutta questa facilit

                  Comment

                  • spleen
                    Opinionista
                    • 13/03/07
                    • 4823

                    #24
                    Originariamente Scritto da IL BOTTY Visualizza Messaggio
                    x 1 volta..
                    Spero non ce ne sia una seconda.

                    Comment

                    • Sousuke
                      Banned
                      • 14/12/07
                      • 16244

                      #25
                      Per evitare timori infondati (ma potenzialmente produttivi e fonte di piacere) è sufficiente essere consapevoli che la virtualità di questo ambiente forummistico rende tecnicamente impossibile l'uso di eventuali smile in modo improprio (o proprio e tipico, a seconda delle proprie abitudini e/o moralità in vari ambiti).
                      Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 00:15.

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                      • spleen
                        Opinionista
                        • 13/03/07
                        • 4823

                        #26
                        Ciao Zuz

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                        • Sousuke
                          Banned
                          • 14/12/07
                          • 16244

                          #27
                          Salve signorina *mia*.
                          La ringrazio del saluto caloroso e pieno di bontà ma se non le dispiace mi appresto ad impegnare la mia mente per rispondere ad alcuni messaggi in linea col tema trattato in questo topic, al fine di fornire ulteriori argomentazioni (in aggiunta a quelle già fornite da altri e dal sottoscritto) affinchè la Medea Imborghesita possa adottare consapevolmente la risposta più obiettiva ed ovvia possibile sul quesito esistenziale, antropologico e genetico/biologico che si è posta, convinto che quest'ultima non implicherà considerazioni tanto sconvenienti e sgradevoli quanto illuminanti su se stessa che certamente non merita, neppure indirettamente.
                          Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 00:53.

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                          • Sousuke
                            Banned
                            • 14/12/07
                            • 16244

                            #28
                            Originariamente Scritto da *mia* Visualizza Messaggio
                            Ah,beh. Detto da una che reputa una stronza enorme una madre che ha osato portare i suoi bambini dal parucchiere suona un che ridicolo.
                            Più che altro sembra un politico disonesto in modo cronico che si erge a criticare gli altri per alcune loro scorrettezze (magari talvolta pure rare e lievi), richiamando il detto "il bue che dà del cornuto all'asino", tanto più se si considera che la sua espressione rivolta alla madre pare non essere frutto della presenza in sè dei bambini dal parrucchiere (luogo di culto per alcune persone evidentemente dedite allo sviluppo della propria interiorità e coerenza, che non dovrebbe essere profanato da esseri umani tanto ingenui quanto adorabili) ma del danno prodotto innocentemente alla sua borsa di pelle di marca, che lei certamente non ha le disponibilità finanziarie per eventualmente riacquistare.
                            Potrebbe anche darsi che il bambino abbia "fiutato" la probabile vera stronzaggine/falsità ed abbia voluto punire il colpevole consapevolmente, quantomeno per autodifesa preventiva (è noto che i bambini hanno solitamente un istinto ed intuito abbastanza sviluppato e non ancora represso, quantomeno parzialmente).

                            La Medea Imborghesita deve ringraziare il fatto che non siano stati presenti dal parrucchiere (o "coiffeur", pronunciato in modo effeminato o con la "erre moscia") bambini col carattere e temperamento assimilabili a quelli che aveva il sottoscritto in tale tenera età pre-adolescenziale, tanto sorridenti, simpatici e gentili/educati quanto moralisti pericolosissimi, pestiferi e suscettibili ad avere potenzialmente proseliti (ma ancora un pò inconsapevolmente, data l'età anagrafica).

                            In effetti la propria effettiva educazione non implica affatto l'impossibilità, dal punto di vista etico, di punire un presunto immorale che si erge a fonte di falso moralismo nei confronti degli altri, seguendo le orme del tipico atteggiamento ipocrita italico (anzi, spesso essa ne è lo stimolo principale). =)
                            Non capisco come puoi sostenere, con tutta questa facilità, che tutte le mamme oggigiorno prolificano solo per standaddizarsi.Ma tu pensi davvero che mettere al mondo al figlio sia solo uno scialbo fenomeno di costume? Tu sai cosa comporta mettere al mondo un figlio?
                            Si tratta di una tecnica psicologica di introspezione diretta a giustificare comportamenti e scelte in sè nobili (come quella di donare la vita e qualcosa di sè agli altri, si spera in modo gratuito e senza secondi fini utilitaristici, egoistici od opportunistici), che potrebbero spingerci a ritenerci inferiori, con la generalizzazione di motivazioni ritenute comunemente negative o da condannare (che rappresentano, in realtà, solo la minoranza delle circostanze reali), in quanto eticamente scorrette o, comunque, sintomo dell'incapacità di essere se stessi e di non farsi influenzare dall'ambiente esterno.

                            In altri termini, si cerca di giustificare le proprie mancanze o pensieri ritenuti generalmente scorretti/immorali (come l'atto stesso di chiedersi il motivo per cui una donna abbia la vocazione materna o desideri avere dei figli, come se fosse inconcepibile sentire il bisogno di "dare" anzichè "ricevere" ad un certo momento della propria vita o per l'intera sua durata, in certi casi) con motivazioni o giudizi superficiali che spesso, in realtà, rispecchiano chi li esprime, magari all'insaputa degli altri (ma "simili" a se stessi).
                            Peccato per lei che due torti non facciano una ragione e che non tutti sono incapaci di rilevare e valutare i fatti in modo obiettivo (presumibili sulla base di quanto raccontato).
                            Io penso(e mi auguro) che questo sciocchi giudizi che ti sei affrettata a dare siano stati scaturiti da un pò di rabbia e acidume(forse per via della borsa da 1200 € volgarmente profanata ).Se tu non vuoi avere figli è un conto,sono affari tuoi. Se ti chiedi come mai le donne abbiano il desiderio di mettere al mondo figli(anche se mi sembra alquanto lapalissiano) è un altro. Ma certe generalizzazioni sono veramente assurde.
                            Purtroppo, talvolta, ciò che si ritiene di carattere strettamente personale viene intenzionalmente divulgato per vari motivi, legati anche all'egocentrismo.
                            Nonostante le generalizzazioni siano spesso da condannare in quanto frutto di pregiudizi/preconcetti od incapacità di analizzare obiettivamente la realtà (tralascio i casi di volontà spesso diffamatatorie e denigratorie), alcune di esse sono indicative ed emblematiche per valutare la persona che le proferisce e la sua eventuale etica/moralità (esistono anche persone completamente amorali, purtroppo) od aderenza a determinati stili di vita/idee/atteggiamenti, di cui magari si vantano pubblicamente in modo spudorato e creando sconcerto, almeno per alcuni in possesso inspiegabilmente (per determinate persone) di qualche assolutismo.
                            Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 02:15.

                            Comment

                            • Sousuke
                              Banned
                              • 14/12/07
                              • 16244

                              #29
                              Originariamente Scritto da Krapp Visualizza Messaggio
                              Con questi esempi (nel libro ne riporta tanti) l'autrice vuol dimostrare che l'amore materno è qualcosa che si impara....o almeno che alcune (molte?) donne devono imparare. Sbaglia quindi la società a dare per scontato questo sentimento.
                              Come sbaglia, soprattutto, la signorina Medea Imborghesitasi (certi veri borghesi potrebbero offendersi dall'abbinamento fra tale nickname e certe idee espresse) a generalizzare su alcune motivazioni che possono spingere una donna a procreare ed a diventare madre, dato che dubito che la maggior parte delle donne decidano di avere figli influenzate esclusivamente dall'ambiente esterno/etica comune e non per effetto di una scelta libera e consapevole quando si dovrebbe avere già una sufficiente maturazione mentale (salvo eccezioni), a meno che si ritenga erroneamente scontata l'impossibilità che esistano esseri umani in grado di ragionare autonomamente od inclini, ad un certo punto della loro vita o da sempre, a non essere egocentrici/egoisti ma altruisti e disposti a compiere certi sacrifici/rinunce necessari pur di donare la vita a qualcuno e crescerlo, si presume con responsabilità e con consapevolezza degli impegni conseguenti.

                              Comunque, dato che l'egoismo è innato e spesso represso (almeno parzialmente) per ovvi motivi legati alla convivenza/socialità, si potrebbe ritenere l'amore materno o l'attenzione alla salute/crescita corretta del proprio figlio come anche conseguenza indiretta di tale caratteristica, quindi non solo l'effetto di una propria etica assimilata dopo essere nati in base al proprio ambiente di riferimento ed alle proprie libere scelte.

                              Potrebbe anche darsi che gli atteggiamenti di incuranza e mancata cura/attenzione/diligenza verso il proprio figlio (descritti nel libro che hai citato) siano essi stessi frutto dell'etica diffusa in quegli ambienti ed in quello specifico periodo storico, quindi non rappresentanti una dimostrazione che l'amore materno non abbia attinenza con la vocazione naturale od altri fattori innati e caratteristici delle donne, in generale.
                              Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 02:27.

                              Comment

                              • Sousuke
                                Banned
                                • 14/12/07
                                • 16244

                                #30
                                Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
                                Non credo vi siano buone madri e cattive madri, ma madri..
                                Come non ci sono buoni o cattivi figli, di certo però l'insuccesso di un figlio decreta il fallimento di genitore.
                                Dato che esistono principi e valori (cioè un minimo di etica ritenuta comunemente corretta, almeno attualmente) e che non tutte le persone sono completamente amorali, credo che si possa ragionevolmente valutare la correttezza e giustezza del ragionamento/comportamento di una madre e di un figlio, tenuto conto delle influenze e degli obblighi legali che caratterizza il rapporto genitoriale.

                                E' pacifico che l'insuccesso di un figlio possa essere anche la dimostrazione del frutto del fallimento di un genitore (sopratutto se riguarda questioni che avrebbero dovuto essere affrontate e sviluppate durante il periodo di crescita mentale del figlio e su cui è difficile intervenire una volta che il figlio ha raggiunto la maggiore età e lo stesso si ritiene completamente maturo), purchè si tenga conto che talvolta ciò che è ritenuto un insuccesso per alcuni è considerato un successo od una gratificazione/realizzazione personale da altri, vista la notevole variabilità delle idee/predisposizioni personali e degli obiettivi di vita di ciascuno.
                                I figli come progetto di vita, penso anche io sia una questione non più diffusissima, purtroppo in piccola parte esiste ancora, e comunque non fa di una madre una "cattiva madre".
                                Veramente, semmai avere come progetto di vita anche la maternità responsabile e consapevole di ciò che essa comporta credo che renda la donna una "ottima" madre (il medesimo concetto può essere applicato anche agli uomini), presumendo che si consideri positivamente l'idea di non ragionare sempre egoisticamente in modo utilitaristico (che renderebbe la madre"cattiva", come l'idea di avere un figlio solo per spirito competitivo nei confronti di altre donne o per soddisfare interessi meramente egoistici) e di decidere di donare la vita e qualcosa di sè a qualcun altro, impegnandosi a crescerlo e ad accudirlo con un minimo di coscienza e responsabilità.

                                Quindi riterrei il desiderio di avere un figlio come progetto di vita un aspetto positivo (se frutto di altruismo o, comunque, rispettoso dei concetti citati più sopra), non negativo, come farebbe pensare l'uso dell'espressione "purtroppo in piccola parte esiste ancora".
                                Quanto alla bassa diffusione di un simile desiderio od alla sua tendenza a diventare statisticamente sempre meno diffuso, credo che esse dipendano spesso dalle condizioni economiche e sociali che non garantiscono un'adeguata crescita ed attenzione al figlio, non dalla volontà incondizionata, in sè, di non avere figli.
                                Poi per quanto riguarda l'episodio del bar, bhoo c'è una diffusa moda che non consente più di prendere a calci in culo i bambini..che i fatti lo dimostrano, stanno crescendo sempre più debolucci..
                                In effetti è da condannare maggiormente il comportamento (presumibilmente) innocente di un bambino che è stato sbadato e disattento (oltre ad avere osato profanare un luogo sacro e di culto, fondamentale per alcune donne, come il proprio "coiffeur" di alto livello/qualit&#224, non quello di chi si lamenta di tale comportamento innocente con la madre ritenendola una "stronza", soprattutto quando è probabile che il danno prodotto possa essere facilmente sostenuto sulla base delle proprie condizioni economiche.
                                E' chi si è lamentata che sarebbe da "prendere a calci nel sedere", presumendo di ragionare in base a certi principi e secondo una certa gerarchia degli stessi.

                                La sbadatezza o disattenzione di un bambino non è affatto sintomo di debolezza. Anzi, se è in qualche modo un atteggiamento simulato, consapevole e frutto della capacità di valutazione (intuitiva, spesso posseduta in misura intensa da un bambino) del tipo di persona cui essa è indirizzata non solo può essere frutto di un moralismo accennato coraggioso ed apprezzabile (almeno per il sottoscritto) ma anche il risultato di una certa educazione severa, corretta e rigorosa impartita, differente da altre più permissive e relativiste (credendo erroneamente che i veri atti da stronzo/infami/ipocrita, che non sono quelli descritti del bambino o della madre, non comportino determinate conseguenze nel breve o lungo periodo, se si incontrano determinate tipologie di persone).
                                Ribadisco che per me il bambino meriterebbe un encomio, per un gesto sia pur inconsapevole ed innocente o che si presume tale. Mi rammenta qualcuno tanto pestifero quanto educato. ^_^

                                Tale accadimento, certamente negativo per la Medea Imborghesitasi, ha stimolato la mia mente in modo da elaborare un'idea che renderebbe un pò difficoltoso, snervante e controproducente il suo necessario, utile ed interessante soggiorno presso i "coiffeur" di qualità.
                                D'altra parte certi benefici comportano dei sacrifici per essere ottenuti. Mi sembra giusto.
                                Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 03:20.

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