Muore E I Turisti Lo Fotografano

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  • Hitchcock
    IL DELITTO PERFETTO NON ESISTE!
    • 17/04/07
    • 4419

    #16
    [QUOTE=mat612000;999295]Il celebre scatto di Capa in realt
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    ED E' SUBITO SERA

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    • Sagomas
      Opinionista
      • 19/04/09
      • 32

      #17
      C'è il diritto alla tutela della propia immagine, e credo che valga anche dopo morti; o per lo meno dovrebbe valere in qualsiasi paese civile.
      Chi si diverte a fotografare il dolore e la morte per stupida curiosità, o addirittura per farne mercato, andrebbe punito severamente, come chi fa circolare foto pedofile.

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      • Sousuke
        Banned
        • 14/12/07
        • 16244

        #18
        Non c'è alcun dubbio che, quantomeno a livello di normative civili e non penali, esista l'uso abusivo delle immagini altrui che è già punibile (se si hanno le risorse finanziare necessarie per sostenere un prolungato processo civile).
        Infatti è bene ricordare che esistono anche le norme civili e non solo quelle penali, anche se in Italia vengono poco rispettate perchè la giustizia civile è molto lenta e quindi troppo costosa, oltre che essere un paese di buffoni che si fanno gli affari degli altri.
        Comunque la pedofilia è un reato penale, quindi è ovvio che vengano perseguiti chi diffonde foto relative.

        Tuttavia dipende se ci si limita a scattare qualche foto del morto per poi custodirla senza divulgarla, per trasferirla a terzi in forma clandestina senza alcuna autorizzazione (cioè privata, in modo che l'interessato o gli eredi non lo vengano a sapere per ovvi motivi diretti ad evitare accuse e punizioni anche previste dalla legge, nonchè non deturbare l'immagine immacolata che si ha di sè in pubblico, dato che magari in simili occasioni si sostengono ipocritamente tesi a difesa della privacy delle persone, per poi immancabilmente violarla in privato), oppure vengono scattate per divulgarle o sfruttarle commercialmente.
        Last edited by Sousuke; 17-05-2009, 11:11.

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        • libero
          pensavo di esserlo...
          • 16/07/05
          • 5242

          #19
          L'avranno poi cancellate le foto??
          Ricordo quando un'infermiera italiana si faceva fotografare sorridente accanto al corpo di un bambino alle maldive dopo lo tsunami.
          Ricordo,durante le vacanze in normandia,al cimitero dei soldati americani una famiglia che,posando borse e maglie varie su di una croce,si faceva fotografare sempre sorridente vicino alla croce di un soldato morto.
          Ricordo che ad Asti una persona caduta dal balcone e infilzata nella recinzione era fatta oggetto di fotografie da parte di alcuni ragazzi...
          L'imbecillità umana è PA-U-RO-SA ! ! !
          cuorebianconero
          progetto giovani
          associazione ragazze madri



          JUVENTUS
          CLUB DISCUTERE

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          • vincenzo.s
            Opinionista
            • 18/03/09
            • 153

            #20
            Capisco che viviamo in un paese libero ma fotografare il corpo inerme di un uomo mi sembra eccessivamente incivile oltre che di cattivo gusto. La civilt

            Comment

            • Sousuke
              Banned
              • 14/12/07
              • 16244

              #21
              In tema di uso abusivo di foto altrui:



              Udine. Foto di malati intubati su Facebook, denunciata l'infermiera.

              UDINE (15 maggio) - La Polizia Postale di Udine consegnerà domani mattina alla Procura della Repubblica del capoluogo friulano il rapporto informativo con il quale segnala l'infermiera Jennifer Millia, di 29 anni, di Gorizia, quale responsabile della diffusione, su Facebook, delle foto che ritraggono alcuni ammalati intubati nel reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale di Udine. Nel rapporto si ipotizza, nei riguardi dell'infermiera, il reato previsto dall'articolo 615 bis del Codice Penale (interferenze illecite nella vita privata).

              L'infermiera è stata ascoltata ieri pomeriggio e stamani dagli investigatori della Polizia Postale friulana ai quali - da quanto si è riusciti a sapere nel pomeriggio a Udine - ha ricostruito tutti i particolari della vicenda.

              «Le foto avevano finalità didattiche». Le foto - ha spiegato - non sono state fatte da lei ma da altre persone che le hanno realizzate a fini didattici e per questo le hanno conservate in un archivio elettronico. Da questo archivio, l'infermiera - secondo il suo racconto - ha rilevato delle foto, alcune delle quali (in tutto tre o quattro) sono state collocate sul suo profilo di Facebook.

              A questo profilo - ha precisato - avevano accesso 123 persone in tutto. Secondo l'ipotesi al vaglio degli investigatori, è stata proprio una di queste persone ammesse al profilo dell'infermiera a estrapolare le foto e a diffondere la notizia della loro pubblicazione su Facebook.

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              Finalmente si incomincia ad intervenire, in qualche modo, contro l'uso abusivo di immagini altrui, che si serve anche di certi social network gestiti in modo non molto rigoroso.
              Le leggi civili e penali (anche severe, teoricamente) ci sono. Basta applicarle meglio ed in modo più celere, tempi legali e dell'apparato burocratico della giustizia penale e, soprattutto, civile permettendo.
              Last edited by Sousuke; 17-05-2009, 17:15.

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