Per colmare il vuoto che hanno dentro, nell'anima, i giovani si buttano nella droga, nell'alcool, nel sesso, nel gruppo, nel suicidio.....Vecchie e nuove forme micidiali di alienazione.
Proibizionismo? No, dialogo con loro, seguirli passo passo nella crescita, ascoltarne bisogni e aspettative: Sappiamo (e vogliamo) ancora farlo?
io penso nn ci sia un rimedio o una soluzione... forse si potrebbe vietare la vendita di alcolici ai minorenni ad esempio,salvare almeno loro.ma siamo sicuri che si possa risolvere il problema?!?!
guarda cono hai ragione a dire che potrebbe succedere ad ognuno di noi...io ci sto dentro da + di 10 anni,ho una zia alcolista,ma ribe nn dice un cazzata a dire cavoli loro,quando queste persone nn accettano aiuto,ti viene proprio da dirlo cavoli loro,o meglio chi è causa del suo mal pianga se stesso!!!!!!!
si infatti e comunque io intendo che lo stato non si deve intromettere, al massimo deve garantire che chi abusa abbia supporti adeguati ecc... proibire non serve a nulla
L'alcoolismo non e' un fatto privato, ribe. Ha costi sociali altissimi! Pensa solamente agli incidenti stradali. Piu' che proibire il bere agli adolescenti, bisogna lavorare sul PERCHE' bevono...
L'alcoolismo non e' un fatto privato, ribe. Ha costi sociali altissimi! Pensa solamente agli incidenti stradali. Piu' che proibire il bere agli adolescenti, bisogna lavorare sul PERCHE' bevono...
La maggior parte degli adolescenti bevono per:[LIST][*] divertirsi[*] sembrare pi
perdersi nella massa per non essere l'altamente "sfigata" pecora nera
Anche la maggior parte dei non adolescenti beve per gli stessi motivi.
La maggior parte della gente in generale beve più o meno per gli stessi motivi.
A volte le gente beve senza un vero motivo.
Hai mai preso in considerazione l'ipotesi che tutte le ipotesi che fanno gli psicologi/sociologi/tossicologi/tuttologhi sul bere, fumare, pippare, correre con la macchina, fare gli incidenti, picchiarsi allo stadio ecc. ecc. siano, in realtà poco più che delle sonore stronzate?
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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