Probabilmente la sua situazione (soprattutto psicologica) non era così ottimale, soddisfacente e positiva per lui, come magari poteva apparire esteriormente agli altri (spesso si indossano maschere nella vita reale).
Tieni presente che, anche qualora si ritrovassero in circostanze psicologiche e di vita reale ben più gravi di quelle descritte (come forme di depressione cronica od altro), esistono persone che non si sono (ancora) suicidate solo ed esclusivamente perchè certi loro tratti mentali lo impediscono (paradossalmente) nel modo più assoluto e per sempre, come l'eventuale superbia od il narcisismo.
Credo sia praticamente impossibile rispondere alla tua domanda.
Si possono fare ipotesi molto fumose.
Ma un perchè o dei perchè in realtà non esistono: quella di togliersi la vita non è (salvo casi rarissimi) una scelta ragionata o razionale.
Sarebbe meglio dire che l'atto vero e proprio del suicidio è preceduto da ragionamenti e considerazioni razionali e, a volte, anche ragionevoli, quando però si deve mettere in pratica la propria eliminazione fisica ha il sopravvento l'aspetto emotivo e tale aspetto è molto difficilmente analizzabile e interpretabile.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Alla sua base le motivazioni del suicidio sono sempre di stampo egoistico, lo si fa per punire gli altri che non ci hanno capito.
E così mio zio si è suicidato per lo stesso motivo di Mia martini o di marilyn monroe?
O cazzo. Devo chiamare mio cugino... tutti quei fogli da 100 euro buttati in psicologi... bastava iscriversi qui!!!!
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
La questione è che per alcuni vivere significa godere, soffrire e credere (illusoriamente ed in modo effimero) di sentirsi felici fino alla vera liberazione e motivo della vita, cioè la morte fisica.
In altri termini si suicidano proprio perchè hanno individuato il motivo per cui vivono, anche attraverso ragionamenti profondamente razionali ed un pò inquietanti, di derivazione spirituale.
Non si sà piu' perche' si vive. Spesso si parte da li'. Dal non dare un senso all'alzarsi dal letto.
Ammesso che lo si possa aver mai saputo....
E comunque non siamo così semplicistici!!!
C'è chi si suicida per vergogna, chi per paura, chi per punire qualcuno, chi per vigliaccheria, chi peché non ha le rotelle apposto, ecc, ecc.
Come dare una risposta universale?
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
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Per quanto mi riguarda, l'intensità della felicità/serenità di un soggetto, appartenente alla razza umana, è inversamente proporzionale al grado di intelligenza razionale di cui dispone, eventualmente anche per doti innate/congenite e non solo per sviluppo dall'esperienza e dall'ambiente (cioè sia alla profondità/precisione che alla celerità del ragionamento logico-razionale in qualunque circostanza).
Quindi tanto più si è intelligenti a livello razionale (tralasciando gli altri tipi di intelligenza) tanto più si sarà inclini al suicidio, a parità di ogni altra condizione.
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