Allora, secondo me, come spesso succede i primi a creare disinformazione sono i mezzi di comunicazione.
Già il fatto che la Repubblica (giornale non certo filogovernativo) parli di "scontri" per un paio di fumogeni, qualche pedata e un po' di caciara è grave, anche e soprattutto perchè il giornale in questione si propone molto come liberal (ho smesso di comprarlo quando ho letto un vergognoso articolo scritto sulla manifestazione per Abba in cui si parlava di "scontri" anche lì per due fumogeni del cazzo e un paio di scooter rovesciati).
Adesso, non voglio fare un patetico "ai miei tempi" ma vi assicuro che gli "scontri" sono davvero un'altra cosa...
Non voglio fare nemmeno il discorso del tanto peggio tanto meglio, però io proprio non ce la faccio a sentirmi dalla parte di chi, comunque, tanto o poco finisce sempre per reprimere (scusate ma dopo Genova e Bolzaneto io di queste "forze dell'ordine" mi fido come di una banconota da 30 €).
Istintivamente (ma questo è un problema mio) io sto con chi protesta anche se lo fa in modo "sbagliato" o "sconveniente", e non con chi reprime (a volte per motivi reali, a volte con dei pretesti), io (ma questo è un problema mio) quando vedo degli studenti, dei lavoratori, dei precari, delle persone che si riappropriano del loro diritto di manifestare dissenso, sento che mi si apre il cuore, allo stesso modo in cui mi si stringe quando vedo migliaia di persone che si presentano ai provini dei reality, di veline, velone e del Fabrizio Corona di turno.
Chi protesta, per me, anche se lo fa nel modo sbagliato e troppo chiassoso, esprime qualcosa di positivo o quantomeno la volontà di non farsi passare tutto sulla testa o accettare tutto in modo supino e passivo.
Se poi nel manifestare il dissenso si esagera o si usano metodi poco ortodossi, preferisco siano i manifestanti stessi a decidere di gestire diversamente la situazione e che non siano i poliziotti con i manganelli e i lacrimogeni.
Quanto all'"imparzialità" e "professionalità" delle fdo (in particolare degli addetti all'ordine pubblico) basta leggere le opinioni politiche che esprime uno come Solomon per capire che nella maggioranza dei casi si tratta di eprsone ideologicamente orientate in un senso preciso tutt'altro che imparziali.
Già il fatto che la Repubblica (giornale non certo filogovernativo) parli di "scontri" per un paio di fumogeni, qualche pedata e un po' di caciara è grave, anche e soprattutto perchè il giornale in questione si propone molto come liberal (ho smesso di comprarlo quando ho letto un vergognoso articolo scritto sulla manifestazione per Abba in cui si parlava di "scontri" anche lì per due fumogeni del cazzo e un paio di scooter rovesciati).
Adesso, non voglio fare un patetico "ai miei tempi" ma vi assicuro che gli "scontri" sono davvero un'altra cosa...
Non voglio fare nemmeno il discorso del tanto peggio tanto meglio, però io proprio non ce la faccio a sentirmi dalla parte di chi, comunque, tanto o poco finisce sempre per reprimere (scusate ma dopo Genova e Bolzaneto io di queste "forze dell'ordine" mi fido come di una banconota da 30 €).
Istintivamente (ma questo è un problema mio) io sto con chi protesta anche se lo fa in modo "sbagliato" o "sconveniente", e non con chi reprime (a volte per motivi reali, a volte con dei pretesti), io (ma questo è un problema mio) quando vedo degli studenti, dei lavoratori, dei precari, delle persone che si riappropriano del loro diritto di manifestare dissenso, sento che mi si apre il cuore, allo stesso modo in cui mi si stringe quando vedo migliaia di persone che si presentano ai provini dei reality, di veline, velone e del Fabrizio Corona di turno.
Chi protesta, per me, anche se lo fa nel modo sbagliato e troppo chiassoso, esprime qualcosa di positivo o quantomeno la volontà di non farsi passare tutto sulla testa o accettare tutto in modo supino e passivo.
Se poi nel manifestare il dissenso si esagera o si usano metodi poco ortodossi, preferisco siano i manifestanti stessi a decidere di gestire diversamente la situazione e che non siano i poliziotti con i manganelli e i lacrimogeni.
Quanto all'"imparzialità" e "professionalità" delle fdo (in particolare degli addetti all'ordine pubblico) basta leggere le opinioni politiche che esprime uno come Solomon per capire che nella maggioranza dei casi si tratta di eprsone ideologicamente orientate in un senso preciso tutt'altro che imparziali.

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