Ogni tanto qualche bella notizia anche dal fronte afghano...
ROMA (27 luglio) - Due elicotteristi italiani sono stati rimpatriati nei giorni scorsi da Herat, in Afghanistan: secondo fonti militari, la misura è stata disposta «esclusivamente per motivi sanitari», in seguito alla situazione di stress psico-fisico diagnosticata ai due soldati al termine di un impegnativo ciclo operativo. «Nei loro confronti - spiegano - non è stato adottato alcun provvedimento».
Secondo il quotidiano "Il Tempo", invece, la decisione sarebbe stata invece adottata perché i due elicotteristi si sarebbero rifiutati di sparare «durante uno scontro a fuoco in cui erano coinvolti anche militari italiani. La loro giustificazione è stata che sulla linea di tiro c'erano anche civili». Dopo questo episodio, scrive il quotidiano, i due piloti di elicotteri Mangusta, sono stati «immediatamente rimpatriati» e sul fatto è stata aperta un'inchiesta.
Sono contento per i civili che l'elicottero non fosse USA...
ROMA (27 luglio) - Due elicotteristi italiani sono stati rimpatriati nei giorni scorsi da Herat, in Afghanistan: secondo fonti militari, la misura è stata disposta «esclusivamente per motivi sanitari», in seguito alla situazione di stress psico-fisico diagnosticata ai due soldati al termine di un impegnativo ciclo operativo. «Nei loro confronti - spiegano - non è stato adottato alcun provvedimento».
Secondo il quotidiano "Il Tempo", invece, la decisione sarebbe stata invece adottata perché i due elicotteristi si sarebbero rifiutati di sparare «durante uno scontro a fuoco in cui erano coinvolti anche militari italiani. La loro giustificazione è stata che sulla linea di tiro c'erano anche civili». Dopo questo episodio, scrive il quotidiano, i due piloti di elicotteri Mangusta, sono stati «immediatamente rimpatriati» e sul fatto è stata aperta un'inchiesta.
Sono contento per i civili che l'elicottero non fosse USA...


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