Molto interessante, bene, vorrei farti altre domande se sei vuoi rispondere:
- il poliziotto che ha dato un calcio subirà sanzioni? se si, perchè? se no, perchè? Quando viene sanzionato? Se insiste nel menare spero?
- quando senti di altri avvenimenti sui generis, in particolare quando vedi che (come al g8) un ragazzo a terra viene picchiato da più agenti (quel ragazzo, picchiato per strada, è poi morto), cosa provi? cosa pensi? ok che non è l'ordinario, ma accade, succede, seppur di rado.
Cosa si prova?
Si prova che sei in venti contro mille.
Si prova che, se cedi, ti travolgono e ti calpestano.
Si prova che, se cedi, allora non hai fatto bene il tuo lavoro.
Mi immagino.
Io potrei raccontarti cosa si prova quando ad una persona sono negati dei diritti sulla base di testimonianze palesemente false.
Cos'hanno provato, secondo te, gli avvocati di Genova difronte alle prove false, le reticenze e i "non ricordo" dei rappresentanti dello stato nel processo al massacro della Diaz?
Non capisco perchè solo voi dovete essere capiti, compianti e consolati...
Ognuno fa il suo mestiere e, quando si ha a che fare, con ordine pubblico, giustizia e annessi e connessi è inutile fare le anime belle: ci si sporca le mani e fino ad un certo punto è accettabile, oltre un altro no.
Sta alla correttezza e all'onestà della persona distinguere i limiti.
Di sicuro, secondo me, nessuno può però pretendere di cavarsela dicendo "me l'ha ordinato un superiore", oppure, "l'ho fatto nell'interesse del mio cliente".
E questo vale per tutti.
Certo.
Se io e i miei colleghi facevamo un altro lavoro, quelli bloccavano i treni e poi glielo spiegavi tu ai pendolari che dovevano andare a casa.
Io credo che i problemi dei pendolari siano principalmente i ritardi cronici dei treni, le carrozze luride, il sovraffollamento dei treni e la vita di merda che sono costretti a fare più che un blocco sporadico che possono improvvisare cento o duecento studenti.
Non credo che sia loro intenzione bloccare i treni tutti i giorni fino all'anno nuovo.
L'ordine pubblico è una situazione molto delicata, e putroppo, a volte gestita male.
Il 90% dei casini a cui ho assitito erano evitabilissimi se solo la situazione fosse stata gestita in modo meno ottuso.
Ti faccio un esempio.
In alcune città un po' di tempo fa alcuni lungimiranti prefetti e questori avevano deciso (su indicazione del ministro) che alcuni gruppi politici (tanto di estrema destra che di etrema sinistra) dovevano essere considerati sovversivi e pericolosi, quindi le loro adunate e manifestazioni andavano proibite in ogni caso.
L'autorizzazione era regolarmente negata a prescindere dalla località, dalle modalità, dal numero di partecipanti e dall'esame di soluzioni alternative.
Risultato: o questi gruppi scomparivano non essendo più pubblicamente visibili, oppure, manifestavano contravvenendo al divieto.
Ma proprio perchè c'era un divieto la Polizia e i CC avevano l'ordine tassativo di sciogliere (con ogni mezzo) le manifestazioni, identificare e arrestare i partecipanti e denunciarli al magistrato.
Secondo te qual'è stato il risultato?
Più scontri e più violenza o più ordine pubblico?
Non mi aspetto che mi rispondi tanto è una domanda retorica e io voglio aver ragione a tutti i costi.
Questi però sono i fatti.
Questa è la storia di come dei conflitti e delle tensioni, entro certi limiti accettabili, sono degenerati in violenza.
La colpa (se c'è una colpa) alla fine a chi può essere attribuita?
Ti consiglio di leggere la cronaca del giovedì nero a Milano nel 1973 http://it.wikipedia.org/wiki/Gioved%...nero_di_Milano per farti un'idea di quello di cui parlo.
Non vorrei che a distanza di tanti anni si ripetessero certi errori (che spesso errori non furono ma questo è un altro discorso).
Mat,
che ti sia ben chiaro.
Le mie manganellate sono indirizzate verso chi fa casino.
Lo sai bene che io voto Lega, ok?
Beh, il giorno in cui quelli della Lega mi sputeranno addosso, mi tireranno pietre e cercheranno di sfondare i cordoni, prenderò a manganellate anche loro.
Te lo prometto.
A me non fanno piacere le manganellate addosso a nessuno (altrimenti indosserei il fez e la camicia nera) e non penso che sia il modo per risolvere i conflitti sociali e politici.
Per il momento, guarda un pò che coincidenza, non è mai capitato.
Per il momento, guarda un pò che coincidenza, è capitato solo con i centri sociali e/o gente di estrema sinistra.
Che cosa, esattamente, ti stupisce del fatto che gli uni mi siano simpatici mentre gli altri...un pò meno?
Io non credo che adesso come adesso ci siano gruppi che scendono in piazza solo ed esclusivamente per creare tensione e scontri (dato e non concesso che ci siano mai stati in passato).
Ma guarda, nel gruppo di testa degli studenti ce n'erano tre o quattro che di "studente" avevano proprio poco..o forse erano quindici anni fuori corso.
Vabbè.
Cosa avresti detto se persone di un altro orientamento politico si fossero messe in testa di bloccare i treni (magari il tuo treno) perchè volevano protestare, che so, contro l'indulto?
Ma guarda, io le conseguenze di scioperi e blocchi le ho subite e ti dirò che mi sono sempre chiesto più quali fossero le ragioni di chi protestava che i metodi usati, certo i disagi non fanno piacere a nessuno ma bisogna sempre pensare anche a quanti disagi ci provochi il potere legittimo con le sue trascuratezze, ruberie, prepotenze e privilegi.
I disagi che creano i ribelli al confronto sono spesso poca cosa.
Forse secondo Mat dovremmo fare proprio così.
Sarebbe l'anarchia totale.
Non credo d'avere detto quello che mi attribuisci.
è molto interessante capire quello che si pensa dall'altra parte.
sia ha sempre l'abitudine di mettersi nei panni dei "ribelli" se cosi' si possono kiamare,forse perchè ci si sente piu' vicini a loro...io pero' ho avuto sempre una mia impressione,sentirsi dalla parte del potere,vuoi x la situazione,vuoi x il contesto,vuoi per il "camuffamento", x questo picchiare a volte anche oltre il limite e senza motivi(nn è la stessa situazione x tutti ovviamente)!!!
Cosa si prova?
Si prova che sei in venti contro mille.
..armati di caschi, scudi, manganelli, pistole, etc.etc...(peccato che nessuno di voi abbia, sul casco o sulla divisa, il numero identificativo)....ma a chi vuoi prendere in giro?
[QUOTE]Se metti la mano sul fuoco ti scotti, e non ha senso poi dire che il fuoco
..armati di caschi, scudi, manganelli, pistole, etc.etc...(peccato che nessuno di voi abbia, sul casco o sulla divisa, il numero identificativo)....ma a chi vuoi prendere in giro?
Basta una pietra tirata bene per fare male, casco o non casco, scudo o non scudo. E dieci persone che ti arrivano contro fanno male anche se hai un manganello....ah gi
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
"Dico chiaro un avviso ai naviganti: non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'universita'. Oggi convochero' il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine". Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa sulla scuola. Berlusconi aggiunge: "Il ministro Gelmini e' ottimo. Non ritireremo il decreto legge che e' sacrosanto. I leader della sinistra dicono solo menzogne". Berlusconi ha respinto punto su punto le accuse al decreto legge scuola: "Non verra' mandato via alcun insegnante. Ci sara' solo il blocco del turn over. Poniamo le premesse per avere meno insegnanti ma meglio pagati. Non e' vero che ci sara' una riduzione del tempo pieno, le famiglie potranno scegliere liberamente. Non ci sara' il maestro unico nelle elementari, ma il maestro prevalente. Rimangono gli insegnanti di religione, educazione fisica, lingue straniere ed informatica. Non c'e' razzismo, ma buonsenso: anche in Francia ci sono le classi di accoglienza. Non si puo' insegnare alcuna materia, se gli studenti non parlano l'italiano. Non chiudono le scuole piu' piccole: ci sara' un solo preside ed un solo segretario per piu' scuole con pochi alunni. Non si boccera' con il 7 in condotta. Verra' bocciato chi ha 5 in condotta, ma solo con il via libera del Consiglio d'istituto e di classe".
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950
"Dico chiaro un avviso ai naviganti: non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'universita'. Oggi convochero' il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine". Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa sulla scuola. Berlusconi aggiunge: "Il ministro Gelmini e' ottimo. Non ritireremo il decreto legge che e' sacrosanto. I leader della sinistra dicono solo menzogne". Berlusconi ha respinto punto su punto le accuse al decreto legge scuola: "Non verra' mandato via alcun insegnante. Ci sara' solo il blocco del turn over. Poniamo le premesse per avere meno insegnanti ma meglio pagati. Non e' vero che ci sara' una riduzione del tempo pieno, le famiglie potranno scegliere liberamente. Non ci sara' il maestro unico nelle elementari, ma il maestro prevalente. Rimangono gli insegnanti di religione, educazione fisica, lingue straniere ed informatica. Non c'e' razzismo, ma buonsenso: anche in Francia ci sono le classi di accoglienza. Non si puo' insegnare alcuna materia, se gli studenti non parlano l'italiano. Non chiudono le scuole piu' piccole: ci sara' un solo preside ed un solo segretario per piu' scuole con pochi alunni. Non si boccera' con il 7 in condotta. Verra' bocciato chi ha 5 in condotta, ma solo con il via libera del Consiglio d'istituto e di classe".
Berlusconi è un irresponsabile ed un disonesto, soffia sul fuoco spingendo sul pedale della provocazione nella speranza che a qualcuno dei manifestanti salti i nervi, di modo da avere il pretesto per demonizzare un'intero movimento di protesta e liquidarlo a manganellate fra il plauso dei benpensanti: a prescindere dai costi che tutto questo potrebbe avere, e giocando sulla pelle tanto degli studenti che delle forze dell'ordine. Ed è ancor più disonesto perché nelle sue (oramai) quotidiane autointerviste a mezzo stampa non ha mai toccato il punto della discussione che maggiormente interessa gli universitari; non grembiulini, cinque in condotta, maestri unici o cazzate varie, ma tagli ad un sistema universitario che già così non ha una sola maledetta gamba su cui reggersi.
Federico Aldrovandi, non ne hai mai sentito parlare?
edit, mi riferivo a questo: http://www.supportolegale.org/?q=node/582 cioè quello a cui ti riferisci tu, non ricordavo il nome. Perugini è stato promosso, cosa ne pensi?
Ma a parte lui, ti ricordi di quel poliziotto romano che rubò il cellulare e manganellò una ragazza che stava filmando gli scontri tra tifosi e fdo?
Alla quale poi il pretore chiese scusa, per inciso.
Insomma, queste cose succedono, dire "sarebbe meglio che non succedesse" mi pare un po' riduttivo. Si parla di gente gravemente ferita o morta.
Ad esempio quello che fu a Bolzaneto. Hai letto le testimonianze? Quell'ufficiale che disse "è un massacro" e lo venne ad ammettere solo poco tempo fa?
In altre parole, io capisco perfettamente il tuo/vostro ruolo, il vostro lavoro, e anche con la tua testimonianza cerco di immedesimarmi per comprendere le sensazione e anche gesti violenti come quel calcio.
Il punto è accanirsi.
Come del resto potrebbe capitare viceversa, ed è capitato anche questo.
Ma faccio un esempio: gruppo di facinorosi contro un gruppo di poliziotti (equipaggiati), casino, i poliziotti riescono a disperdere buona parte del gruppo e lo "spingono indietro". Nel frattempo alcuni facinorosi erano caduti, colpiti, e sono a terra, evidentemente lontani dall'idea di alzarsi e menare. Vedi che uno, due o tre dei tuoi ragazzi lo manganellano.
Cosa fai? Come consideri la situazione?
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