Esatto, anche se io mi riferivo alla cultura di un paese che ne influenza la legislazione e non ai credenti religiosi praticanti, dato che credo che la maggioranza dei cittadini sia agnostica o atea.
...mi piacerebbe vivere in un paese serio ed altrettanto rigoroso, non assimilabile a certi stati dell'Europa continentale, in cui il senso del pudore/ordine pubblico/buon costume sono diventati semplici concetti astratti e virtuali.
Non credo esista un solo lembo di questo pianeta esente dalla mercificazione del sesso, a prescindere dalle leggi che lo regolamentano.
E' un fatto irrilevante.
Per me la forma è sostanza, ovvero quest'ultima deve tendere ad essa.
Se essa non vi tende naturalmente si interviene forzosamente col potere pubblico d'imperio, per ragioni di tipo etico, limitatamente al caso specifico in questione trattato dal topic
La perenne ed ineliminabile presenza di persone che vogliono commettere reati finanziari per fini egoistici e la loro effettiva commissione non dovrebbero giustificare o consigliare l'assenza di leggi che li vietano nè la loro mancata pedissequa, coercitiva e coattiva applicazione, nei limiti del possibile, che determinerebbe una situazione reale molto differente rispetto a quella priva di una simile legislazione e relativa applicazione, a parità di diffusione dell'atto ritenuto reato.
Per fortuna l'Italia è uno stato cattolico con una cultura influenzata dal cristianesimo, dato che se fosse come certi paesi islamici ci sarebbero legislazioni ben diverse (e non accettabili) sul tema del topic.
ci sono anche Stati cattolici in cui sono ammesse, come ben sai.
Ma qui dobbiamo fingere di esser bacchettoni per fare contenti quelli del Vaticano.
Altro danno di Mussolini, con i suoi Patti lateranensi (e fortuna che il Clero non dovrebbe prender parte alla politica Italiana..).
Sono totalmente contrario all'apertura delle cosiddette "case chiuse" perchè non sono favorevole alla mercificazione del corpo umano (quindi sono favorevole a punire sia i clienti che le prostitute, aiutandole eventualmente ad integrarsi se sono oggetto di sfruttamento e controllo da parte di altri "padroni") e sono una persona rigorosa, irriducibile, severa, moralista (un puritano religioso è un dilettante al mio confronto, ancorchè sia un laico), nonchè mi piacerebbe vivere in un paese serio ed altrettanto rigoroso, non assimilabile a certi stati dell'Europa continentale, in cui il senso del pudore/ordine pubblico/buon costume sono diventati semplici concetti astratti e virtuali.
Neanche io sono felice della mercificazione che fanno -o che son costrette a fare- del loro corpo ma, considerando che tanto la prostituzione non si estirperà mai, secondo me è meglio che venga accettata e che venga esercitata in case chiuse, dove almeno quelle povere donne possono vivere in condizioni igieniche decenti e non offrono uno spettacolo che non tutti vogliamo vedere nelle strade: io la vedo così, ma rispetto la tua opinione.
Di come sei tu sinceramente non mi interessa nulla, oltre a non essere oggetto di discussione.
A meno che non ti metti il parruccone, le calze a rete e..
Essere moralisti non significa essere "bacchettoni" religiosi, che è spesso una definizione irreale e dispregiativa per giustificare determinati comportamenti (che si sostengono magari finchè non coinvolgono la propria sfera privata).
Il sottoscritto non è un finto moralista.
L'Italia non è un paese cattolico assimilabile ad altri e, francamente, "due torti non fanno una ragione".
Finchè appartenenti all'ordine religioso ecclesiastico non diventeranno politici sul piano formale ed i parlamentari italiani saranno liberi di votare come desiderano in base alla propria cultura/eventuale religione professata, il principio di indipendenza ed autonomia fra stato e Chiesa è rispettato.
I moniti morali di stampo religioso non sono da considerarsi ingerenza nella politica italiana, come qualsiasi proposta o critica proveniente spesso da organizzazioni o soggetti italiani/esteri, per vari motivi.
Ho citato determinate caratteristiche mentali personali esclusivamente come motivazione a determinate idee sul tema del topic.
Più che il parruccone e le calze a rete (a cui potrei pensare se fossi di sesso femminile) sarei solito indossare vestiari "oscuri" e ben più adatti ad un soggetto maschile, con capigliature variegate ma reali e con colorazioni rigorosamente nere, comprese in certe parti del corpo (anche se solo accennate in tal senso).
Quanto alla questione dell'esistenza perenne di persone che intendono mercificare il proprio corpo (quindi all'impossibilità di eliminare tale comportamento), ho già replicato in precedenza, asserendo che per me la forma è sostanza, la situazione reale sarebbe notevolmente diversa in caso di applicazione seria delle leggi e che la natura/i propri istinti non dovrebbero essere una giustificazione per qualunque comportamento, citando il caso dei reati finanziari.
E' pacifico che tale considerazione deriva dal sostegno di assolutismi veri e non relativismi od assolutismi finti e simulati, come i principi che cambiano a seconda della propria convenienza od utilità.
Un caro pensiero per Don Benzi, indomito lottatore contro questa aberrante schiavitu'. Ne ha salvate tante, ma troppe ragazzine, troppe bambine soffrono ancora.....
pulsar di dove sei? genova?
che non a caso a partorito de andrè.
i carrugi con le prositute fanno un sacco simpatia anche a me. avevo letto tempo fa sul giornale che quando è morta - di vecchiaia - una prostituta, il sindaco ha dichiarato il lutto cittadino per la giornata del funerale.
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