E dopo il capitalismo?

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  • sagittario78
    *
    • 12/05/06
    • 10995

    #16
    era un esempio eh.

    Comment

    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #17
      Mi devi credere per forza visto che

      Comment

      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #18
        E' una verit

        Comment

        • Sousuke
          Banned
          • 14/12/07
          • 16244

          #19
          [QUOTE=crepuscolo;959483]Ma Sousuke caro, se vuoi cambiare il mondo devi rinunciare a qualche cosa, specialmente chi pi
          Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 01:03.

          Comment

          • Sousuke
            Banned
            • 14/12/07
            • 16244

            #20
            Uno dei mali della società italiana è proprio l'asfissiante gerontocrazia, diffusa non solo in ambito pubblico, che impedisce anche una maggiore efficienza e meritocrazia.
            Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 01:05.

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #21
              [QUOTE=crepuscolo;959473]Quello che serve, come ebbi a dire in precedenza
              amate i vostri nemici

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              • Piotr Aleksejevic
                Zar autocrate di tutte le Russie
                • 24/11/05
                • 7926

                #22
                [QUOTE=Xilinx23;959422]
                Il capitalismo come lo intendiamo oggi, e come
                CONIGLIO MANNARO

                "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                Gianni-Emilio Simonetti

                La calma

                Comment

                • Piotr Aleksejevic
                  Zar autocrate di tutte le Russie
                  • 24/11/05
                  • 7926

                  #23
                  Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                  Tuttavia il denaro percepito dovrebbe proprio riflettere il merito (nel senso della propria intelligenza e capacità reali), in una società appunto realmente meritocratica.
                  L'intelligenza, tecnicamente, non implica altruismo o solidarietà.
                  E' la moralità di ognuno che dovrebbe differenziare le persone (è l'unica forma di discriminazione che io ammetto fra le persone) e condurre a tali scelte.

                  Spetta all'apparato governante, eticamente ineccepibile ed irriducibile, reprimere e punire severamente i comportamenti disonesti o contrari ad un minimo di convivenza civile.
                  E' qui l'errore di fondo che fa sballare il tuo discorso e quello dei tanti
                  che la pensano come te.

                  Il denaro non riflette il merito e mai lo rifletterà, perché il denaro deriva
                  dall'intelligenza solo in minima parte.
                  Il denaro deriva da questo ( in ordine d'importanza ) :
                  1) Da altro denaro (io posso investire, io accresco il denaro)
                  2) Da eredità
                  3) Da attività illecite
                  4) Da speculazione
                  5) Da furbizia ( non intelligenza ma saper mettere a frutto quella altrui )
                  6) Dalla moda ( da oggi la gente ama farsi un piercing sul culo e
                  casualmente la sola cosa che ho imparato a fare nella vita è fare
                  piercing sulle chiappe ).
                  7) Dalla fortuna
                  8) Da intelligenza ( brevetto uno scaccolatore automatico a energia solare
                  e lo vendo in tutto il mondo )

                  La meritocrazia è un'utopia in una società capitalistica, anche perché
                  i soldi portano inevitabilmente alla discriminazione, al clientelismo,
                  al nepotismo in tutti i campi.
                  Un'economia statalizzata invece può portare alla meritocrazia, perché
                  al di là di pochi nipoti dell'élite al potere, lo Stato ha tutto l'interesse
                  di assumere e compensare chi per intelligenza e doti particolari
                  contribuisce allo sviluppo dello Stato stesso.
                  CONIGLIO MANNARO

                  "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                  Gianni-Emilio Simonetti

                  La calma

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                  • Sousuke
                    Banned
                    • 14/12/07
                    • 16244

                    #24
                    Io ovviamente disquisivo basandomi su una società realmente meritocratica (che il capitalismo consente ed anzi dovrebbe esaltare), in base a specifiche e rigorose caratteristiche dell'apparato governante, sia soprattutto in ambito pubblico che privato, rese attuabili da una certa cultura e mentalità dei cittadini.

                    In tal caso il denaro percepito può rispecchiare l'intelligenza e le capacità di una persona, che non includono comportamenti disonesti, scorretti, immorali, meschini od incivili.
                    Infatti io sono favorevole alla discriminazione delle persone in base allo loro moralità personale, monetizzandola.
                    Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 10:12.

                    Comment

                    • Sousuke
                      Banned
                      • 14/12/07
                      • 16244

                      #25
                      Per me lo stato deve intervenire solo quando è strettamente necessario, cioè per impedire l'anarchia, garantire il buon costume, decoro pubblico ed un minimo di senso civico (da cui ne derivano atti d'imperio potenti ed inimmaginabili contro i cittadini, sia chiaro), lasciando che altrimenti prevalga la sfera personale dell'individuo, le sue libertà (compresa anche la libertà di iniziativa economica) e dei suoi istinti/desideri, quindi in sè non sono contrario alla diseguale distribuzione delle risorse.

                      Infatti per me le persone non sono affatto tutte uguali.
                      Solo che le discrimino in base alle effettive capacità ed alla moralità.
                      Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 10:20.

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                      • The Evil Twin
                        Pessimo Elemento
                        • 25/08/06
                        • 14889

                        #26
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Lo sto' dicendo da ieri, ma tutto viene relegato alla questione economica o alla forma di governo. Si parla di atteggiamenti culturali nuovi e si scivola nella vita personale. Beh, visto che ad Evil interessa tanto, diro' che lavoro solo io in famiglia (mia moglie ha lasciato la sua occupazione anni addietro per dedicarsi interamente a casa e figli) ho uno stipendio soddisfacente ma niente di che (mi mancano solo 11 anni alla pensione) abbiamo 2 figli grandi che studiano alle superiori e abbiamo dovuto far fronte ad ingenti spese mediche durante il periodo della malattia della bambina che poi e' andata in cielo. Casa di proprietà, una Punto e una Seicento come mezzi di locomozione. Ci siamo messi nelle mani della Provvidenza, e' vero, una scelta di vita. Eppure Provvidenza incontriamo ogni giorno, mangiamo come tutti, vestiamo come tutti, abbiamo i nostri hobbies come tutti. Non pretendevo, Anto, di dire "Fate tutti cosi'" Ho solo cercato di mettere sul banco delle diverse idee una prospettiva particolare: Magari fà sorridere, ma e' una esperienza, fra l'altro condivisa da altri amici, da altri nuclei familiari.....tutto stà a fidarsi un po' di Dio, a metterLo alla prova, per cosi' dire. Esisti o no, Signore?
                        Ok, io, però, nella fattispecie, non ho uno stipendio che mi permette di lavorare da solo per mandare avanti la baracca...specialmente con 30 anni di mutuo sul collo.
                        Apprezzo quello che hai fatto ma non è universalmente applicabile per tutta una serie di variabili, alcune te le ho accennate ieri. Quanto al "mettiamoci in mano a Dio"....Cono, il giorno che Dio si prende la briga di farmi da garante per il mutuo iniziamo a ragionare.
                        Fino ad allora è un pò come dire, per chi non crede, che si può star sereni perchè tanto c'è Quèlo che vigila su di noi e risolve.
                        [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                        • Piotr Aleksejevic
                          Zar autocrate di tutte le Russie
                          • 24/11/05
                          • 7926

                          #27
                          Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                          Infatti per me le persone non sono affatto tutte uguali.
                          Solo che le discrimino in base alle effettive capacità ed alla moralità.[/FONT]
                          Le persone non sono tutte uguali.
                          Le persone devono essere tutte uguali di fronte allo Stato e alla Legge.

                          Lo stato deve garantire questo, cioè operare come se lo fossero, poi uno
                          è libero di utilizzare la sua fetta di risorse per condurre una vita semplice
                          e senza lussi oppure tentare la strada di migliorare le proprie condizioni
                          terrene e concedersi qualche lusso ( se ne è capace, seguendo le
                          regole ) ... tuttavia sono cazzi suoi se le cose gli vanno male e perde
                          anche quello che ha ( si chiama rischio d'impresa ).

                          Lo stato non è un ente assistenziale che da regalie a banche e
                          megalomani assortiti che credono di essere dei geni di finanza creativa
                          e poi li assiste quando ci fanno la buca.
                          Lo stato deve garantire che chi ha un lavoro onesto o si sforza seriamente
                          di averlo abbia almeno il minimo necessario per vivere decentemente con la
                          propria famiglia senza sentirsi meno importante, meno garantito nei suoi
                          bisogni o meno felice di un altro solo perché ha meno soldi.
                          CONIGLIO MANNARO

                          "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                          Gianni-Emilio Simonetti

                          La calma

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                          • Sousuke
                            Banned
                            • 14/12/07
                            • 16244

                            #28
                            Infatti io sono contrario all'assistenzialismo immorale per trasferire il rischio di impresa privato sui cittadini, a meno che sia a rischio la tenuta stessa del sistema finanziario e si debba in qualche modo intervenire esclusivamente nell'interesse dei cittadini.

                            Solo che la garanzia di un minimo di condizioni economiche a tutti, per riequilibrare i differenti punti di partenza per ogni cittadino, può essere raggiunta anche in uno stato liberale e capitalistico.

                            Solo la disponibilità illimitata delle risorse può permettere che nasca un sistema economico differente da quello capitalistico e che garantisca comunque le libertà individuali a tutti, ovvero anche a chi non è un lavoratore dipendente in senso stretto.
                            In tal caso si potrebbe eliminare una moneta qualsiasi di scambio usata qual è il denaro.

                            Se vi è nepotismo, gerontocrazia, raccomandazioni, inefficienze, clientelismo non è causa del sistema capitalistico in sè che è amorale ma delle persone che lo gestiscono.
                            E' un problema di persone, della loro cultura e mentalità, non del sistema che teoricamente sarebbe l'ideale se ci si basa su una concezione filosofica dell'uomo come quella di Hobbes.

                            Comment

                            • Sousuke
                              Banned
                              • 14/12/07
                              • 16244

                              #29
                              Comunque lo stesso statalismo può essere attuato in un contesto capitalistico senza modificare il sistema economico.
                              Anzi, spesso chi ha tentato utopisticamente di realizzare il comunismo in uno stato ha ottenuto solo come effetto lo statalismo capitalistico retto da dittature sanguinarie o, comunque, regimi illiberali e soffocanti la sfera personale dell'individuo.
                              Io sono contrario allo statalismo perchè ritengo che siano necessari solo piccoli interventi statali correttivi e che il sistema economico sia in grado di essere meritocratico, potenzialmente, e non la reale fonte di certe diseguaglianze economiche.
                              Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 12:34.

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #30
                                [QUOTE=The Evil Twin;959577]Ok, io, per
                                amate i vostri nemici

                                Comment

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