Ok.
Non sapevo.
Si probabilmente in Francia la storia contemporanea è vista in modo un po' meno moralistico.
Però considera che un fenomeno come la lotta armata in Italia (per durata e intensità è stato unico in Europa.
Oltre alla ricostruzione storica, in Italia si tratta di pacificare anche tanti lutti e la faccenda non è semplice.
Intendo per lutto non solo chi fisicamente è morto ma anche chi si è trovato a scontare pene spropositate per fatti solo relativamente gravi.
Riconciliare le coscienze delle vittime con chi tali lutti ha causato è praticamente impossibile difronte ad una ricostruzione dei fatti (anche dei delitti politici) solo ufficiale e in certi casi di comodo.
C'è un grosso problema di verità.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Si infatti, saprai che qui, anche per il lungo governo Mitterrand, si ha una visione
della lotta armata in Italia non solo come un evento di terrorismo.
Si guarda forse con più analisi alle cause e agli avvenimenti politici che hanno influenzato questa scelta.
Off-topic!
Mitterrand che si fece promotore dell'accoglienza nei confronti degli ex terroristi anche per trascorsi personali, dal momento che in gioventù era stato vicino ai movimenti dell'estrema destra francese ed era amico personale di uno degli esecutori del delitto Rosselli, Jean Bouvyer. Il quale, peraltro, rimase implicato anche nelle persecuzioni antisemite all'epoca del governo di Vichy e che nonostante tutto Mitterrand protesse nel dopoguerra, aiutandolo ad espatriare. Questo per puro dovere di cronaca.
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