Secondo il Censis
Un popolo di santi, poeti e...
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Tag: Nessuno
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Già quando andavo alle medie, quindi circa 17/18 anni fa, lessi due articoli differenti,su due diversi quotidiani (uno era il Corriere della Sera) che riportavano due studi, da parte di tue istituti di ricerca indipendenti (non ne ricordo il nome), secondo cui almeno la metà dei posti di lavoro dipendente in Italia venivano assegnati secondo canali non ufficiali, quindi raccomandazioni, conoscenze od amicizie, in totale contrasto a qualunque principio meritocratico.
Quindi non è una novità. E' la mentalità italiana, che è estranea al rispetto della regola ed al merito o, quantomeno, a favorire effettivamente chi se lo merita, salvo casi particolari.
Occorre diffidare pure dalle parole perchè spesso i fatti sono differenti.
C'è pure una certa gerontocrazia abbastanza singolare ed anacronistica.
C'e da dire che la maggiore diffusione di internet può permettere una gestione più efficiente e neutrale di un numero innumerevole di annunci prima non possibile e quindi, almeno teoricamente, una massificazione e maggiore trasparenza rispetto agli stessi ma, come al solito, non tutti gli annunci disponibili vengono segnalati ai gestori ed inseriti nei database dei maggiori siti sul mondo del lavoro nè, tantomeno, nulla garantisce che certe selezioni vengano gestiste con criteri meritocratici, al di là degli apparenti e dichiarati buoni intenti e propositi.
Io rimango convinto che occorre importare una classe dirigenziale dall'estero e di cultura estera in Italia (possibilmente inglese), che venga imposta con la forza nelle istituzioni politiche, negli enti pubblici economici o comunque imprese commerciali a controllo maggioritario pubblico (compresi tutto quel mondo nebuloso formato da imprese parastatali od aziende ex colossi pubblici), rimuovendo d'imperio i posti di potere ora occupati. E guai se qualcuno osa fiatare.
D'altra parte spesso gli italiani si lamentano della poca meritocrazia, dell'immoralità, incoerenza e dell'illegalità diffusa nell'apparanto governante, certamente non per interesse personale ma in nome del bene generale (guai a pensare ad una mentalità differente, cioè che ci lamenti pubblicamente della politica solo perchè è contraria a propri interessi di "bottega").
Tale sistema li dovrebbe soddisfare nei fatti e non ci dovrebbero essere lamentele in seguito.Last edited by Sousuke; 23-11-2008, 20:02.
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E' doveroso andare oltre le statistiche, rimboccarsi le maniche e cominciare noi, nel nostro piccolo, ad evitare nepotismo e raccomandazioni. Le rivoluzioni partono sempre dal basso.amate i vostri nemici
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