Ormai Veronica Lario
Anche se siamo donne paura non abbiamo...
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Guarda che io (come si evince facilmente dal messaggio che citavo) non rispondevo a te ma a erin.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioIl qualunquismo non c'entra e nemmeno i luoghi comuni.
Io, infatti, non ho posto la questione in termini di degnità o meno a partecipare come candidate alle elezioni delle persone in questione: tutti possono farlo.
Il qualunquismo ed i luoghi comuni c'entrano eccome.
Se hai letto gli altri interventi oltre al mio avrai letto
fino al giorno prima, manco leggevi i giornali.Avere un po' di coltura non guasterebbe ad un politico e sarebbe molto più utile di una "bella faccia"forse ti sono sfuggiti, ma sono segnali (tuttaltro che nascosti) di un giudizio aprioristico. Si da per scontato che queste persone (di cui nessuno dei quotati sa un beneamato piffero) siano ignoranti o sciocche solo perchè ex veline o che ne so io.donne che siano facili da circuire
In realtà mica lo sappiamo. Potrebbero benissimo aver fatto anni di attività politica. Sappiamo solo che non hanno ricoperto altri ruoli istituzionali. Cosa che dovrebbe essere normale e non straordinaria.Chiedevo se potessero essere all'altezza del compito vista la loro totale mancanza di qualunque attività politica precedente.
Tra l'altro ovvio requisito di ogni nuovo volto.
Era un esempio di pregiudizio. Come era facilmente interpretabile da un messaggio che non credevo scritto in italiano ostico.Cosa c'entrano i bimbi Rom?
Appunto perchè le due cose, come entrambi abbiamo detto, non solo correlate concorrerai con me che è sciocco formulare (pre)giudizi. Che è quel che fanno, forse inconsapevolmente, alcuni dando per scontato che queste ragazze non siano in grado di fare il loro dovere.E' vero che una persona non può essere giudicata un'oca per la sua provenienza dall'ambiente dello spettacolo (più o meno), ma è vero anche il contrario: non è detto che per la sua avvenenza o bella presenza sia automaticamente una buona parlamentare...
X erin: Veramente mat ha espresso domande, non risposte.
X Volperossa:
Cioè quello che quasi nessun politico di mestiere fa. Di sicuro capisce più i bisogni e le aspettative della gente chi ha lavorato per vivere (anche nello spettacolo), rispetto a chi da tutta la vita ha casa gentilmente offerta da un ente pubblico, non ha finito il liceo nè lavorato un solo giorno (un esempio è W Veltroni).stare in mezzo alla gente e capirne bisogni ed aspettative.
Però di un figlio di papà che non ha finito il liceo non ci si domanda mai se capisce i bisogni e le aspettative della gente.
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ROMA - Lo chiamano effetto Veronica. Il vento ha cominciato a soffiare forte la sera di martedì, nel rush finale di chiusura delle liste del Pdl, ancora prima che fosse resa pubblica la dura protesta della signora Lario contro il "ciarpame senza pudore" di alcune candidature femminili. Il presidente del Consiglio, a Varsavia per il congresso del Ppe, informato preventivamente della tempesta in arrivo ha chiesto subito di essere messo in contatto con Gianni Letta e Nicolò Ghedini. In quei drammatici minuti, sul filo tra Roma e Varsavia, un rapido consulto ha prodotto la decisione inevitabile: rinunciare alle euroveline. La telefonata decisiva alle 22.20 a via dell'Umiltà, il premier in viva voce con i tre coordinatori La Russa, Bondi e Verdini: "E va bene, bloccate tutto. Togliete quei nomi, sostituitele e poi mandatemi le liste per l'ok definitivo". Liste sbianchettate dunque? Denis Verdini, lasciando Montecitorio, nega tutto: "Il bianchetto - scherza - me lo metto sulle unghie, anche dei piedi. Ma sulle liste non l'abbiamo usato perché non ce n'era bisogno". Oggi comunque Silvio Berlusconi sarà a Milano (è saltato dunque, fa sapere l'entourage di Gianfranco Fini, il consueto pranzo con il premier) e forse, dopo due giorni di comunicazioni interrotte, e potrebbe avere un chiarimento faccia a faccia con la moglie.
Eppure, al di fuori del refrain ufficiale contro la stampa gossippara, dentro in Pdl sono in molti a confessare che le veline c'erano eccome. E a ringraziare Veronica per lo scampato pericolo. In fondo erano giorni che dal territorio salivano fino a via dell'Umiltà i mugugni dalla base, dalle varie regioni, soprattutto gente di An, peones, per quei nomi catapultati senza alcuna esperienza dal mondo dello spettacolo alla rappresentanza europea. "Quando ho visto la lettera di Veronica - confida una deputata in vista del Pdl - ho capito che ce l'avevamo fatta". Insomma, non tutto il male viene per nuocere. Ridendo sotto i baffi, Ignazio La Russa non resiste alla tentazione della battuta, non sapendo di essere ascoltato da un giornalista: "Noi tre coordinatori abbiamo lavorato bene, ma c'è una che ha lavorato meglio di noi". Chi se non Veronica?
A fare le spese dell'effetto Veronica sembra siano state soltanto in tre, visto che altre ragazze come Angela Sozio e Camilla Ferranti erano già state escluse nei giorni precedenti. L'unica showgirl a resistere è stata Barbara Matera. La scure si sarebbe abbattuta su Elisa Alloro, presentatrice tv, Cristina Ravot, la giovane cantante delle serate di villa Certosa, e Susanna Petrone (Sud), valletta Mediaset di Guida al campionato. A chi martedì notte gli chiedeva spiegazioni, Berlusconi motivava la sua decisione in questo modo: "Io queste ragazze conoscevo, che si erano proposte per fare politica. Se ne conoscete altre fatemi un elenco e vediamo". E il nuovo elenco di sostituite alla fine è venuto fuori, pescando frettolosamente anche fra segretarie e funzionarie di partito. L'altro problema è che pure alcune deputate, come Nunzia Di Girolamo, avevano dato forfait volontariamente, temendo un gioco al massacro con le preferenze. E così si erano creati altri buchi da riempire. Come Beatrice Lorenzin, che aveva convinto Fabrizio Cicchitto a darle una dispensa. O Anna Grazia Calabria, la più giovane deputata, volata fino a Varsavia per chiedere al Cavaliere di non mandarla allo sbaraglio.
Insomma, tra un "riempitivo" e l'altro, le liste alle due di notte erano pronte. "Si sarebbe potuto evitare tutto questo casino - si sfoga a cose fatte un alto papavero forzista, che se la prende con gli uomini vicini a Berlusconi - se qualcuno non avesse chiamato tutte quelle ragazze per fare un corso di politica con Frattini senza prima avvisarci. Avremmo chiamato trenta maschi, si sarebbero mischiati, e nessuno ci avrebbe fatto caso. Ma così era indifendibile". Alla fine anche questa grana è stata chiusa, non senza sfregi all'immagine del Cavaliere. Sospira Sandro Bondi: "Dobbiamo tornare tutti a parlare di politica, quella vera. A star dietro a queste cose perdiamo tutti, politici e giornalisti".
(30 aprile 2009)amate i vostri nemici
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TiOriginariamente Scritto da anaffettivo Visualizza MessaggioGuarda che io (come si evince facilmente dal messaggio che citavo) non rispondevo a te ma a erin.
Il qualunquismo ed i luoghi comuni c'entrano eccome.
Se hai letto gli altri interventi oltre al mio avrai letto
fino al giorno prima manco leggevi i giornali
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Scusami per non averti risposto prima, per motivi esterni sono stato un po' assente.
[QUOTE=erin;996482]Ti
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Caro anaffettivo ti scrivo, così mi distraggo un po'...e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò...
Non voglio usare il quote in modo polemico però permettimi di dirti due cosine sui tuoi interventi.
Non so che età tu abbia però leggendo il tuo ultimo intervento e anche altri, ho come l'impressione che tu sia il prodotto più evidente della cultura di massa che questo bel regime sta diffondendo a larghe mani con gli strumenti di persuasione di massa.
Io ho il massimo rispetto della cultura popolare e delle persone che hanno fiducia nella capacità dei governanti di migliorare la loro condizione personale non certo privilegiata: lo trovo umano e giusto.
Il problema, anzi i problemi, nascono nel momento in cui queste persone decidono di mettere le loro legittime speranze e aspettative nelle mani di un elite di privilegiati (sotto il profilo economico e sociale).
Non so se per te è lo stesso, ma per me è un controsenso sperare che chi ha interessi economici contrari ai miei, una volta eletto possa tutelarmi, al massimo potrà far cadere qualche briciola dalla mensa, farmi qualche regalo o concessione ma mai e poi mai prenderà decisioni che possano mettere in pericolo la permanenza dei suoi privilegi economici (parliamo di banche, assicurazioni, finanziarie, società editoriali) e la conseguente altissima considerazione sociale.
Perchè scrivo questo?
Perchè l'attuale "cultura popolare" è creata principalmente dalla televisione (ormai monopolizzata dalle stesse persone che ci governano) e non credo che, onestamente, qualcuno possa sostenere che i programmi da anni proposti dalle TV di stato e di Mediaset possano avere una minima capacità di elevare il livello medio di cultura e coscienza degli spettatori (il popolo con cui ci si riempie continuamente la bocca).
Così come credo che, onestamente, nessuno possa sostenere che l'immagine che questa "cultura popolare" propone e crea della donna non sia avvilente.
Io fossi donna lo sarei, così come sarei offesa dalle uscite (scherzose ma non tanto) del nostro premier ogni volta che gli tocca andare sull'argomento.
Mi scuso per averti tediato con argomenti già sentiti e vengo al dunque: questa nuova (più o meno) cultura di massa ha, secondo me, creato un vero mostro nelle coscienze e nelle menti degli italiani e lo dico perchè ne ho continuamente la conferma.
Si chiama omologazione dei concetti, indistinto logico, perificazione e livellamento del senso critico, faccio qualche esempio per uscire dal pantano linguistico in cui mi sono cacciato: Hitler e Stalin erano uguali quindi nazismo e comunismo sono la stessa cosa, abbiamo conosciuto solo il fascismo e il nazismo e non il comunismo, però, siccome sono la stessa cosa dobbiamo rifiutarli categoricamente entrambi a prescindere dalle loro differenze.
Tu scrivi che anche fare la velina è un lavoro come un altro e deve essere rispettato.
Giusto, ma rispettare il lavoro non significa per certe persone (tante) rispettare anche i lavoratori: il lavoro non è un concetto astratto e indifferenziato, è qualcosa di molto concreto che è svolto da esseri umani, quindi, bisogna anche chiedersi se la persona che lavora gode di diritti, è rispettata, bisogna anche chiedersi in cosa concretamente si svolge la sua attività, fino a che punto questa persona è disposta a rinunciare alla sua dignità pur di diventare la sposa di un calciatore e far vedere le cosce a Striscia la notizia.
Perchè?
Non per moralismo ma perchè se "l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro" se il lavoro che svolgo è basato sull'esibire cosce e tette al vento, significa che la nostra Repubblica è fondata anche su quello e che, se quelli sono i lavori meglio retribuiti, come posiamo pensare che domani tua figlia abbia voglia di studiare se tanto chi ha successo sono quelle che hanno avuto la fortuna di nascere belle e di non avere problemi ad usare la loro bellezza in cambio di vantaggi che altrimenti non avrebbero avuto?
Le candidature di queste persone sono lecite ma non basta, per uscire dall'indifferenza critica di cui parlavo prima, bisogna anche pensare a quante altre meno carine e disponibili ma più preparate politicamente è stata negata la candidatura per far posto alle altre.
Se questo è l'andazzo non c'è da stare tanto allegri nascondendosi dietro concetti astratti come "libertà", "popolo", "maggioranza" privi ormai di qualunque contenuto reale perchè utilizzabili indifferentemente per tutto e per il contrario di tutto (vedi il pietoso e manipolatorio discorso del 25 aprile durante il quale non è stata pronunciata una sola volta la parola "fascismo")...Da cosa si è liberata allora l'Italia?
Ecco.
Questo volevo dire. Non è per moralismo che sono contrario a certe candidature, ma per altri motivi che spero si siano capiti.Last edited by mat; 07-05-2009, 10:52.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Nel dopoguerra c'erano immense praterie da coltivare, ora che cazzo vado a dire ai miei figli? Che ci sono infinite cosce lunghe da depilare?
Scusate la pessima ironia, a mat viene bene scrivere e tirar fuori tutto, a me riesce bene far implodere dentro e far uscire solo sfiati.
Fosse un brutto momento lo capirei, invece[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
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Non lo subisco, nel mio piccolo lo combatto.
Rientro tristemente nel modello censis, ovvero facente parte di quella mucillaggine caratterizzata da tanti piccolissimi individualismi incapaci di aggregarsi ad altri e con voglia di fare o disfare.
Ma l'impotenza la sento pressante.[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
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Per me un "magari" fa parecchia differenza.Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza MessaggioTutti gi asd che vuoi, ma questo magari non cambia il succo del discorsi. Ti ripeto, se si fosse parlato di altro e qualcun altro avesse detto le stesse cose, pur con tutti i magari del caso, saresti stata la prima a denunziare il pregiudizio.
Esprime un dubbio, non un giudizio.
Quanto a essere la prima a denunciare il pregiudizio... quale pregiudizio?
Il fatto che il PDL abbia pi
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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