Ah su questo salomon ha ragione, in Francia per esempio lo psichiatra che sbaglia una perizia su un caso (e il soggetto mostra di non essere guarito) perde il "patentino" e rischia azioni legali dalle vittime.
...qst
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Mi dispiace di generalizzare ma io ho avuto questa piccola esperienza:
Se un poveraccio ruba, basta trovagli un lavoro e diventerà onesto.
Se un poveraccio uccide, lo fa spesso per disperazione, dopo la pena detentiva ha percentuali bassissime di ricaderci.
Se una persona di alta istruzione uccide, c'è il rischio che lo faccia per vizio e che gli piaccia, questi soggetti sono di difficile riabilitazione visto che spesso hanno la capacità di fregare l'osservatorio.
Ma se il sistema carcerario funziona, tipo in Germania, cambiano spesso.
La dottrina della "minestra", diversa dalla psicologia convenzionale, ha dato risultati straordinari nei paesi in cui è stata adottata: far lavorare gli assassini fino allo sfinimento e poi lasciarli liberi di mangiare e di respirare per qualche minuto all'aria aperta in spazio naturale, per poi rinchiuderli per il resto della giornata.
Questo contatto con il reale per assassini di alto rango che non hanno mai conosciuto il vero lavoro ha funzionato benissimo in Danimarca, con più del 96% degli assassini scarcerati senza più un errore nella loro vita.
P.S. Spesso bastano pene di medio livello, tipo 15 anni.AHAHAHAHA
AhahahahA
AHAHAHAHA
AHAHA
AHA
H
A
VIAVIA
dietro il passo,
tump tump,
dietro il tasso,
tump tump,
per il cartiglio segreto
dell'
AHAHAHAHA
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preso da wiki
Bilancia, per dire se é realmente "RAZIONALE"
Nel 1982 il suicidio del fratello, che con il figlio piccolo si getta sotto un treno presso la stazione di Genova Pegli, lo segnò definitivamente, amplificando dei disturbi mentali già da tempo presenti.
Nel 1990 è vittima di un incidente stradale e, come 18 anni prima, nel 1972, rimane in coma per alcuni giorni.
Poi ha 17 ergastoli+16 anni di galera, non uscirà mai.
Sbagliato l'esempio di pulsar.AHAHAHAHA
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Vedi, se tu guardassi ogni tanto "Un giorno in pretura" invece di "Porta porta", avresti un'idea del caso che citi (duplice omicidio commesso da Angelo Izzo) un po' meno avulso dalla realtà.Originariamente Scritto da Solomon Kane Visualizza MessaggioSinceramente non ricordo di avere visto la trasmissione specifica, anche perchè rai3 non la guardo mai, ma siccome il fatto fece (giustamente) molto scalpore lessi parecchi giornali al riguardo.
Ricordo di aver letto che ci furono fior fiore di perizie psichiatriche che dicevano che Izzo era pentito, era pronto per un graduale inserimento nella società e altre idiozie simili.
Purtroppo, quegli psichiatri svolgono ancora a tutt'oggi il mestiere di psichiatri e non, come sarebbe loro più consono, quello di spazzini, con tutto il rispetto per chi lo spazzino lo fa con impegno e dignità.
Ricordo che anche un prete di una cooperativa per cui Izzo lavorava garantì che era cambiato, era un altro uomo e sciochezze del genere.
Purtroppo un prete non si può licenziare.
Ma se tu sei più informato di me, dimmi qualcosa a proposito della trasmissione che tu citi.
Intanto preciso che non esiste nessuna perizia psichiatrica che definisca Izzo pentito, se non altro perchè la perizia psichiatrica serve ad accertare l'imputabilità del reo e, quindi, non c'entra niente con il trattamento penitenziario del condannato.
I difensori di Izzo hanno chiesto che il loro assitito fosse affidato al lavoro esterno al carcere (cosa perfettamente lecita).
Il lavoro esterno è concesso con tutta una serie di prescrizioni e sotto il controllo dell'autorità di polizia (nel caso Izzo la Questura di Campobasso), normalmente il condannato terminato il lavoro esterno deve rientrare in carcere, però possono essere concessi anche dei permessi di alcuni giorni.
La concessione del beneficio di ammisione al lavoro esterno è valutata dal magistrato di sorveglianza sulla base delle relazioni degli educatori presenti in carcere e previa disponibilità di un datore di lavoro ad accettare il condannato come dipendente.
Per farla breve.
Dal processo è emerso che:
1) il datore di lavoro di Izzo era una cooperativa che aveva come scopo l'assistenza alle famiglie di detenuti o ex detenuti;
2) il compenso del lavoro che percepiva Izzo era frutto di una donazione fatta dalla sua famiglia a questa cooperativa;
3) alcuni educatori del carcere di Campobasso erano contrari alla concessione di tale beneficio;
4) la Questura e i Carabinieri di Campobasso non controllavano o controllavano in modo approssimativo le attività e gli spostamenti di Izzo il quale durante i permessi incontrava politici locali, assessori e pregiudicati di vario tipo e risma.
Insomma: un bell'impasto di inefficienza, corruzione, ignoranza e disperazione.
Nelle pieghe di questa situazione è maturato e si è consumato il duplice omicidio.
Ora io chiedo a te.
Ricostruita (più o meno) nei suoi termini reali la vicenda tu pensi ancora che sia il beneficio del lavoro esterno il problema o che piuttosto non lo sia il modo in cui tale trattamento è gestito?
Che la responsabilità del duplice omicidio oltre che di Izzo sia solo del giudice che ha concesso tale beneficio o che ci sia altro?
Considera che Izzo nel corso degli anni in base alle sue frequentazioni carcerarie ha acquisito presso vari magistrati una certa credibilità come collaboratore di giustizia.
Anche questo può avere influito sulla decisione di concedere il beneficio.Moderatore Debate Square
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Capisco che la discussione possa invogliare a farlo, ma usare dei concetti un po' meno da bar è possibile?Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza MessaggioMaso me lo ricordo, non diventerà mai normale uno che ha ammazzato i genitori, è nato anormale ed Erika pure.
Donato Bilancia chi se lo ricorda? Lui non vuole uscire, ha detto che ucciderebbe nuovamente, è una persona razionalissima, non si legge la follia in lui e nemmeno c'è secondo me, ma è un assassino.
"E' nato anormale"...boh...
Scusa ma certe uscite da una persona adulta proprio non me le aspetto...Moderatore Debate Square
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Non sono d'accordo, io non so essere "tecnica" come nan e mat, ma Maso ha fatto un bel percorso educativo all'interno del carcere, dicono che non si tolga mai il rosario e che don guido abbia fatto un gran lavoro su di lui, fede a parte opinabile o meno, ora ha un futuro, ha preso un diploma, avrà un lavoro come operaio (prima lavorava nella palestra del carcere) e una fidanzata.Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza MessaggioMaso me lo ricordo, non diventerà mai normale uno che ha ammazzato i genitori, è nato anormale ed Erika pure.
Dire che una persona non diventerà mai "normale" mi fa salire la tristezza, il carcere è stato istuito anche per dei percorsi riabilitativi o sbaglio?Membro del Consiglio degli Admin
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Ripeto.Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio@Mat
ecco a proposito di questa trasmissione, che ho seguito di puntata in puntata, e ora il tuo riepilogo mi ha riportato alla mente alcune cose che cercavo di ricordare, mi domando:
Izzo è stato veramente tanto bravo e mutante (cosa in parte vera) da farla in barba anche agli psichiatri, o costui doveva da subito apparire come soggetto pericoloso?
Io ho seguito molto bene quella trasmissione, e la mia attenzione si è focalizzata su di lui (ammetto, è un personaggio che esercita fascino su di me), eppure a me sembra evidente in ogni suo sguardo in ogni sua parola, gesto o atteggiamento che è deviato in tutto, è uno a cui piace procurare dolore.
Penso agli psichiatri, senza conoscere tutti i vari passaggi, ma se loro da subito a gran coro avessero detto, quello è pazzo, forse due vittime si evitavano.
Purtroppo io credo che la perversione di cui è dotato Izzo è cosa comune a molti..e che a molti piaceva, poi vabbè c'è sempre lo stupido di turno da rendere punibile.
Gli psichiatri in questo caso non c'entrano nulla.
La perizia psichiatrica ad Izzo è stata fatta a suo tempo (nel 1975) ed è stato riconosciuto capace d'intendere e volere (diversamente non sarebbe stato condannato all'ergastolo).
Tu dici "deviato", io dico semplicemente che è un delinquente pericoloso e che dei delinquenti pericolosi ha tante caratteristiche non ultima delle quali l'astuzia, l'intuizione dei lati deboli delle persone, una facilità all'azione e una non istintiva ripulsa della violenza.
Come tanti altri, la lunga frequentazione di ambienti carcerari ha aggiunto l'apprendimento di comportamenti titpici dell'ambiente: l'opportunismo, la finta disponibilità alle ragioni altrui, la capacità di manipolare la realtà a proprio vantaggio, la capacità di circondarsi di persone che poteva fingere di aiutare...
Io a chi invoca sempre pene esemplari dico sempre che il carcere non è una soluzione ma un palliativo.Moderatore Debate Square
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Vabbè.
E' un modo di dire il mio.
Solo non capisco perchè si debba sconfinare nella psicopatologia spicciola (normale, anormale, retto, deviato) quando sarebbe più semplice per tutti considerare il delitto (in generale) come un comportamento (negativo e pericoloso) di alcune persone che deve essere sanzionato e contrastato senza aggiungere spiegazioni etiche o morali alla necessità di punire chi delinque.
Un percorso punitivo che non preveda come unica soluzione il carcere (nel 2008 in Italia sembra essere ancora l'unica pena possibile come nell'800), è auspicabile anche non solo in un'ottica rieducativa ma semplicemente organizzativa del nostro sistema penale che crea spesso prodotti come Angelo Izzo.Moderatore Debate Square
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Io considero nascere "normali" la peggiore tra le punizioni e ritengo anormali molte persone ritenute normali (dagli altri), e viceversa.Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza MessaggioSe a te è apparsa tale me ne scuso perchè non l'ho motivata.
In realtà avendo letto un libro su Donato Bilancia che razionalmente (secondo me) fa percepire l'origine della sua anormalità, ho ipotizzato che anche per Maso ci fossero dei precedenti forti nati in famiglia, idem per Erika.
Continuo a pensare che si sia anormali quando si uccidono i propri genitori.
Concludo anche che per me la maggior parte di questi criminali sono delle vittime, e la punizione è assolutamente superflua e ancor più ignobile, la detenzione invece una tutela.
Questo molto in sintesi, se poi a a te appare ancora da bar, mi spiace, alle volte al bar si chiacchiera anche di valori aggiunti.
Inoltre metterei in carcere molte persone ritenute "normali" dalla maggioranza ma che causano gravi danni ad una potenziale società meritocratica, neutrale, asettica ed imparziale e gestita senza sentimenti ma fondata solo su tanti sani principi, proprio perchè normali. ^_^Last edited by Sousuke; 17-10-2008, 12:37.
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Ok.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioIntanto preciso che non esiste nessuna perizia psichiatrica che definisca Izzo pentito, se non altro perchè la perizia psichiatrica serve ad accertare l'imputabilità del reo e, quindi, non c'entra niente con il trattamento penitenziario del condannato.
Evidentemente ho confuso la perizia psichiatrica con la relazione degli educatori del carcere.
Saranno anch'essi laureati, immagino, e quindi dal mio punto di vista la sostanza delle cose non cambia molto, ma ti ringrazio lo stesso per la precisazione.
Purtroppo ti devo dare ragione.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioI difensori di Izzo hanno chiesto che il loro assitito fosse affidato al lavoro esterno al carcere (cosa perfettamente lecita).
Cosa perfettamente lecita secondo la nostra legislazione, a mio parere troppo morbida e assolutamente sbilanciata verso i delinquenti.
Io per "lavoro esterno" intendo asfaltare la Salerno-Reggio Calabria con una palla di 50kg al piede e sotto la vigilanza di una guardia armata di fucile.
Di nuovo ti devo dire che, secondo la legislazione vigente, la tua analisi è impeccabile.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioIl lavoro esterno è concesso con tutta una serie di prescrizioni e sotto il controllo dell'autorità di polizia (nel caso Izzo la Questura di Campobasso), normalmente il condannato terminato il lavoro esterno deve rientrare in carcere, però possono essere concessi anche dei permessi di alcuni giorni.
Che poi possano essere concessi dei permessi premio a uno che ha violentato, torturato e ucciso due ragazze è una cosa che, solo a pensarci, mi riempie talmente di rabbia da farmi stare male, e di sfiducia verso uno Stato che, ritenendo ingenuamente fosse un'Istituzione seria, tanti anni fa ho deciso di proteggere e servire al meglio delle mie capacità.
Bene.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioLa concessione del beneficio di ammisione al lavoro esterno è valutata dal magistrato di sorveglianza sulla base delle relazioni degli educatori presenti in carcere e previa disponibilità di un datore di lavoro ad accettare il condannato come dipendente.
Allora coloro che devono andare a fare gli spazzini sono gli educatori presenti in carcere. La morte di quelle due donne poteva essere evitata e ricade sulle loro coscienze.
E penso che nessuno vietasse al magistrato di sorveglianza di dire "istanza respinta"....
Perdonate il mio cinismo ma, visto che le due donne violentate, torturate e uccise erano appunto la moglie e la figlia di un altro detenuto, si può proprio dire che siano state "assistite" bene...Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioPer farla breve.
Dal processo è emerso che:
1) il datore di lavoro di Izzo era una cooperativa che aveva come scopo l'assistenza alle famiglie di detenuti o ex detenuti;
Certo, perchè a uno così bisogna dare anche un compenso...Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio2) il compenso del lavoro che percepiva Izzo era frutto di una donazione fatta dalla sua famiglia a questa cooperativa;
Questa è la gente che dovrebbe scalare i vertici della carriera...Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio3) alcuni educatori del carcere di Campobasso erano contrari alla concessione di tale beneficio;
Purtroppo anche se adesso dicono agli altri "hai visto che avevo ragione io?" non serve a riportare in vita due donne innocenti massacrate anche dal buonismo e dalla stupidità di alcuni "educatori" che sicuramente credono di vivere nel mondo delle favole.
Eh beh certo, non si poteva mancare di dare un pò di colpa anche a noi...Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio4) la Questura e i Carabinieri di Campobasso non controllavano o controllavano in modo approssimativo le attività e gli spostamenti di Izzo il quale durante i permessi incontrava politici locali, assessori e pregiudicati di vario tipo e risma.
Perchè noi non abbiamo niente da fare e abbiamo un sacco di tempo libero ovviamente!
Non era molto più semplice negargli il permesso e basta?
L'unica inefficienza che vedo è quella di uno Stato troppo molle che non sa farsi rispettare.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioInsomma: un bell'impasto di inefficienza, corruzione, ignoranza e disperazione.
Nelle pieghe di questa situazione è maturato e si è consumato il duplice omicidio.
L'unica ignoranza che vedo è quella di certi "educatori" del carcere che io renderei disoccupati in un microsecondo.
L'unica disperazione che vedo è quella di uno la cui moglie e figlia sono state bestialmente violentate, torturate e uccise da uno che avrebbe dovuto essere rinchiuso in cella e poi gettata la chiave.
Avesse almeno ucciso la moglie e figlia di qualche "educatore" o di qualche politico che ha votato per queste leggi ridicole, almeno forse sarebbe servito a qulcosa.
Io non sono a favore della pena di morte a prescindere.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioOra io chiedo a te.
Ricostruita (più o meno) nei suoi termini reali la vicenda tu pensi ancora che sia il beneficio del lavoro esterno il problema o che piuttosto non lo sia il modo in cui tale trattamento è gestito?
Lo sono in questi casi tipo Izzo, Maso, Erika e Omar, in cui la gravità del delitto è talmente mostruosa che non vedo possibile e, sinceramente, non trovo nemmeno giusta, una qualsiasi forma di recupero..
Sono anche perfettamente consapevole che la pena di morte è purtroppo inattuabile in Italia, ma mi piacerebbe almeno che per questo tipo di persone non ci sia neppure uno di quei benefici che, purtroppo, tra sconti, saldi e ribassi di pena rendono i nostri tribunali più simili a supermercati che a posti dove è amministrata la giustizia.
Immagino che questi "vari magistrati" credano anche che esistano Goldrake, I Fantastici Quattro e Babbo Natale....Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioConsidera che Izzo nel corso degli anni in base alle sue frequentazioni carcerarie ha acquisito presso vari magistrati una certa credibilità come collaboratore di giustizia.
Anche questo può avere influito sulla decisione di concedere il beneficio.
Ah beh, ha violentato, torturato e ucciso due donne un pò di anni fa...però adesso non si toglie mai il rosario! Eh beh..allora vuol proprio dire che è bravo!Originariamente Scritto da LaZia Visualizza MessaggioMaso ha fatto un bel percorso educativo all'interno del carcere, dicono che non si tolga mai il rosario e che don guido abbia fatto un gran lavoro su di lui, fede a parte opinabile o meno, ora ha un futuro, ha preso un diploma, avrà un lavoro come operaio (prima lavorava nella palestra del carcere) e una fidanzata.
Sono senza parole.
Perdonate se vado OT, però...Originariamente Scritto da LaZia Visualizza MessaggioDire che una persona non diventerà mai "normale" mi fa salire la tristezza, il carcere è stato istuito anche per dei percorsi riabilitativi o sbaglio?
Preoccuparsi della "riabilitazione" di un bastardo che ha ucciso i propri genitori a padellate per avere l'eredità e fare la bella vita e poi dire "oh quanto mi dispiace, un fascista di meno" in occasione della morte di Haider che, fino a prova contraria, non ha ucciso nessuno, ecco...io ci vedo un pizzico di ipocrisia.
Non me ne volere, Zia.
Perfetto.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioRipeto.
Gli psichiatri in questo caso non c'entrano nulla.
La perizia psichiatrica ad Izzo è stata fatta a suo tempo (nel 1975) ed è stato riconosciuto capace d'intendere e volere (diversamente non sarebbe stato condannato all'ergastolo).
Ma se l'Italia invece d essere una repubblica delle banane fosse uno Stato serio, "ergastolo" dovrebbe voler dire entrare in cella e non uscire più.
Se guardo sul dizionario, infatti, è così.
Niente sconti, niente buona condotta, niente di niente.
Ma così purtroppo non è e lo Stato pede di credibilità.
Resto della mia idea.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioIo a chi invoca sempre pene esemplari dico sempre che il carcere non è una soluzione ma un palliativo.
In certi casi, ci vorrebbe la pena di morte.
Chi se ne frega della riabilitazione,
certi animali secondo me non la meritano.Last edited by Solomon Kane; 17-10-2008, 15:33.
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