[quote][QUOTE=mat612000;974989]Faccio un esempio concreto cos
E le camere a gas?
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Certo.Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioDa mia parte una risposta razionale non la ho.
O forse si: forse escludo il poterle mettere in discussione, e quindi escludo i documenti che le mettono in discussione per una distorta percezione della realtà storica, basata su una sola campana, l'unica che ha permesso di conoscere certi fatti.
L'unica che viene universalmente diffusa, senza grossi ostacoli.
Mi ritrovo abbastanza in questa descrizione.
Come si fa a mettere in discussione anche di un minuscolo dettaglio quello che è stato definito "il male assoluto", "l'inimmaginabile"?
I concetti e le definizioni assolute per definizione non ammettono sfumature.
Ma questa verità monolitica e inattaccabile anche per un dettaglio apparentemente insignificante, alla fine non finisce per portare argomenti a chi, anche per motivi poco nobili, vuole negarla?
Non fornisce argomenti a chi trovato un varco, anche minimo, insinua il dubbio su tutto?Moderatore Debate Square
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Oh si, offre ampiamente il fianco a qualsiasi critica, anche alle più radicali.
Anche per questo credo che, in generale, anche teorie molto estreme riescono comunque a sopravvivere e a ripresentarsi sempre uguali. Al di la della loro fondatezza.
Mi verrebbe anche da chiedermi come mai si è sempre data una visuale univoca dei fatti, senza dare un minimo spazio a chi stava dalla parte opposta.
Nel senso: nel primo link che avevi messo è riportato uno studio, su base scientifica, sul fatto che le camere a gas non avrebbero potuto esistere, e anche fossero esistite non avrebbero potuto lavorare secondo i ritmi imposti dalle cifre ufficiali. Studio corredato da cifre, esempi, simulazioni. Non ho le competenze per dire se siano ricostruzioni veritiere o forzate, ma (scartabellando in internet) ho scoperto come ci siano altri studi fatti per confutare questa ricostruzione.
Ed ecco che torna il senso di rigetto verso lo studio fatto nel Rapporto Leuchter, rigetto per l'imposizione di valori assoluti accostati a questi fatti.
Leggevo anche che Faurisson, il negazionista che ha curato la prefazione al quel rapporto e ne sostiene la veridicità, ha anche aggiunto altri studi per confermare le tesi sostenute nel primo rapporto. Questo http://www.vho.org/GB/Books/trr/ e questo http://www.ihr.org/jhr/v12/v12p391_Luftl.html
Per quanto possa inconsciamente provare ribrezzo per una tesi simile, di contro mi viene difficile pensare che tutti questi dati siano campati per aria.
Nel senso, ad esempio la persona che scrisse il primo rapporto (Rapporto Leuchter) prima di farlo mi pare fosse ritenuto un esperto di costruzione di camere a gas, tanto da collaborare alla loro progettazione e costruzione negli Usa. In questo caso, credo che un minimo di competenza ce l'abbia per non scrivere castronerie.
Noto anche come Faurisson screditi il memoriale di Rudolf Höss, che ha suggerito prima Gloucester. Screditarlo perché ritenuto non veritiero?
A volte l'intreccio di documenti che mirano a provare qualcosa intrecciati ad altri documenti che mirano a smentire quello che i precedenti provano, senza riuscire mai a mettere una parola definitiva (mi pare) almeno sulle questioni "tecniche", almeno in me crea ulteriore confusione sul come comportarmi davanti agli assolutismi a cui sono stato sempre abituato quando si trattava di questi fatti.
Anche articoli simili http://www.vho.org/aaargh/ital/archi...i/storici.html mi fanno pensare: siamo nella situazione che in un dibattito su fatti storici, una parte si avvale della giustizia per screditare la parte opposta. Mi sembra controproducente come tattica.Last edited by Xilinx23; 31-01-2009, 02:23.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Portano le scolaresche ad Auschwitz per toccare con mano l'orrore, non per quantificarlo. Per tenere viva la memoria storica, non la matematica...
In quel triste periodo si e' annullato l'Uomo, non l'Ebreo.amate i vostri nemici
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Non capisco perchOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioPortano le scolaresche ad Auschwitz per toccare con mano l'orrore, non per quantificarlo. Per tenere viva la memoria storica, non la matematica...
In quel triste periodo si e' annullato l'Uomo, non l'Ebreo.[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
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Io metto in conto che la verità potrebbe essere anche che gli sterminati furono di più di quelli "ufficiali"...non eslcudo niente, intendiamoci...Moderatore Debate Square
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Sei milioni di morti equivalgono ad un genocidio. Se fossero tre, i milioni, dovremmo usare un altro termine?amate i vostri nemici
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No. E se fossero 15 milioni perchOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSei milioni di morti equivalgono ad un genocidio. Se fossero tre, i milioni, dovremmo usare un altro termine?[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
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Ma chi dovrebbe rifare i conti e utilizzando quali fonti? Non ho mica capito....I dati comunemente riportati nei libri di storia non sono stati messi li' a casaccio.amate i vostri nemici
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Anch'io non credo che siano stati messi a casaccio, però la discussione prendeva spunto da una ennesima tesi negazionista (tra l'altro proveniente da un vescovo subito seguito da un monsignore) per fare delle domande molto semplici:
a) sullo sterminio degli ebrei in Europa ci siamo fatti delle convinzioni su dati storici, verificati o no?
Io umilmente ed onestamente ho dovuto dire di no, non essendo certo le testimonianze che ho letto e le informazioni che ho, prova di quanto ho sempre dato per scontato.
Non vorrei essere frainteso, ma all'ennesimo attacco negazionista, fatto in un momento in cui per la crisi di Gaza, Israele e gli ebrei (per associazione mediatica) non godono certo di simpatia, noi con cosa rispondiamo?
Con schindler's list?
Spero tu abbia capito cosa intendo.
Inoltre finora, nessuno ha risposto alla mia domanda se la vostra opinione ha avuto ripensamenti in occasione della crisi di Gaza.
Che forse era quello che mi interessava di più.Moderatore Debate Square
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[QUOTE=mat612000;975550]
Inoltre finora, nessuno ha risposto alla mia domanda se la vostra opinione ha avuto ripensamenti in occasione della crisi di Gaza.
Che forse era quello che mi interessava di piCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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[QUOTE=mat612000;975550]Anch'io non credo che siano stati messi a casaccio, peramate i vostri nemici
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[QUOTE=mat612000;974850]E le camere a gas?
"Sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no".
Il sacerdote della Fraternitl 'importante
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Ho trovato in rete una specie di sunto su come affrontare certi argomenti:
Primo: la shoah è una realtà immensa, spaventosa e incontrovertibile, comprovata da documenti e testimonianze che possono senza dubbio venir riconsiderati e all’interno dei quali possono anche trovarsi errori e perfino falsificazioni, che tuttavia non sono praticamente suscettibili di attenuare in modo sensibile le enormi responsabilità di chi tali delitti concepì e attuò e di chi ne fu esecutore o complice.
Secondo: la shoah può e dev’essere oggetto di studio attento e spregiudicato come qualunque altro avvenimento storico; se nel corso delle ricerche avvenga d’imbattersi in errori, falsificazioni, valutazioni inesatte sul numero delle vittime o altro, è dovere degli studiosi segnalarlo e della società civile accogliere criticamente tali rilievi.
Terzo: dando per scontato che qualche fanatico antisemita possa travestirsi da studioso con lo scopo da screditare la causa ebraica, quella sionista o quella israeliana attraverso un tentativo di destituzione di credito della shoah, la comunità dei ricercatori professionisti ha tutti gli strumenti per smascherarlo e la società civile il diritto e il dovere di metterlo al bando.
Quarto: premesso il punto precedente, nessuno può essere autorizzato a istituire un processo alle intenzioni contro chi s’impegni nello studio della shoah dando per scontato che questo o quell’eventuale ridimensionamento di alcuni episodi che la riguardano sia frutto di disonestà e di preconcetto antisemitismo.
Quinto: è inaccettabile, nonostante sia già accaduto in alcuni paesi, che si stabilisca per legge un’interpretazione “canonica” e “definitiva” della storia, dichiarando crimine qualunque deroga da essa; ciò corrisponde a un intollerabile attentato alla libertà di pensiero (in seguito a queste leggi aberranti si sono arrestati in Austria David Irving e in Germania non solo il sessantasettenne Ernst Zuendel, ma perfino la sua legale, avvocatessa Sylvia Stolz).
Sesto: l’antisemitismo è una cosa precisa, cioè la tesi che esista uno specifico razziale comune ed esclusivo a tutti gli ebrei e che esso sia biologicamente e deterministicamente malvagio, inferiore e criminale; l’eventuale limitazione della portata della shoah e al limite la sua negazione possono essere ingiustificate, irragionevoli e demenziali e magari possono servire da pretesto per introdurre temi antisemiti, ma in sé e per sé non hanno con l’antisemitismo nulla a che fare (al punto che un cattivo “uso della shoah” e stato condannato da studiosi che sono tuttavia ebrei, quali Norman G. Finkelstein).
Settimo: pur essendo indubbio che dietro al “revisionismo-negazionismo” possano celarsi, in certi casi, istanze antisioniste e antisemite, il sistematico processo alle intenzioni e il ricorso al ricatto-intimidazione (“dici questo, allora sei antisemita”) sono sempre e comunque inaccettabili sia come metodo, sia come sistematico strumento di risposta. Sono inaccettabili sul piano morale perchè disonesti e su quello tattico-strategico perchè controproducenti. In particolare, è evidente che la critica alle scelte di questo o di quel governo israeliano non può e non deve esser pregiudizialmente sospetta di aver nulla a che fare con il razzismo e con l’antisemitismo. Il giorno che la critica alla dirigenza israeliana, o anche alla sua opinione pubblica, divenisse meno lecita di quella alle dirigenze e/o alle opinioni pubbliche francesi, canadesi o lituane, ci si troverebbe di fronte a un allarmante caso di razzismo alla rovescia.
http://www.comedonchisciotte.org/sit...ticle&sid=5552
Cosa ne pensate?
Vi sembra un approccio corretto?Moderatore Debate Square
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