Originariamente Scritto da Renella
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Questo significa che il dolore proprio è una merce che si può vendere e se si vende il proprio dolore perchè non si può pagare e acquistare quello altrui?
Una volta che si accetta che certi sentimenti siano sfruttabili economicamente (vendendoli o comprandoli) la libertà di cui parli tu non esiste più.
A meno che si voglia considerare la libertà morale sullo stesso piano della libertà d'iniziativa economica.

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