La prolusione del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, alla 59esima Assemblea dei vescovi italiani, spazia tra immigrazione e crisi economica, tra bioetica e negazionismo. Condanna il ddl sicurezza e la strategia dei cosiddetti "repingimenti"; chiede il rispetto di una cultura del lavoro che non consideri "gli operai zavorra". Rinnova l'appello a difesa degli embrioni e riafferma il "no" della Chiesa al "diritto a morire" ricordando che le parole pronunciate da Benedetto XVI nel recente viaggio in Terra Santa ha chiuso definitivamente le polemiche sul negazionismo.
A ventiquattro ore dall'appello del Papa a Cassino che ha invitato a trovare "valide soluzioni alla crisi occupazionale", torna sul tema il cardinale Bertone che ha chiesto "maggiori tutele per i precari", per i quali "gli ammortizzatori previsti sono davvero modesti. Troppo spesso, nell'attuale difficile congiuntura economica, i lavoratori sono stati scaricati come fossero un'inutile zavorra, una qualunque merce di scambio sottoposta alla legge della domanda e dell'offerta''. Non accetta "una concezione meramente mercantile del lavoro umano" il cardinale Bagnasco che invita i sacerdoti a portare la propria consolazione agli operai, direttamente nelle fabbriche.
A ventiquattro ore dall'appello del Papa a Cassino che ha invitato a trovare "valide soluzioni alla crisi occupazionale", torna sul tema il cardinale Bertone che ha chiesto "maggiori tutele per i precari", per i quali "gli ammortizzatori previsti sono davvero modesti. Troppo spesso, nell'attuale difficile congiuntura economica, i lavoratori sono stati scaricati come fossero un'inutile zavorra, una qualunque merce di scambio sottoposta alla legge della domanda e dell'offerta''. Non accetta "una concezione meramente mercantile del lavoro umano" il cardinale Bagnasco che invita i sacerdoti a portare la propria consolazione agli operai, direttamente nelle fabbriche.



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