Io mi limito a parlare per quelli che ho conosciuto, o che vedo in zona dove lavoro.
Extracomunitari che hanno rilevato bar o piccoli ristoranti, che si fanno il mazzo tanto e si concedono pochi fronzoli, sia in campo lavorativo che extralavorativo.
Questo li porta a non fare passi pi
Mi dispiace per la situazione ma sono tutte chiacchere, ovviamente il settore dove l' uomo lavora risente 1 pò della crisi, ma il commercio è una "guerra" e agli atti pratici, di sleale esiste ben poco....anche perchè gli stessi "agenti" di commercio o commercianti che oggi accusano i cinesi di slealtà sono dei viscidi che 20 anni fa con la mano d' opera cinese ci hanno svoltato........
ma adesso no!!! Non gli conviene più, perchè qualche cinese ha messo il naso fuori dalla fabbrica e fa quello che all' epoca erano ben felici di fare loro. Mi dispiace per la situazione ma è giusto che adesso si prendano le mazzate, anche dai cinesi.
Ho un parente lontano che con la manodopera cinese a basso costo adesso è milionario in euro.
C'è da dire che diversi lavoratori autonomi/liberi professionisti, commercianti, ristoratori ed operatori economici nel settore della distribuzione hanno parecchio speculato negli ultimi anni ai danni dei clienti (qualcuno avrà certamente accumulato una discreta ricchezza), soprattutto dall'introduzione dell'euro, quindi è pacifico che una maggiore concorrenza da parte degli extracomunitari, magari più inclini a sopportare ed accettare un tenore di vita meno agiato, creino loro dei problemi.
Dissento su ciò che hai detto , non credo che si sia speculato più di tanto negli ultimi anni , la speculazione è avvenuta prima, negli anni d'oro per il commercio e della libera professione ,dove ci si arricchiva veramente ( parlo dai primi anni 90 in poi ) e dove è stata data la posssibilità di enorme evasione fiscale, e adesso che negli ultimi anni si cerca di dare un giro di vite all'evasione ( condoni della destra pemettendo ) il commerciante, il lavoratore autonomo ecc. ecc, è strozzato dalla tassazione e dall'impossibilità di ulteriore evasione e quindi si trova a dover concorrere con gli extracomunitari ,che però proprio perchè tali , con più agevolazioni fiscali e anche a volte , e sottolineo a volte , con meno professionalità di quanto tendenzialmente l'italiano ha sempre messo nel suo lavoro , vuoi anche per delle regole precedenti che imponevano una certa preparazione professionale per svolgere un certo lavoro.
Adesso purtroppo la professionalità manca quasi del tutto , si concedono licenze o qualifiche senza guardare troppo per il sottile e tutti si improvvisano artigiani , commercianti ecc ,ecc senza una preparazione adeguata .
Ecco che poi chi ne fa le spese, si che è il consumatore finale ,e qui ci possiamo riallacciare al discorso della speculazione sul cliente, ma anche il rappresentante o il commerciante o il piccolo imprenditore che vede messa in discussione la sua professionalità e la sua sopravvivenza .
mi sento di quotarti in quanto ne sono direttamente coinvolto , sono consapevole però del fatto che la velocità impressionante del cambiamento del nostro stile di vita ,della evoluzione in atto , porta a far scadere o cessare un'attività solo qualche anno fa molto ben retribuita .
Può capitare che un titolare d'azienda si trovi costretto a cambiare lavoro a 45 anni senza contare su sindacati di categoria e agevolazioni statali.
Può capitare che inoltre che si arrivi in quell'età completamente dissanguati e senza più contare su istruzione o forza fisica per ottenere un'assunzione ..può capitare che l'ultimo gesto per disperazione non sia solo vendere un rene ma sterminare la propria famiglia per farla finita...scusate se mi metto dall'altra parte
Anche io lo penso così.
Non è necessario esterminare la famiglia, basta un tenore di vita più semplice, non credo che un titolare di azienda che perde il lavoro sea in condizioni più brutte di un operaio che perde il lavoro e che non ha potuto mettere da parte niente e non ha beni da vendere.
lo sbaglio è credere ciò che non si conosce
un titolare di azienda con un capitale di 1 miliardo può ipotecarla e andare meno 1 miliardo per salvare il salvabile e con 1 miliardo di debito con usurai che pretendono la somma con gli interessi le soluzioni rimangono molto ristrette
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