Scusate, l'argomento è delicato, però nel caso di Garlasco che attinenza può esserci tra l'imputato e il (presunto) materiale pedoporno trovato sul suo computer?
Dato e non concesso che queste immagini siano state davvero trovate sul PC dell'imputato, qual'è il collegamento che può esistere tra tali immagini e il delitto di cui è accusato?
E' un elemento attinente all'accusa?
E' un elemento che può avere rilevanza nel processo per l'omicidio di Chiara?
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Rossorubino, scusa ma adesso, per ribadire il mio punto di vista, ti faccio un esempio volutamente molto estremo:
supponiamo che tu, madre di un bimbo piccolo, scopra nel pc del tuo convivente foto pedopornografiche. Cosa faresti? Lasceresti tuo figlio solo con lui, anche se convinta che si tratti solo di fantasie?
Mi aspettavo una risposta del genere
Non vorrei fare una discussione tra quello che ritengo fantasia morbosa o foto pornografica in cui ci sono protagonisti i bambini
Non verrei capita e passerei per una pedofila perch
Certo, sui "possibili moventi" può dirsi qualunque cosa.
Si parlò a suo tempo del sospetto che lei avesse scoperto una sua relazione omosessuale e avesse minacciato di rivelarla.
Non c'è nessuna certezza in merito, se non altro perchè non è ancora stata pronunciata una sentenza.
Quindi, il giornalista consapevole del fatto che i "possibili moventi" di un omicidio sono valutazioni molto arbitrarie e labili, perchè deve dare risalto a tali particolari?
E' consapevole dei danni che può provocare all'imputato e ad una valutazione equilibrata dei fatti da parte del giudice?
L'accusato in questi casi oltre che dalle prove dell'accusa come può difendersi anche dalla divulgazione di tali notizie visto e considerato che il giornalista può invocare il diritto di cronaca e la testata che pubblica simili notizie il diritto all'informazione?
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
In moltissimi casi di cronaca vi do ragione: penso alla diffusione dei particolari piccanti delle intercettazioni telefoniche di politici, o al materiale pedopornografico trovato sul pc del padre di Tommy, ad esempio. Erano informazioni che non c'entravano nulla con le indagini. Ma in questo caso la notizia
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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