[QUOTE=Sousuke;877357]Pi
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[quote=Pulsar;877223]Come non ci sono buoni o cattivi figli, di certo per[COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se
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I figli non ci appartengono. Possono ricevere un'impronta fisica, culturale, emotiva di cio' che siamo noi, ma rimangono creature uniche, distinte, particolari....Detto questo, come interpretare il quesito di Medea? Io direi che la maternitamate i vostri nemici
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Esatto. C'è da considerare anche che i figli, come ogni essere umano, possiedono caratteristiche innate e genetiche che li rendono una persona unica, salvo le possibilità future concesse dalla clonazione e nei limiti dell'influenza ricevuta dal proprio ambiente di crescita mentale, anche simile od uguale a quello di altri bambini.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioI figli non ci appartengono. Possono ricevere un'impronta fisica, culturale, emotiva di cio' che siamo noi, ma rimangono creature uniche, distinte, particolari....Detto questo, come interpretare il quesito di Medea? Io direi che la maternità puo' essere vissuta come una missione o come un fardello opprimente. Nel primo caso, la donna trova la sua realizzazione e la sua felicità. Nel secondo una delusione terribile. Perche' al centro rimane essa stessa. In sintesi, non si e' pronti per divenire genitori, se prima non riduciamo il nostro egocentrismo...
I presupposti per desiderare una maternità che sia responsabile e gestita con cura e dedizione sono la rinuncia libera e consapevole (senza secondi fini utilitaristici od opportunistici), almeno parziale (ad un certo momento della propria vita o per l'intera propria esistenza, in certi casi limitati) all'egocentrismo ed al proprio egoismo nonchè la scelta coraggiosa di realizzarsi pienamente anche donando la vita e qualcosa di sè agli altri in modo incondizionato, che è probabilmente uno dei motivi principali per i quali la Medea Imborghesita si è posto un simile quesito dalla risposta abbastanza ovvia e scontata, dimenticandosi che non tutte le donne sono come lei (almeno basandosi sulla presunzione della veridicità di quanto raccontato).Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 15:35.
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Probabilmente da adulto tale bambino (magari tanto irrequieto e sveglio quanto coraggioso ed implacabile) potrebbe svolgere come mansione quella di un avvocato di uno studio importante, autorevole e conosciuto anche a favore dei più deboli o comunque una mansione con una buona retribuzione che riguardi la difesa dei diritti e degli interessi di quest'ultima categoria di persone, al fine di divertirsi "incastrando" o facendo fallire determinate persone od aziende (come certe assicurazioni o banche), sulla base di determinati principi/valori e la volontà di realizzare la vera e sostanziale giustizia sociale contro gli stronzi/infami/ipocriti/meschini/immorali, che provano compiacimento e soddisfazione magari a vantarsi di tali atteggiamenti e ragionamenti in privato (mentre in pubblico solitamente fingono di essere i maggiori moralisti e persone perbene/coerenti), credendo di non pagarne le conseguenze nel lungo periodo e che l'intelligenza/pericolosità di una persona sia direttamente proporzionale ai suoi ragionamenti utilitaristi e non invece anche a certi assolutismi. ^_^Originariamente Scritto da cinziatitti Visualizza MessaggioAppunto Pulsar...
Io ritengo (ma purtroppo la mia è solo teoria perchè non ho figli) che un figlio sia il riflesso del genitore e che inevitabilemente il suo agire ed il suo pensare siano il risultato diretto od indiretto dell'educazione che ha ricevuto. Se ci sono figli che si permettono di fare confusione in un luogo come il salone del parrucchiere (o altrove, poco importa) è perché c'è al suo fianco un genitore che gli ha mandato un messaggio che dice "fai quello che vuoi, tutto ti è concesso". Da grande che farà?
Rabadisco che tale atteggiamento del bambino (se consapevole, malizioso, subdolo e non innocente/ingenuo vista l'età
non è detto che sia frutto di una mancata educazione.
Anzi, può essere frutto di un insegnamento severo ed assolutista, basato su principi e valori, a differenza di altre forme di educazione più permissive e relativiste, se si considera l'eventualità che il bambino possa istintivamente aver compreso quale tipo di persona stronza od immorale aveva vicino (l'intuito e l'istinto è solitamente più sviluppato e meno represso in un bambino, rispetto ad un adulto). =)
Sempre presumendo che si possa ritenere un "errore consapevole" un mero atto innocente di disattenzione o sbadataggine di un bambino nella fase pre-adolescenziale, nei confronti di una borsa di pelle di marca il cui proprietario può certamente permettersi di riacquistare.QUesto non vuol dire che bisogna prendere i bambini a sberle ogni volta che sbagliano qualcosa ma nemmeno l'esatto contrario, come poi del resto hai osservato tu.
Io avrei dato una sonora e dolorosissima sberla all'individuo femminile che avesse osato ritenere più importante la sua borsa in pelle firmata e considerare la sala di un parrucchiere come un luogo sacro da non profanare da parte del "popolo inferiore", piuttosto che riconoscere l'innocenza di un bambino e scherzare sull'accadimento.
Anzi, se abitassi nelle aree limitrofe a quelle in cui la Medea Imborghesita è solita dedicarsi alla manutenzione e preparazione della propria capigliatura al fine di sviluppare meglio la propria interiorità, avrei già qualche bellissima e malsana idea su come rendere più difficoltosa e faticosa la sua abitudine a soggiornare presso i "coiffeur" di qualità, convinto che lei saprà apprezzare quanto sono adorabili ed innocenti i bambini "addestrati" opportunamente. ^_^Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 16:05.
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Io ho il pessimo difetto di esser talvolta troppo sintetica.
Per quanto riguarda il prendere a calci nel sedere i bambini spiego:
i bambini sono e devono essere vivaci, sono comunque delle creature assolutamente semplici che si evolvono col tempo, pertanto dal mio punto di vista un sana educazione parte dal semplice meccanismo: dolore come deterrente (lo so che sa di addestramento canino) ma di fatto[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
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L'innocenza dei bambini,Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio..piuttosto che riconoscere l'innocenza di un bambino e scherzare sull'accadimento.[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
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Non ho negato che la Medea Imborghesitasi (il cui abbinamento nickname/idee espresse potrebbe risultare offensivo per i veri e coerenti borghesi) abbia diritto ad un risarcimento da parte dei genitori, come parimenti il bambino avrebbe diritto ad un encomio tenuto "celato" (dopo essere stato punito adeguatamente dai genitori in modo tale che serva da monito per il futuro) per aver infastidito o danneggiato, innocentemente, chi sosteneva tesi del tipo "i bambini troppo irrequieti non dovrebbero entrare in un coiffeur di qualità" o si lamentava di un danno meramente materiale che lei può benissimo sostenere, mostrando una certa irritante altezzosità e snobismo con un tono apparentemente dispregiativo nei confronti dei bambini un pò "svegli", che francamente meriterebbe una punizione od un atto diretto a renderla ridicola/sbeffeggiarla dal vivo, danneggiandone magari la sua falsa reputazione ed immagine pubblica. =)
Vorrei tanto tornare bambino e quindi entrare in un "coiffeur" di qualità, dove la Medea Imborghesita sta preparando la sua bellissima capigliatura per farle apprezzare la mia notevole innocenza e tranquillità di molti anni fa, nonchè certe caratteristiche pestifere e la consapevolezza che tali atti comportavano determinate responsabilità (cioè compivo tali atti conoscendone le conseguenze ed i rischi relativi per me e gli altri, comprese le punizioni severe che giustamente mi venivano assegnate da chi aveva la sfortuna di crescermi come genitore e la responsabilità di trasferirmi la sua severa educazione e notevole moralità
. ^_^
Lei rimpiangerebbe quel bambino. =)
L'educazione (compresa quella molto rigorosa e severa) può consistere anche nel rispettare solo determinate tipologie di persone che meritano la nostra stima o, comunque, di punire le altre tipologie quando è possibile, cioè nei limiti della legalità e del buon costume/senso del pudore, evitando il più possibile conseguenze a livello economico (come non è avvenuto nella circostanza raccontata, purtroppo, riconoscendo la giustezza in sè del gesto del bambino se era rivolto consapevolmente a quella specifica persona senza comportare risvolti economici, almeno secondo me).
Non potevo sopportare, da bambino (ma nemmeno ora), che determinati individui "loschi" immorali/stronzi/infami/meschini od ipocriti potessero avere, in determinati ambienti, un'immagine pubblica differente da quella reale e potessero vantarsene con noncuranza (nello stile di Berlusconi).
Mi adoperavo per distruggerne l'immagine falsa e simulata, a tutti i costi, creando diversi problemi di cui non mi sono mai pentito perchè ritengo che tali persone meritino comportamenti di tal guisa, soprattutto se credono che i "nodi non vengano al pettine" e non possano essere responsabili delle loro scelte pagandone le conseguenze, nel lunghissimo periodo, usando la forza se necessario.
Comunque io disquisivo sulla forma di innocenza inconsapevole, che quindi il bambino non può usare per secondi fini egoistici o persuasivi.Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 17:54.
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Probabilmente da adulto tale bambino (magari tanto irrequieto e sveglio quanto coraggioso ed implacabile) potrebbe svolgere come mansione quella di un avvocato di uno studio importante, autorevole e conosciuto [B]anche a favore dei pi[COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se
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Nel breve e conciso mio post che hai quotato ho semplicemente affermato di concordare con te, aggiungendo precisazioni ed ulteriori argomentazioni che ritenevo utili ai fini della discussione sul quesito esistenziale posto dalla Borghese Medea, tralasciando eventuali messaggi subliminali personalistici ed invasivi la mente altrui che potrei aver inserito, inconsapevolmente o mio malgrado.Originariamente Scritto da *mia* Visualizza Messaggio
riassuntoo
In ogni caso, credo che impiegheresti qualche minuto a leggerlo (sfaticata o pigra ^_^), anche se un'elevata velocità di lettura potrebbe creare un pò di confusione mentale (eufemismo).
Ti ringrazio sentitamente Taliesin, convinto che ti riferisci alla mia persona in senso figurato e moralistico e non a mie caratteristiche fisiche, dato che sono molto longilineo.Originariamente Scritto da Taliesin Visualizza MessaggioDevo ammetterlo: sei un grande
Medea, lo sai che ti voglio bene, ma qui lo quoto e straquoto!
Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 21:36.
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Concordo. Le mie argomentazioni che avevi quotato si basano sul presupposto e la presunzione che tale bambino avesse provocato intenzionalmente (e con piena consapevolezza anche delle conseguenze economiche/punizioni inevitabili relative) il danno alla borsa di pelle di marca della Medea Imborghesita, in linea con una sorta di moralismo punitivo appena accennato (data l'età anagrafica) e derivante dal loro istinto/intuito innato e poco represso, nei confronti di una persona che sembra non provare particolare simpatia per i bambini irrequieti/svegli e coltiva unicamente il proprio egocentrismo, quindi non che si trattasse della classica disattenzione e sbadataggine mascherata da totale disinteresse per il rispetto delle regole civili o per effetto addirittura di noia, come è tipico di diversi bambini viziati e talvolta figli di persone benestanti, che a causa delle proprie condizioni economiche credono di essere in grado di compiere ogni scorrettezza/atto incivile e maleducato in modo irresponsabile rimanendo impuniti e non pagandone le conseguenze.Originariamente Scritto da cinziatitti Visualizza MessaggioCiò che ho evidenziato in grassetto mi sembra un'ipotesi interessante ma poco plausibile.
Non vorrei passare per una persona fortemente permeata di cinismo e disillusione sociale ma secondo me tali soggetti sono forse più probabili proprietari di suv che parcheggeranno nel posto riservato agli handicappati, che passeranno la fila da furbetti al supermercato e che esibiranno oggetti che forse non si potranno permettere ma tanto "a loro tutto è concesso".
Voglia il Signore che io abbia appena scritto una marea di stupidaggini e che tutti i ragazzini viziati che vedo in giro un giorno diventino ottimi cittadini.Last edited by Sousuke; 15-06-2008, 21:44.
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[QUOTE=Pulsar;877561]Io ho il pessimo difetto di esser talvolta troppo sintetica.
Per quanto riguarda il prendere a calci nel sedere i bambini spiego:
i bambini sono e devono essere vivaci, sono comunque delle creature assolutamente semplici che si evolvono col tempo, pertanto dal mio punto di vista un sana educazione parte dal semplice meccanismo: dolore come deterrente (lo so che sa di addestramento canino) ma di fatto
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