La borsa non è altro che un mercato, quindi è l'evoluzione del semplice luogo di incontro della domanda e dell'offerta che avviene già da molto tempo.
Alcuni paesi hanno un'economia post-industriale, quindi hanno un sistema finanziario più sviluppato ed evoluto di altri, anche a livello di Borsa e di numerosità/topologia di beni che sono quotati (in teoria ogni bene, ovvero qualunque cosa che può essere reso oggetto di diritti, può essere quotato e scambiato in una Borsa, anche virtuale, permettendo agli operatori, compresi gli speculatori, di svolgere il proprio lavoro nei limiti delle regole predeterminate).
In sè la Borsa Valori, ad esempio, che quota e scambia i titoli azionari delle società quotate non è una questione negativa in quanto garantisce trasparenza nella fissazione del prezzo e la polverizzazione della domanda/offerta, cioè il titolo tende a non subire forti oscillazioni in caso di crisi, salvo eccezioni.
Essa dovrebbe servire quindi a difesa dei risparmiatori, purchè la Consob svolga in modo neutrale e corretto il suo lavoro, nonchè sia dotata di poteri paragiudiziari come a me piacerebbe.
Il nome "borsa" deriva dalle riunioni per determinare il valore delle merci che si tenevano nel XVI secolo a Bruges presso la casa dei mercanti Van der Burse, una famiglia veneta trasferitasi in Olanda che si fregiava appunto di uno stemma costituito da tre borse.
Madrid ha un mercato borsistico ufficiale.
L'incidenza di una Borsa sul PIL di uno stato dipende dallo sviluppo della cultura finanziaria in un paese e dalla struttura della sua economia (cioè se vi sono molte imprese medio-grandi quotate o più piccole-medie imprese non quotate).
btw c'e una borsa in quasi ogni stato(inclusa russia e stati africani sottosviluppati) il fatto che non siano conosciute e dovuto semplicemente che non hanno grande influenza sull'economia mondiale e che il denaro che circola in queste borse sia irrilevante...
btw c'e una borsa in quasi ogni stato(inclusa russia e stati africani sottosviluppati) il fatto che non siano conosciute e dovuto semplicemente che non hanno grande influenza sull'economia mondiale e che il denaro che circola in queste borse sia irrilevante...
Ma la Russia ultimamente di soldi ne fa girare e anche parecchi.....
Ma la Russia ultimamente di soldi ne fa girare e anche parecchi.....
mmm si diciamo che si basa pero' principalemte sulle materie prime gas etc quindi noi comuni mortali non ne sentiamo molto parlare, diciamo che non e confrontabile con quelle europee, fra l'altro ultimamente ne sta vedendo delle belle,,,vabbuo
Esiste la borsa di Milano,quella di Francoforte e poi Londra,Parigi,quelle asiatiche e quella di New York.
Ma Madrid la borsa non c'è l'ha?
E Mosca?
E gli stati sudamericani non ce l'hanno la borsa?
Neanche gli stati sudafricani o mediorentali.
Ma quanto incide la borsa in uno stato?
Perchè ci sono stati con la borsa e altri no?
Ma se la borsa di Milano o di Londra scendono a Madrid o a San Paolo del Brasile ne risentono ? Cosi come quando salgono.
Ma è possibile che la borsa speculi su beni primari come il grano e il petrolio,io ho parlato col direttore della mia banca e mi ha detto che si può anche evitare di speculare sui beni primari.Allora perchè nessuno fa nulla,perchè mezzo mondo non mangia se il grano sale e gentili persone in un giorno guadagano fior di soldi speculando proprio sul grano?
Ma quando e perchè sono nate le borse?
Sapete darmi risposte alle mie domande?
Grazie !
Intanto c'è da dire come e quando e perché è nata la BORSA.
La BORSA è nata quando le aziende hanno smesso di essere solamente bene di un singolo proprietario o gruppi di famiglie (che di solito possedevano con i lucri del commercio imperi finanziari) ma l'accesso al credito ebbe bisogno, per svilupparsi ed estendersi, anche della media borghesia,che intanto si stava arricchendo sviluppando attorno a lei notevoli flussi di capitale permessi soprattutto dall'invenzione e dell' utilizzo delle macchine nel settore produttivo. Iniziavano i lucrosi guadagni che andavano ad arricchire sempre più il capitale, già in forte espansione; in più le comunicazioni tra continenti miglioravano in maniera vertiginosa permettendo il veloce trasferimento del capitale da un continente all'altro (è proprio questa velocità che in seguito per effetto di un fattore economico che viene chiamato"moltiplicatore monetario" produrrà squilibri finanziari). I guadagni diventano sempre più lucrosi e circolano forti capitali. E' l'epoca della famosa "rivoluzione industriale che ebbe origine nel settore tessile inglese e scozzese espandendosi poi a macchia d'olio in tutto l'occidente. Vengono inventate macchine produttive sempre migliori (le prime furono quelle introdotte nel settore del tessile), quindi i guadagni permessi dalla rivoluzione della tecnica di produzione aumentano a dismisura la capacità produttiva e la richiesta di nuovo capitale. Tale periodo che ha permesso l'arricchimento ha innescato una spirale ed è iniziata una maggiore richiesta di denaro e con velocità sempre superiori per la sue collocazioni intercontinentali ( invenzione della radio) che in economia innesca il famoso " effetto moltiplicatore della moneta", la causa prima delle speculazioni finanziarie.
Il grande mercato del credito e del commercio ha quindi necessitato di un luogo o più luoghi dove poter trattare secondo certe regole, e così E' NATA LA BORSA. Quindi è stato possibile l'accesso al finanziamento (pubblico o privato) anche a tutti i possibili proprietari di beni, che avrebbero potuto così cedere o comprare addirittura aziende commerciali e finanziarie.
Poi ci sono delle regole da mantenere salde, infatti se l'economia reale ( stipendi, salari, risparmi, ecc) riflette il valore finanziario dei beni allora tutto fila liscio e le azioni non subiscono variazioni di rilievo, anche perché risultano "poco volatili", come si dice in gergo borsistico, ma se scoppia una bolla speculativa e la parte finanziaria si gonfia a dismisura non rispettando più il criterio di congruità con la sua parte reale il capitale comincia a divorarsi da solo, come un serpente
Quindi la BORSA è nata esclusivamente per far fronte e per semplificare l'approvvigionamento del capitale e per rendere più veloce con criteri di legalità lo scambio delle merci.
Scusa ma devo smettere ci sentiamo dopo.
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