Bicentenario della nascita di Darwin

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  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #1

    Bicentenario della nascita di Darwin

    Non nego che si possano sollevare molte e serie obiezioni alla teoria della discendenza con modificazioni attraverso la varazione e la selezione naturale. Ho cercato di dare a queste tutta la loro forza. A prima vista niente può sembrare più difficile del credere che i più complessi organi e istinti si siano perfezionati non con mezzi superiori, sebbene analoghi, alla ragione umana, ma per l'accumulazione di innumerevoli lievi variazioni, ciascuna utile al loro possessore individuale. Ciononostante, questa difficoltà, per quanto insuperabilmente grande possa apparire alla nostra immaginazione, non può considerarsi reale, se ammettiamo le seguenti proposizioni, cioè: che tutte le parti dell'organizzazione e gli istinti presentano, almeno, differenze individuali; che c'è una lotta per l'esistenza, che conduce alla conservazione delle profittevoli deviazioni della struttura o dell'istinto; e, infine, che gradazioni nello stato di perfezione di ciascun organo possono esser esistite, ciascuna buona nel suo genere. La verità di queste proposizione credo non possa essere discussa.
    Charles Darwin, L'origine delle specie

    Le molte e serie obiezioni alla sua teoria che Darwin aveva contemplato ancor oggi animano un fiorente dibattito accademico circa i tempi ed i modi delle dinamiche evolutive; oggi, ad esempio, l'insoddisfacente modello di una crescita graduale per lineare accumulazione di innumerevoli lievi variazioni sembra poter essere sostituito da quello proposto dalla teoria degli equilibri punteggiati del compianto Stephen Jay Gould: avanzante il concetto di una duratura stabilità morfologica segnata (punteggiata, appunto) da episodi di brusco cambiamento in cui si decide la sopravvivenza e la radicale evoluzione delle specie, o la loro estinzione. Ma in ambito scientifico solo sui tempi e sui modi è possibile speculare, poiché il portato fondamentale della teoria dell'evoluzione di Darwin, ovvero l'esistenza di un processo evolutivo proprio di tutti gli esseri viventi come risposta alle sfide poste dall'habitat naturale, non può essere cancellato.

    Il bicentenario della nascita di Darwin è ricorrenze che cade in modo quantomai opportuno: a ricordarci che, anche in Occidente, l'onda lunga del fanatismo religioso in questi ultimi anni ha tentato, a suon di deliranti dogmi creazionisti, di cancellare uno dei più rivoluzionari traguardi del pensiero umano.
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    amate i vostri nemici

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    • Pulsar
      Opinionista
      • 08/04/08
      • 4761

      #3
      Tender
      [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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      • Pulsar
        Opinionista
        • 08/04/08
        • 4761

        #4
        Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza Messaggio
        ..oggi, ad esempio, l'insoddisfacente modello di una crescita graduale per lineare accumulazione di innumerevoli lievi variazioni sembra poter essere sostituito da quello proposto dalla teoria degli equilibri punteggiati del compianto Stephen Jay Gould: avanzante il concetto di una duratura stabilità morfologica segnata (punteggiata, appunto) da episodi di brusco cambiamento in cui si decide la sopravvivenza e la radicale evoluzione delle specie, o la loro estinzione.

        Mi porta alla memoria Flatlandia, la sfera che penetra il piano bidimensionale e la relatività insomma, quelle svolte radicali di pensiero che ai creazionisti sanno tanto di illuminazione ma anche ai non..

        Piace, suggerimento di link per approfondimenti?
        [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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        • Gloucester
          Opinionista
          • 29/03/06
          • 5314

          #5
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          “Una fede rettamente compresa nella creazione e un’evoluzione rettamente intesa non sono in contraddizione: l’evoluzione suppone la creazione, anzi la creazione alla luce dell’evoluzione produce un arricchimento che si estende nel tempo come creazione continua”. (Giovanni Paolo II.)

          Il dibattito sul rapporto tra creazionismo ed evoluzionismo è stato rilanciato dalla teoria dell’”Intelligent design” elaborata negli Usa, ma implica la necessità della presa di coscienza di “un disegno superiore, per arrivare ad una pacificazione tra le istanze della scienza e quelle della religione”. “Nemmeno Darwin intendeva escludere la creazione”, perché “anche chi accetta l’evoluzione ha l’obbligo di darne spiegazioni in termine di ragion sufficiente”. In questa prospettiva, dunque, “non c’è contraddizione tra creazione ed evoluzione, purché si mantengano alcuni punti fermi”, prima fra tutte “la differenza ontologica dell’uomo”, la cui negazione “rende incompatibili alcune teorie evoluzionistiche con la visione cattolica”.

          Rispetto per ogni teoria, ma piu' invecchio e piu' sposo la teoria creazionista: L'uomo e' davvero un UNICUM irripetibile nel creato. Lo dico spogliandomi della fede.
          E ti pareva. Non esiste un solo buon motivo per pervenire ad una pacificazione tra le istanze della scienza e quelle della religione che, impostata secondo i termini da te enunciati, dovrebbe pervenire ad un imbastardimento della teoria evoluzionistica alla luce del sempiterno argomento teleologico. Cerchiamo di non fare confusione, appunto; i fedeli possono credere in quel che vogliono, ma si tratta di teologia e non di scienza.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Come "non di scienza" Glouc? Per evolversi la materia ha bisogno dell'input iniziale, no? Mica si puo' affermare che la materia e' sempre stata!
            amate i vostri nemici

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            • Gloucester
              Opinionista
              • 29/03/06
              • 5314

              #7
              [QUOTE=Pulsar;977574]Mi porta alla memoria Flatlandia, la sfera che penetra il piano bidimensionale e la relativit

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              • falcopellegrino
                pensatore dei 2 millenni
                • 28/07/05
                • 1895

                #8
                che poi detto tra noi , le teorie di darwin restano teorie da dimostrare.
                l 'importante

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                • Kyra
                  Disappointed Idealist
                  • 24/10/05
                  • 22455

                  #9
                  Originariamente Scritto da falcopellegrino Visualizza Messaggio
                  che poi detto tra noi , le teorie di darwin restano teorie da dimostrare.
                  Grottesco.
                  I'm laying down, eating snow
                  My fur is hot, my tongue is cold
                  On a bed of spider web
                  I think of how to change myself

                  A lot of hope in a one man tent
                  There's no room for innocence
                  So take me home before the storm
                  Velvet mites will keep us warm.

                  Comment

                  • Pulsar
                    Opinionista
                    • 08/04/08
                    • 4761

                    #10
                    Originariamente Scritto da falcopellegrino Visualizza Messaggio
                    che poi detto tra noi , le teorie di darwin restano teorie da dimostrare.
                    Rafforzo.
                    Antievolutivo.
                    [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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                    • lady cotard
                      vagamente snob
                      • 25/07/08
                      • 1636

                      #11
                      Originariamente Scritto da falcopellegrino Visualizza Messaggio
                      che poi detto tra noi , le teorie di darwin restano teorie da dimostrare.
                      altrimenti sarebbero le leggi di darwin.
                      - diana. link. subito.-

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                      • Xilinx23
                        The Count
                        • 01/06/05
                        • 41139

                        #12
                        Articolo un po' vecchiotto ma...



                        Dopo oltre 100 anni dalla morte dello scienziato il 'mea culpa' degli anglicani Un pronipote: "E' una cosa ridicola"

                        LONDRA

                        A 126 anni dalla morte di Charles Darwin la Chiesa d’Inghilterra chiederà ufficialmente scusa allo scienziato per aver frainteso la sua teoria dell’evoluzione. Ma la tempistica e le modalità (una lettera indirizzata proprio al... defunto) scelte per quest’atto di riparazione non convingono gli eredi dello scienziato. Intervistato dal Mail un pronipote di Darwin è furioso e sprezzante: «E' una cosa ridicola, insignificante».

                        Dal canto suo la chiesa anglicana difende la sua decisione e alcuni religiosi mettono in evidenza come la lettera di scuse possa in qualche modo esser paragonato alle scuse di Giovanni Paolo II per il processo a Galileo Galilei. La lettera verrà pubblicata sul sito della chiesa di Inghilterra e secondo anticipazioni dovrebbe apriprsi in questo modo: «Charles Darwin, la Chiesa Anglicana - così si legge nell’articolo anticipato dal tabloid ’Mail on Sunday’ - ti deve delle scuse, anche per in fatto che la sua incomprensione iniziale ha portato a numerosi fraintendimenti».

                        «La gente e le istituzioni - sostiene l’articolo - commettono errori e i cristiani e le chiese non sono un’eccezione. Quando spunta una nuova grande idea che cambia la visione del mondo, è facile sentire che le vecchie certezze sono sotto attacco e che bisogna combattere le novità». La Chiesa Anglicana non vede al giorno d’oggi conflitti tra la fede e l’evoluzionismo ed è convinta di aver fatto nei confronti di Darwin quello che il Vaticano fece qualche anno fa con Galileo, ma il mea culpa ha innescato anche qualche polemica. La cattolica Ann Widdecombe, ex-ministro conservatore, considera «completamente ridicole» le scuse presentate al teorico dell’evoluzionismo: «È come se gli italiani - dice - chiedessero scusa per Ponzio Pilato...».


                        Che dire, meglio tardi che mai?
                        Membro del Consiglio degli Admin


                        [RIGHT][I]L'ironia

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                        • Grey Fox
                          oıɹɐɔıʌ uıɯpɐ
                          • 29/09/04
                          • 10315

                          #13
                          Originariamente Scritto da lady cotard Visualizza Messaggio
                          altrimenti sarebbero le leggi di darwin.
                          quote
                          Admin vicario

                          [size=1]non esisto pi

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #14
                            Originariamente Scritto da falcopellegrino Visualizza Messaggio
                            che poi detto tra noi , le teorie di darwin restano teorie da dimostrare.
                            Stavo in pensiero. Possibile che oggi, avendo tanti strumenti a disposizione, internet, biblioteche, seminari e conferenze si debba ancora dire una frase come questa?

                            Ci vuole tempo, pazienza ma soprattutto la vera volont
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • Sousuke
                              Banned
                              • 14/12/07
                              • 16244

                              #15
                              Ovviamente concordo con la posizione espressa dalla "vulcaniana" Vega (in senso figurato per la sua mentalità e forma mentis logico-razionale).

                              Tra l'altro le teorie di Dawwin possono essere considerate leggi come specificato nel quote più sotto (ovviamente non si tratta di leggi in senso matematico e fisico-chimico).



                              Nel diritto, la legge è un atto, vale a dire un complesso di atti (il c.d. diritto positivo), contenente regole comportamentali di cui si impone l'osservanza nei territori o nelle aggregazioni sociali (nazionali, politiche o comunque di più individui) cui è destinata.
                              Nella matematica e nella logica matematica, una legge è un'affermazione provata a partire da un insieme di ipotesi di partenza, ed ha valore assoluto nell'ambito di validità delle dette ipotesi. Più correttamente le "leggi" vengono chiamate teoremi.
                              Nella fisica, nella chimica e in altre scienze per le quali è possibile applicare metodi sperimentali rigorosi (quali ripetizione della misura, inequivoca identificazione delle condizioni al contorno) la legge è una relazione di tipo matematico che lega due o più grandezze misurabili; può essere il risultato di un modello teorico supportato da dati sperimentali, oppure una pura formalizzazione di regolarità osservate sperimentalmente che acquista valore predittivo per eventi simili, entro limiti ben definiti.
                              Per approfondire, vedi la voce Legge fisica.


                              In probabilità però per legge di una variabile aleatoria si intende una particolare funzione che ne descrive il comportamento.
                              In altre scienze, come (ad esempio, ma non solo) nell'economia, nelle scienze sociali, biologiche e mediche, la legge è più spesso un concetto assertivo generalmente descrittivo di talune regolarità riscontrabili nel mondo reale, per lo più empiricamente desunte da rilevazione sperimentale o storica, e che viene ad assumere un valore predittivo. In ambito giuridico o sperimentale, la legge è dunque una formula che abbia raggiunto la necessaria efficacia espressiva per registrare e/o prevedere andamenti e/o comportamenti, secondo una sintesi effettuata ex ante nel caso della legge giuridica (poiché la legge precede la sua successiva osservanza), o ex post nel caso della legge empirica (poiché la legge segue la rilevazione sperimentale di una regolarit&#224. Le leggi puramente matematiche, d'altra parte, hanno una validità assoluta ed atemporale che mal si riconduce alla precedente definizione.
                              Last edited by Sousuke; 14-02-2009, 16:29.

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