Papa in Palestina

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1

    Papa in Palestina

    TEL AVIV - Benedetto XVI
    amate i vostri nemici
  • Renella
    Jo-Jo dipendente
    • 02/05/07
    • 6889

    #2
    Io penso a quanto costano questi viaggi e a quanto siano inutili.
    Penso ai pericoli che corrono le scorte e le popolazioni.

    E penso ai quattrini dell'8x1000 che la vecchietta firma tutti gli anni e che vengono buttati così......
    Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
    Dante Alighieri

    [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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    • erin
      like me, like me
      • 22/05/06
      • 13145

      #3
      Che malfidente che sei, Renè!

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Già, un viaggio del tutto inutile. E' risaputo che ebrei, cristiani e musulmani, solitamente, usano incontrarsi e darsi la mano tutti i giorni.....


        GERUSALEMME - La seconda giornata di Benedetto XVI in Israele inizia con una visita carica di significato, alla Spianata delle Moschee e al Muro del Pianto. Luoghi sacri a musulmani ed ebrei, vicinissimi tra loro, luoghi simbolo del rapporto tra due religioni e tra due popoli, ma anche del conflitto tra israeliani e palestinesi. Luoghi che dopo il memoriale della Shoah, lo Yad Vashem, costituiscono un'altra importante tappa del pellegrinaggio del Papa in Terra Santa.

        Alla Spianata delle Moschee. Il Pontefice è stato accolto dal gran muftì di Gerusalemme, Mohammed Hussein. Ratzinger è il primo papa a visitare la Cupola della Roccia, che include la roccia sulla quale ha pregato Maometto prima di interprendere il suo viaggio verso il cielo.

        E nel suo discorso pronunciato sulla Spianata, Benedetto XVI torna nuovamente a invocare il dialogo: "In un mondo tristemente lacerato da divisioni, questo sacro luogo serve da stimolo e costituisce inoltre una sfida per uomini e donne di buona volontà ad impegnarsi per superare incomprensioni e conflitti del passato e a porsi sulla via di un dialogo sincero finalizzato alla costruzione di un mondo di giustizia e di pace per le generazioni che verranno".

        Quindi Ratzinger rimarca ancora una volta le comuni radici tra le grandi religioni monoteistiche che il dialogo tra Chiesa cattolica e Islam deve avvenire senza "riluttanza o ambiguità". "Musulmani e cristiani - afferma - continuano il dialogo rispettoso che già hanno iniziato e io prego affinché essi possano esplorare come l'Unicità di Dio sia inestricabilmente legata all'unità della famiglia umana". E ancora: "Poiché gli insegnamenti delle tradizioni religiose riguardano ultimamente la realtà di Dio il significato della vita ed il destino comune dell'umanità - vale a dire, tutto ciò che è per noi molto sacro e caro - può esserci la tentazione di impegnarsi in tale dialogo con riluttanza o ambiguità circa le sue possibilità di successo", dice il Papa. Coloro che confessano il nome di Dio "hanno il compito di impegnarsi decisamente per la rettitudine pur imitando la sua clemenza, poiché ambedue gli atteggiamenti sono intrinsecamente orientati alla pacifica ed armoniosa coesistenza della famiglia umana".
        Al Muro del Pianto. Benedetto XVI si sposta poi nel principale luogo sacro dell'ebraismo, poco lontano dalla Spianata. Come già aveva fatto Giovanni Paolo II nel 2000, deposita tra le fenditure del muro una preghiera e poi rimane per qualche secondo in raccoglimento davanti a quel che rimane del secondo Tempio di Salomone.

        "Dio di tutti i tempi - si legge nel testo della preghiera autografa di papa Ratzinger - nella mia visita a Gerusalemme, la città della pace, casa spirituale di ebrei, cristiani e musulmani, porto di fronte a te le gioie, le speranze e le aspirazioni, le prove, le sofferenze e i disagi di tutti i tuoi popoli dovunque nel mondo. Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, ascolta il grido degli afflitti, dei timorosi, dei diseredati. Manda la pace sulla Terra Santa, sul Medio Oriente e su tutta la famiglia umana. Smuovi i cuori di tutti coloro che invocano il tuo nome affinché camminino umilmente nel sentiero di giustizia e compassione. 'Il signore è buono con coloro che lo attendono, con gli animi che lo cercano' (lamentazioni 3.25)".
        amate i vostri nemici

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        • erin
          like me, like me
          • 22/05/06
          • 13145

          #5
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Già, un viaggio del tutto inutile. E' risaputo che ebrei, cristiani e musulmani, solitamente, usano incontrarsi e darsi la mano tutti i giorni.....
          Questa è una questione puramente politica, cosa c'entra il Papa?

          Più volte nel corso della storia l'arrivo dell'Islam hanno salvato gli ebrei dalle persecuzioni cristiane, e tutt'ora ci sono tombe di santi visitate in pellegrinaggio sia da musulmani che da ebrei (una volta anche da cristiani, poi con il sentimento anti-islamico si è persa questa tradizione).

          Che poi per rivendicazioni politiche sia diffuso un sentimento anti-islamico (che il Papa non ha certo contribuito a placare) è un'altra storia che certo non si risolverà con un viaggio in papamobile...

          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Per una volta che si parla di Pace in quei luoghi, si tira fuori il trito e ri-trito anticlericalismo. Ok, fate pure.
            amate i vostri nemici

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            • Hitchcock
              IL DELITTO PERFETTO NON ESISTE!
              • 17/04/07
              • 4419

              #7
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Per una volta che si parla di Pace in quei luoghi, si tira fuori il trito e ri-trito anticlericalismo. Ok, fate pure.
              In questo viaggio, tra popoli e culture eternamente in conflitto, il Papa non ha portato la bacchetta magica per fare il miracolo, risolvere d'incanto problemi secolari, ma certamente un contributo che non mancher
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              ED E' SUBITO SERA

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                Benedetto XVI è arrivato a Betlemme accolto da Abu Mazen
                "Prego per la pace, ma vi chiedo di non cedere al terrorismo"
                Il Papa: "Soffro con i palestinesi
                hanno diritto a un loro Stato"


                BETLEMME - "Il mio cuore si volge a tutte le famiglie che sono rimaste senza casa, sono solidale con un popolo che ha perduto così tanto". E' un accorata appwllo quello del Papa al suo arrivo in Palestina, a Betlemme accolto da Abu Mazen. "So quanto avete sofferto - ha detto ancora - a causa delle agitazioni che hanno afflitto questa terra per decine di anni", e per questo "la Santa Sede appoggia il diritto ad una sovrana patria palestinese nella terra dei vostri antenati, sicura e in pace con i suoi vicini, entro confini internazionalmente riconosciuti, e chiede a tutta la Comunità internazionale di fare ogni sforzo per la pace in Medio Oriente".

                Poi Benedetto XVI si rivolge ad Abu Mazen e aggiunge: "Anche se al presente questo obiettivo sembra lontano dall'essere realizzato, io incoraggio lei e tutto il suo popolo a tener viva la fiamma della speranza, che si possa trovare una via di incontro tra le legittimme aspirazioni tanto degli israliani quanto dei palestinesi alla pace e alla stabilità". Ma chiede anche di avere "il coraggio di resistere ad ogni tentazione - ha detto appena arrivato a Betlemme - che possiate provare di ricorrere ad atti di violenza o di terrorismo: al contrario fate in modo che quanto avete sperimentato rinnovi la vostra determinazione a costruire la pace". "Fate in modo - ha detto - che ciò vi riempia di un profondo desiderio di offrire un durevole contributo per il futoro della Palestina, così che essa possa avere il suo giusto posto nello scenario del mondo".

                E sulla situazione in Palestina non è mancata la denuncia di Abu Mazen. Il presidente palestinese, accogliendo il Papa Benedetto, ha parlato dell'occupazione israeliana: "In questa Terra Santa ci sono coloro che continuano a costruire muri di separazione invece che ponti; e che provano a spingere musulmani e cristiani ad abbandonare questa terra", ha detto il leader palestinese accogliendo l'82enne Pontefice.
                (13 maggio 2009)
                amate i vostri nemici

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                • 725875901
                  Banned
                  • 13/05/09
                  • 3

                  #9
                  aam

                  -spam-
                  Last edited by erin; 13-05-2009, 17:42.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #10
                    Mi si allarga il cuore, gente


                    Abu Mazen lancia appello a Israele. E sulla situazione in Palestina non
                    amate i vostri nemici

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                    • Hitchcock
                      IL DELITTO PERFETTO NON ESISTE!
                      • 17/04/07
                      • 4419

                      #11
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Mi si allarga il cuore, gente
                      Anche a me, sinceramente.
                      -------------------------
                      ED E' SUBITO SERA

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #12
                        GERUSALEMME- Nell'ultimo giorno del suo viaggio in Terra Santa, Papa Benedetto XVI si è recato al Santo Sepolcro nella Città Vecchia di Gerusalemme. E da qui ha rivolto un ennesimo appello affinché venga superato ogni conflitto nella regione.

                        "Andare oltre ansie e paure". Il Pontefice si è inginocchiato in preghiera alcuni minuti sulla pietra della tomba di Cristo, invitando i cristiani locali a "seppellire ansie e paure". Benedetto XVI ha evocato "la vergogna delle divisioni" tra cattolici e ortodossi davanti al patriarca Thepilos III, esortando al "dovere ecumenico". "Prego - ha detto il Papa - perché le aspirazioni dei cristiani di Gerusalemme siano viste come concordanti con le aspirazioni di tutti i suoi abitanti qualunque sia la loro religione: l'esercizio della libertà religiosa, la coesistenza pacifica e - per i giovani in particolare - un accesso aperto all'insegnamento e al lavoro, la possibilità di trovare una casa decorosa, in particolare per le famiglie, e l'opportunità di beneficiare e di contribuire alla stabilità economica''.

                        "Pace possibile". Un messaggio di speranza anche sulla pace in Terra Santa: "L'amore deve prevalere, il suo spirito riconciliatore deve rimuovere ogni ostacolo che si frappone alla nostra comune testimonianza a Cristo. La pace in Terra Santa è possibile".

                        "Missione politica". Primi commenti della stampa israeliana sul viaggio di Benedetto XVI. Secondo il quotidiano liberal Haaretz,"La missione di Benedetto XVI in Israele è stata molto politica, sia per il carattere del Pontefice sia per la vicinanza con la operazione Piombo fuso a Gaza". "I palestinesi hanno vinto - scrive un analista del giornale - grazie al sostegno aperto del Papa alla soluzione dei due Stati e alla sua condanna della barriera di separazione".
                        "Shoah, frutto di regime ateo". Il Pontefice poi è voluto tornare sulla questione dell'Olocausto, rinnovando la condanna del negazionismo e dell'antisemitismo."Uno dei momenti più solenni - ha detto - del mio soggiorno in Israele è stato quello della mia visita al memoriale dell'Olocausto Yad Vashem dove ho incontrato alcuni sopravvissuti alla Shoah. Questi incontri profondamente toccanti - ha riferito - mi hanno riportato alla memoria la visita di tre anni fa al campo della morte di Auschwitz". E ancora: "La Shoah fu il frutto di un regime ateo, non se ne può negare il significato".



                        Ritorno a Roma- Ultime tappe del viaggio, la visita al Calvario, luogo della crocifissione, con il saluto del primo ministro Benjamin Netanyahu e dal presidente Shimon Peres. Nel pomeriggio il rientro in Vaticano.

                        (15 maggio 2009)
                        amate i vostri nemici

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